SUPERCAM E MASTCAM-Z GLI “OCCHI” DEL ROVER NASA

Quello sguardo strano di Perseverance

Allo strumento SuperCam integrato nella testa del rover, l’agenzia spaziale statunitense affianca Mastcam-Z: una coppia di telecamere dotate di un potente zoom che faciliterà il lavoro del team di guida in remoto e aiuterà gli scienziati a ottenere immagini a colori ad altissima risoluzione e in 3D

     04/05/2020
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La “testa” del rover Nasa Perseverance contiene lo strumento SuperCam, la cui ottica è ospitata all’interno della scocca in corrispondenza della grande apertura circolare. Nei due parallelepipedi di colore grigio, poco più in basso, ci sono le due telecamere di navigazione del rover Mastcam-Z. Crediti: Nasa Jpl-Caltech

E d’improvviso quel silenzio tra noi. Tra noi e Perseverance. E quello sguardo strano del rover Nasa che al Kennedy Space Center, in Florida, sta ultimando la fase di preparazione in vista del lancio previsto per in estate: destinazione Marte. Perseverance che allo strumento SuperCam affianca Mastcam-Z, una coppia di telecamere dotate di un potente zoom che faciliterà il lavoro del team di guida in remoto e aiuterà gli scienziati a ottenere immagini a colori ad altissima risoluzione e in 3D.

Forse più di Battisti, Elio e le Storie Tese sono stati profetici a immaginare il salto tecnologico del rover marziano. Il verso che apre Vincere l’odio, capolavoro assoluto di ribalderia presentato al Festival di Sanremo 2016, parla chiaro: «Se mi guardi con quel sguardo dentro agli occhi / io ti sfido a innamorarmi di te / ma due occhi per sguardarsi sono pochi / per amarci ce ne vuole almeno tre». E proprio tre sono gli “occhi” con cui Perseverance osserverà il panorama marziano: SuperCam Mast Unit, l’insieme di fotocamera, laser e spettrometri in grado di identificare la composizione chimica e minerale di specifici punti della superficie marziana (grandi quanto la punta di una matita da una distanza superiore a 6 metri), e ora Mastcam-Z, un sistema di zoom di ultima generazione che aiuterà Perseverance a ottenere immagini 3D più facilmente. 

Gli “autisti” del rover, che pianificano attentamente il percorso di guida e ogni singolo movimento del braccio robotico, visualizzano queste immagini stereoscopiche indossando occhiali 3D in modo da avere un’idea più precisa del paesaggio da esplorare.

Come SuperCam è una versione avanzata dello strumento ChemCam in funzione sul rover Curiosity, anche Mastcam-Z è una sorta di upgrade del precedente Mastcam. La coppia di telecamere fornisce dati chiave a scienziati e ingegneri di missione: semplifica la guida in remoto e permetterà di ottenere immagini a colori ad altissima risoluzione.

Mastcam-Z aiuterà anche i geologi a scegliere gli obiettivi scientifici della missione e comprendere meglio il paesaggio in cui si trovano i campioni di roccia analizzati: sono caduti da una scogliera vicina? Si trovavano nel corso di un antichissimo torrente?

Uno strumento così sofisticato torna bene a osservare il paesaggio in una varietà di lunghezze d’onda, comprese quelle invisibili all’occhio umano. La scansione del terreno nell’ultravioletto o nell’infrarosso, ad esempio, potrebbe rivelare tracce di meteoriti metalliche o evidenziare variazioni che giustifichino analisi più dettagliate da parte di altri strumenti.

E c’è di più: Mastcam-Z volgerà la sua “supervista” al cielo: osservando i transiti delle lune marziane sul disco solare e misurando come le tempeste di polvere e le formazioni di nuvole cambino nel corso delle stagioni sul Pianeta rosso.