WEBINAR PER LE SCUOLE E UN’INSTALLAZIONE AL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

Per la Code Week, in arrivo il CodyMaze dell’Inaf

Da sabato 9 a domenica 24 ottobre, in tutta Europa, si celebra la Europe Code Week. Inaf è presente con diverse iniziative rivolte alle scuole e alla cittadinanza: webinar sul coding, la grande caccia tesoro online nei luoghi dell'astronomia e il CodyMaze Astrofisico, un labirinto virtuale nel mondo reale, che verrà presentato in anteprima al Festival della Scienza di Genova. Con un commento di Alessandro Bogliolo, ambasciatore del coding in Italia e coordinatore di Europe Code Week

     14/10/2021
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Sul sito https://codeweek.eu/ sono riportati tutti gli eventi

È iniziata sabato 9 ottobre la nona edizione della Europe Code Week, un’iniziativa nata dal basso – con il supporto della Commissione Europea – che mira a portare la programmazione e l’alfabetizzazione digitale a tutti, in modo divertente, stimolante e coinvolgente.

Fino a domenica 24 ottobre, in tutta Europa si terranno migliaia di eventi dedicati al coding, per imparare a programmare, sviluppare il pensiero computazionale, le competenze digitali e le abilità di problem solving. Sono già più di 37mila gli appuntamenti in calendario, visibili sul sito ufficiale della Europe Code Week, di cui circa 6mila nel nostro paese. Punto di riferimento in Italia è Alessandro Bogliolo, docente dell’Università di Urbino, ambasciatore del coding in Italia e coordinatore di Europe Code Week.

Anche quest’anno il contributo dell’Istituto nazionale di astrofisica non manca. Nella mappa globale potete già trovare diversi eventi proposti da Inaf, tra cui webinar disponibili sia in diretta, sia in differita (trovate qui la lista completa), live per la cittadinanza e la presenza al Festival della Scienza di Genova del CodyMaze Astrofisico di Inaf. Tutte queste attività sono state sviluppate dal gruppo di didattica innovativa di Inaf dedicato al coding, coordinato da Maura Sandri, e le trovate nella piattaforma Play.

Seguendo i due webinar di Federico Di Giacomo potrete scoprire come fanno gli astronomi a identificare esopianeti in sistemi stellari lontani, realizzando un semplice modello basato su Arduino che riproduce la curva di luce di una stella davanti alla quale transita un pianeta, e come si possono “accendere” le costellazioni con Arduino. Grazie a Laura Leonardi vedrete che esplorare il Sistema solare non è mai stato così facile e divertente, realizzando un pannello interattivo tramite Makey Makey e Scratch. Per i più piccoli, Rachele Toniolo presenterà tutte le risorse di coding unplugged che Inaf ha sviluppato con la pixel art: dai pianeti del Sistema solare alla prima immagine di un buco nero, passando per galassie e supernove. Infine, riuscirete a capire quello che la Nasa ha “nascosto” nel paracadute di Perseverance e a criptare un vostro messaggio, usando lo stesso sistema, utilizzando un programma Scratch realizzato da Rino Bandiera.

C’è grande attesa anche per il CodyMaze Astrofisico, che verrà lanciato in anteprima il 21 ottobre al Festival della Scienza di Genova con un’installazione dedicata nello splendido cortile minore del Palazzo Ducale, curata da Davide Coero Borga e Maura Sandri.

Il CodyMaze Astrofisico è una variante del CodyMaze – ideato da Alessandro Bogliolo e Lorenz Klopfenstein nell’ambito di CodeMooc – sviluppata da Inaf in collaborazione con l’Università di Urbino e Digit. Si tratta di un labirinto virtuale nel mondo reale che propone sfide di coding e quiz di astronomia, astrofisica ed esplorazione spaziale.

Circondati dalle alte colonne del cortile interno del Palazzo Ducale, i giocatori potranno muoversi su una scacchiera 5 x 5 le cui caselle contengono cubi sopra ai quali saranno presenti QR code stampati su bellissime immagini astronomiche. Apparentemente la scacchiera è libera, ma grazie ai QR code presenta labirinti sempre diversi che vengono proposti al giocatore da un bot Telegram. Il gioco inizia scansionando uno qualsiasi dei QR code al bordo della scacchiera. Il giocatore si muove fisicamente sulla scacchiera seguendo le istruzioni del bot e scansionando il QR code su cui arriva a ogni tappa, per verificare di aver eseguito correttamente la sequenza di istruzioni. Durante le varie tappe del gioco vengono proposte sequenze di istruzioni di complessità crescente che introducono tutti i concetti base della programmazione. Per ricevere la sequenza di istruzioni che porta al QR code successivo occorre rispondere correttamente a un quiz di astronomia il cui tema dipende dalla casella del labirinto. In totale, sono stati preparati 250 quiz di astronomia, supervisionati da Silvia Galleti.

Il CodyMaze Astrofisico aiuta a sviluppare il pensiero computazionale e le capacità di problem solving e, nel contempo, permette agli studenti di ripassare il programma di scienze, divertendosi. L’installazione sarà accessibile al pubblico e alle scuole fino alla fine del Festival, il 1 novembre. Dal 21 ottobre, sarà inoltre possibile a chiunque scaricare gratuitamente i codici QR necessari per giocare dove si vuole: in classe, in palestra, in giardino o nelle piazze. «CodyMaze è uno strumento di coding da piazza», dice Bogliolo, «che sfida i visitatori a muoversi come robot su una scacchiera, interpretando ed eseguendo istruzioni. Inaf ne ha fatto uno strumento educativo ancora più potente e un gioco più avvincente, unendo al coding il fascino indiscusso dell’astrofisica».

Infine, il 22 ottobre, nella cornice del Festival della Scienza di Genova, Inaf farà una dimostrazione live della Code Hunting Game astronomica internazionale, la caccia al tesoro virtuale che accompagna chi gioca alla scoperta di osservatori attualmente operativi, di luoghi iconici nella storia dell’astronomia antica e relativamente recente, e dei progetti futuri di facilities che studieranno il cosmo come mai prima d’ora.

L’obiettivo delle attività proposte da Inaf vuole essere quello di contribuire a trasmettere entusiasmo per la ricerca nel campo dell’astronomia e dell’astrofisica, usando le immense potenzialità del coding per far comprendere e consolidare concetti non facili, oltreché supportare le scuole con proposte creative, stimolanti e divertenti che pongano gli studenti davanti a piccole sfide, con la consapevolezza che queste piccole sfide contribuiranno a sviluppare in loro le capacità per risolvere sfide più grandi, nella vita di tutti i giorni.

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