CONCERTO AL PIANOFORTE REGALATO DA ALBERT EINSTEIN ALLA SORELLA MAJA

“Cacciati da un bel castello”

Per il Giorno della Memoria, oggi 27 gennaio 2021 l’Inaf di Arcetri presenta il concerto per pianoforte “Cacciati da un bel castello”. Musica ed esilio uniscono Mario Castelnuovo-Tedesco, Vittorio Rieti e Maja Einstein nell’Italia delle leggi razziali. Al pianoforte, Marco Padovani, pianista e ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica

     27/01/2021
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Incipit de “il raggio verde”, op. 9, composto da Mario Castelnuovo-Tedesco nel 1916 e pubblicato nel 1918 (Ed. Forlivesi).

Mercoledì 27 gennaio 2021, alle ore 12, in occasione del Giorno della Memoria, l’Osservatorio astrofisico di Arcetri dell’Inaf, in collaborazione con l’Associazione astronomica amici di Arcetri, presenta il concerto “Cacciati da un bel castello”. Al pianoforte Marco Padovani – pianista e ricercatore dell’Inaf di Arcetri – che introduce ed esegue musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco e Vittorio Rieti, due compositori di origine ebraica che subirono in prima persona l’orrore della discriminazione razziale.

Dando seguito a un appuntamento ormai abituale, l’Osservatorio fiorentino di Arcetri apre le porte della sua biblioteca – anche se quest’anno solo virtualmente – con le note del pianoforte di Maja Einstein: uno strumento straordinario che custodisce decenni di musica, scienza e storia, appartenuto alla sorella del celebre scienziato.

Nell’Italia delle leggi razziali, i due compositori e Maja Einstein furono legati da un destino comune: l‘esilio forzato dai luoghi amati, tra cui Firenze. Il titolo dell’evento – “Cacciati da un bel castello” – è tratto dall’autobiografia di Mario Castelnuovo-Tedesco, in cui il musicista si confronta con il protagonista della sua opera “Candide”, ispirata all’omonimo racconto di Voltaire:

 “[…] ho trovato delle analogie fra le avventure di Candide e la mia vita stessa: anch’io come Candide sono stato cacciato da un bel castello; anch’io mi son trovato (almeno in arte) fra due fazioni contrastanti, e, per serbarmi indipendente, ne ho avuto spesso la peggio!; anch’io ho corso i rischi di una persecuzione politico-religiosa; anch’io son venuto in America a cercare salvezza e fortuna; […] e infine anch’io ho concluso il mio pellegrinaggio in un clima dolce e mite, in un piccolo giardino in riva al mare”.

Il programma del concerto si articola su alcuni dei brani più rappresentativi dei due autori: le composizioni giovanili di Castelnuovo-Tedesco (Il raggio verde, Vitalba e Biancospino) e Rieti (Poema Fiesolano, Barabau) e quelle del periodo americano, quando i due compositori avevano già trovato rifugio oltreoceano (Il carnevale di Venezia e Contrasti). Mentre le musiche di Castelnuovo-Tedesco sono abitualmente presenti nei programmi da concerto, le opere di Rieti sono di rara esecuzione. In particolare, di quest’ultimo verrà eseguito un estratto dalla Suite del balletto Barabau originariamente scritto per orchestra e presentato ora nella versione per pianoforte. Di questa trascrizione esistono soltanto una decina di copie disponibili nelle biblioteche pubbliche di tutto il mondo. La composizione giovanile che chiude il programma, Calma (a Giramonte), rievoca la sensazione di pace che gli ispirava la vista dalla sua casa di campagna. Rieti invece era nato ad Alessandria d’Egitto, e aveva poi vissuto in Italia e in Francia.

Il pianoforte di Maja Einstein nella biblioteca di Arcetri. Crediti: R. Spiga/Inaf Arcetri

Oltre che dal destino da esiliati, i due compositori condivisero un profondo rapporto di amicizia e stima. Nel 1921 Castelnuovo-Tedesco dedica infatti a Rieti uno degli Shakespeare Songs il quale, sempre nel 1921, ricambia componendo per l’amico Poema Fiesolano, ispirato nei tratti compositivi alla sua opera.

Le tre figure protagoniste del concerto “Cacciati da un bel castello” dovettero lasciare l’Italia fra il 1938, anno in cui furono promulgate le leggi razziali, e il 1940, quando fu chiaro che l’Italia e l’Europa stavano precipitando nella tragedia delle persecuzioni e di una guerra mondiale. I tre furono comunque tra i pochi fortunati che riuscirono a stabilirsi negli Stati Uniti: Castelnuovo-Tedesco dapprima a New York poi a Beverly Hills, Rieti a New York, mentre Maja raggiunse il fratello Albert a Princeton. Tutti e tre conservarono a lungo la convinzione che presto sarebbero tornati in Italia: anche se Maja fu l’unica a non tornare mai più, i due musicisti portarono come lei sempre con sé la nostalgia del “bel castello” che avevano perduto in Italia.

«Commemoriamo tutti gli anni il Giorno della Memoria», dice Sofia Randich, direttrice dell’Inaf – Osservatorio astrofisico di Arcetri, «con iniziative che vedono intrecciate storia e  musica; quest’anno lo facciamo con un concerto necessariamente online, ma non per questo meno sentito. L’evento è dedicato alla memoria di Francesco Palla, amico, collega, ed ex-direttore dell’Osservatorio, scomparso prematuramente cinque anni fa. Grazie al suo interessamento e alla generosità di Jacopo e Angela Staude, abbiamo il privilegio di ospitare questo straordinario pianoforte nella nostra biblioteca».

Per saperne di più:

Il concerto ha inizio alle ore 12:00 del 27 gennaio su MediaInaf Tv: