IL PROGRAMMA ASTROKIDS 2020

A Napoli quattro sabati d’astronomia per ragazzi

A partire dal prossimo 22 febbraio e fino a metà maggio, le astronome e gli astronomi dell’Inaf di Capodimonte propongono quattro incontri alla scoperta del cosmo dedicati a ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni. Per apprendere giocando i segreti del Sole, delle stelle, delle galassie e delle missioni spaziali su Marte

     19/02/2020
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22.02.2020, ore 10:00 - 21.03.2020, ore 10:00 - 18.04.2020, ore 10:00 - 16.05.2020, ore 10:00

Osservazione guidata del Sole al telescopio durante uno dei laboratori. Crediti: Inaf Capodimonte

Ludendo docere, cioè insegnare divertendo dicevano gli antichi. Questo metodo efficace per divulgare la scienza è stato adottato dagli astronomi dell’Istituto nazionale di astrofisica per i laboratori Astrokids: incontri periodici guidati da ricercatrici e ricercatori che ormai da più di dieci anni vengono svolti in tutta Italia, riscuotendo ancora oggi un grande successo di pubblico. Per chi si trova a Napoli e dintorni, i prossimi laboratori sono in calendario a partire da sabato 22 febbraio all’Osservatorio astronomico di Capodimonte dell’Inaf: un’opportunità per catapultare i propri figli in un viaggio spaziale alla scoperta dei segreti del cosmo.

Le date da ricordare sono quattro: 22 febbraio, 21 marzo, 18 aprile, e il 16 maggio. Quattro sabati in cui – dalle 10:00 alle 12:30, ingresso su prenotazione, al costo di 5 euro – ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni avranno la possibilità di avvicinarsi ai temi dell’astrofisica moderna quali Sole, stelle, galassie e missioni spaziali su Marte in modo divertente e coinvolgente, con attività pensate per stimolarli all’osservazione dei fenomeni che li circondano e facendo accendere l’interesse per la conoscenza scientifica. Il format prevede una brevissima conversazione astronomica seguita dalla realizzazione di un prodotto creativo secondo il tema della giornata e le osservazioni del Sole.

«L’aspetto ludico del laboratorio, sebbene caratterizzato da un linguaggio scientifico semplice ma rigoroso, permette a noi divulgatori di avvicinare e far acquisire al bimbo conoscenze scientifiche elementari, al fine di avvicinare quanto più possibile le nuove generazioni alle scienze», dice Amata Mercurio, ricercatrice presso l’osservatorio partenopeo dell’Inaf e responsabile – insieme a chi scrive – del progetto Astrokids 2020.

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