EU CODE WEEK HACKATHON IN SEI PAESI, TRA CUI L'ITALIA

Un hackathon per dare vita alle idee

Nel 2021 la settimana europea della programmazione prevede sei straordinari hackathon nei quali studenti della scuola secondaria superiore di età compresa tra 15 e 19 anni, organizzati in squadre, utilizzano le loro competenze di programmazione per risolvere una problematica locale. In Italia la maratona informatica, lunga 24 ore, si è svolta tra venerdì e sabato. Presente anche Inaf tra i mentor

     11/05/2021
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Crediti: Europe Code Week Hackathon

Nello scorso fine settimana, in una realtà parallela a quella dei sentieri battuti da escursionisti e delle spiagge popolate da bagnanti riscaldati dal sole primaverile, si è svolto il primo hackathon organizzato dalla Commissione Europea in Italia nel 2021: una straordinaria maratona informatica lunga 24 ore, durante le quali 76 partecipanti tra i 15 e i 19 anni, divisi in 15 squadre, si sono sfidati ininterrottamente a colpi di codice e creatività. Lontani, a causa della pandemia, ma uniti da un obiettivo comune, su una piattaforma che solitamente riunisce i ragazzi per il gaming: Discord. Grazie a questa piattaforma, e alla sapiente organizzazione che ha gestito l’evento, i partecipanti hanno potuto comunicare con chiamate vocali, videochiamate, messaggi di testo e hanno potuto entrare in contatto con sette mentor che li hanno affiancati e supportati, tecnicamente ed emotivamente, nella lunga sfida: Francesco Piero Paolicelli, Gianluca Orpello, Luca Versari, Alessandra Valenti, Paolo Ganci, Christel Sirocchi e la sottoscritta. Quindi sì, anche l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che da anni si impegna nell’ambito dell’alfabetizzazione digitale, ha dato il suo contributo a questo evento.

Alle 15 di venerdì 7 maggio, Alessandro Bogliolo – docente dell’Università di Urbino, ambasciatore del coding in Italia e coordinatore di Europe Code Week – ha presentato la sfida ai partecipanti: creare una piattaforma per consentire ad agricoltori e produttori locali di vendere i loro prodotti, per facilitare l’acquisto a chilometri zero e promuovere un mercato eco-sostenibile.

Le ragazze e i ragazzi hanno avuto a disposizione 24 ore per sviluppare un prototipo funzionante. Venerdì sera erano tutti molto stanchi ma quando i mentor sono andati a riposare c’è stato un ragazzo che, nella chat ask-a-mentor, ha scritto: «Noi stiamo qui, se c’è bisogno». E così, nella notte, anche squadre avversarie hanno condiviso il loro tempo e le loro emozioni. «Abbiamo paura di tutti», hanno confessato «ma la paura ci rende solo più forti». Al termine delle 24 ore, ogni squadra ha presentato il suo prototipo a una giuria di otto membri, che ha giudicato i vari progetti in base alla validità, alla rilevanza, all’innovazione, all’esperienza d’uso e all’efficacia della presentazione.

Staff e mentor della hackathon, insieme ad Alessandro Bogliolo, ambasciatore del coding in Italia e coordinatore di Europe Code Week.

Alle 20 di sabato sera sono state annunciate le squadre vincitrici, che si sono così guadagnate la partecipazione all’hackathon che si terrà in autunno e dalla quale verrà selezionata una sola squadra, che sfiderà le rispettive finaliste di Irlanda, Grecia, Romania, Slovenia e Lettonia, a Bruxelles.

Un’esperienza epica per tutti i partecipanti che rimarrà scolpita nella loro memoria: attraverso l’ingegno, la fatica, la passione e il divertimento hanno saputo affrontare e vincere – tutti – questa piccola ma grande sfida, rinunciando al sonno per arrivare, insieme, a una soluzione. È anche grazie a queste ragazze e ragazzi che l’Italia sarà in grado di gestire le sfide tecnologiche che ci riserverà il futuro, comprese quelle della ricerca scientifica.