IL CIELO DI FEBBRAIO

Una testa di scimmia ai confini di Orione

Sapevate che nella costellazione di Orione, ai confini con quella dei Gemelli, c'è una nebulosa che ha la curiosa forma di una testa di scimmia? I consigli per osservarla insieme ai principali oggetti celesti e fenomeni visibili, meteo permettendo, nei cieli serali di questo mese

     04/02/2020
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Immagine composita ad ampio campo di Ngc 2174, nebulosa anche nota come “testa di scimmia”. Crediti: Nasa, Esa, Digitized Sky Survey (Dss), Stsci/Aura, Palomar/Caltech

Ai confini della costellazione di Orione, vicino a quella dei Gemelli, entrambe ben visibili nei cieli serali di febbraio, verso sud, si trova la nebulosa Ngc 2174, oggetto celeste dalla forma alquanto particolare. Gli astronomi l’hanno ribattezzata “testa di scimmia” proprio perché, osservata con un buon telescopio, mostra le vaghe sembianze del capo di una scimmia visto di profilo.

In realtà questo oggetto celeste, che si trova a circa 6400 anni luce da noi, è una zona di formazione stellare, una nube di gas – principalmente idrogeno – e polveri al cui interno sono presenti alcune giovani stelle, molto brillanti. È proprio la loro radiazione ultravioletta a illuminare la nebulosa, ionizzando l’idrogeno di cui è composta e donandole così quella tipica colorazione rossastra.

Ma, oltre la Nebulosa “testa di scimmia”, il cielo serale di febbraio ha molto da regalarci. Se volete saperne di più non dovete fare altro che guardare il video qui sotto che come ogni mese abbiamo preparato per voi.