I RISULTATI DELLA JAXA PER IL PROGRAMMA ARTEMIS

Robot transformer per sondare il terreno lunare

L’agenzia spaziale giapponese Jaxa programma di mappare dettagliatamente il suolo lunare in vista del programma umano Artemis usando un robot transformer – progettato grazie alla collaborazione con diverse aziende e multinazionali giapponesi

     04/06/2021
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Il robot lunare trasformabile prima (a sinistra) e dopo (a destra) la trasformazione. Crediti: Jaxa, Tomy company, Sony, Doshisha university

“Team Japan” è il modo in cui l’agenzia spaziale giapponese Jaxa fa riferimento alla sua rete di partner coinvolti nelle future missioni spaziali. Lo scopo è sfruttare il know-how di alcune aziende di punta del paese per sviluppare nuove tecnologie spaziali uniche da un lato, e far crescere l’economia del paese dall’altro. Una sinergia virtuosa grazie alla quale, a partire dal 2019, la Jaxa si è inserita nel programma Artemis con due obiettivi: sviluppare un rover pressurizzato con equipaggio per l’esplorazione lunare e – propedeutico a questo – realizzare un robot lunare trasformabile per mappare dettagliatamente il suolo sul quale il rover disegnerà le sue rotte di esplorazione.

Sulla superficie lunare, dove il rover e il suo equipaggio viaggeranno, la gravità è un sesto di quella della Terra e il suolo è coperto di regolite – materiale tipico di diversi pianeti extraterrestri di consistenza sabbiosa. Lo studio concettuale dei sistemi del rover – e in particolare la progettazione del sistema di guida autonoma – ha messo in evidenza da subito la necessità di acquisire dati dettagliati sulla conformazione della superficie lunare.

Lander lunare sviluppato da Ispace. Crediti: Ispace, inc

Nel caso del robot lunare trasformabile, il “team Japan” costruito nel 2016 vede il lavoro congiunto di Jaxa, la compagnia giapponese di giocattoli Tomy, la nota multinazionale Sony e l’università di Doshisha. Anche il trasporto del robot sulla Luna sarà condotto dalla compagnia giapponese Ispace. Si tratta di un robot ultracompatto e ultraleggero che utilizza le tecnologie di miniaturizzazione di Tomy Company e Doshisha University, le tecnologie di controllo di Sony e l’expertise di gestione dell’ambiente spaziale di Jaxa. Al suo arrivo, il robot sarà in grado di trasformarsi acquisendo una forma adatta al moto sulla superficie lunare, in modo da occupare il minor volume possibile durante il trasporto sulla Luna.

Il trasferimento avverrà a bordo del lander costruito dalla compagnia giapponese Ispace – che verrà lanciato nel 2022. Durante l’esplorazione del nostro satellite, sia il robot che il lander scatteranno continue immagini della superficie e del comportamento della regolite al passaggio del robot, e le invieranno al centro di controllo della missione sulla Terra. I dati acquisiti saranno utilizzati per valutare l’algoritmo di localizzazione e l’impatto della regolite sulle prestazioni di guida del rover pressurizzato con equipaggio.

E, siccome le collaborazioni non sono mai unilaterali, chissà quali giocattoli spaziali sarà in grado di progettare Tomy per i bambini giapponesi – e non solo.