
Angelo Adamo, Signal to Noise. 13,8 miliardi di anni è l’età del nostro universo. In questa direzione lancia uno sguardo attento e curioso Angelo Adamo, astronomo dell’Istituto nazionale di astrofisica e divulgatore creativo – ma anche musicista, illustratore e fumettista. Sua la mano dietro “Signal to Noise”, una storia pubblicata nell’ottobre 2014
Il fumetto è da molto tempo una forma di espressione che non riguarda soltanto i bambini ma che, al contrario, coinvolge una fascia di pubblico sempre più ampia ed eterogenea. Una forma d’arte a tutti gli effetti, duttile e potente. Forse l’ultimo legame con una maniera antica di tramandare le storie. I fumetti ci mostrano un mondo incredibile, e sono una lente prismatica attraverso cui osservare la realtà che ci circonda con umorismo, delicatezza e (perché no) estremo rigore scientifico.
Da questa convinzione nasce “La scienza fra le nuvole”. Una mostra che raccoglie tavole, strisce e storie firmate da grandi fumettisti italiani e non ‒ Paolo Bacilieri, Carmine Di Giandomenico, Alessandro Micelli, Leo Ortolani, Giuseppe Palumbo, Luca Ralli, Silver, Zerocalcare, nonché le firme storiche di Topolino e dell’universo Marvel ‒ che, per gioco o per passione, hanno scelto di mettere la loro creatività al servizio dei più importanti enti di ricerca italiani. L’allestimento e il progetto grafico sono della Struttura per la Comunicazione Inaf.
Aperta al pubblico da lunedì 8 aprile per il National Geographic Festival delle Scienze di Roma, negli spazi del foyer Petrassi all’Auditorium Parco della Musica disegnato da Renzo Piano, “La scienza fra le nuvole” è un esperimento a colori al sapore di scienza che raccoglie i contributi di Asi, Cnr, Iit, Inaf, Infn e Ingv. Cosa ci fanno Lupo Alberto, Nathan Never, Rat-Man e Paperoga in un laboratorio di ricerca? Forse anche gli scienziati adorano i fumetti?
Questo è certo. Ma c’è di più.
Ci sono scienziati che hanno preso la matita in mano per mettere nero su bianco le immagini che il lavoro di ricerca suggeriva alla loro fantasia. È il caso di Stefano Bortolotti dell’Istituto italiano di tecnologia o del nostro Angelo Adamo.
Altri sono serviti da consulenti per il mondo del fumetto, sempre più interessato a una fantascienza credibile, possibile, veritiera. Ne sa qualcosa Massimo Della Valle, astrofisico dell’Inaf di Napoli che ha avuto il piacere di lavorare con Andrea Serra, uno degli storici autori della fortunata serie Nathan Never, e il disegnatore Paolo Bacilieri alla stesura della storia raccontata nell’albo “Il pianeta perduto” edito da Bonelli.
Ci sono poi ricercatori che lavorano a quattro mani con i disegnatori. Come Roberto Natalini e Andrea Plazzi di Cnr, direttori di una collana tutta dedicata alla scienza fra le nuvole: Comics&Science. Collana che prende il nome dall’omonima sezione della programmazione culturale di Lucca Comics&Games, promuove il rapporto tra scienza e intrattenimento, nella convinzione che entrambi costituiscano momenti formativi importanti per la crescita dell’individuo e del cittadino. I “comics” del titolo rimandano a un linguaggio privilegiato, quello del fumetto, scelto come ideale per comunicare idee e storie, sempre inedite e curate da alcuni tra i migliori autori in circolazione. Un esperimento editoriale che dal 2012 ha prodotto una serie di albi di straordinaria bellezza.
L’ultimo della serie verrà presentato in occasione del festival l’11 aprile: sul palco Licia Troisi, grande nome italiano del genere fantasy e astrofisica, che con Carmine Di Giandomenico e Alessandro Micelli ha dato vita a una storia che ripercorre la nascita e l’evoluzione di un sistema stellare ‒ La fanciulla e il drago. Un’ambientazione astronomica attorno alla quale ruotano contributi e approfondimenti su oggetti incredibili ed esotici dell’universo conosciuto, come i sistemi binari di buchi neri e stelle di neutroni, che hanno permesso di dimostrare l’esistenza delle onde gravitazionali.
Sul palco con gli autori ci sarà anche Guido Silvestri in arte Silver, fumettista e creatore di Lupo Alberto. L’incontro è moderato dal direttore de Le Scienze, Marco Cattaneo.
Alcune delle tavole esposte nella mostra:
- Alex Ross, Super eroi nello spazio. Nel volume “Super eroi nello Spazio” gli eroi Marvel, campioni nell’immaginario collettivo dal 1961, sono alle prese con sfide cosmiche e tecnologie fantascientifiche. Spider Man, I fantastici quattro, X-Men, Avengers, Thor, Star Lord dei Guardiani della Galassia danno vita a un’imperdibile antologia di avventure a fumetti. La conquista dello spazio da parte dei Super eroi nasce da una collaborazione tra l’Asi e Panini Comics.
- Leo Ortolani, Luna 2069. La vena artistica e il genio umoristico di Leo Ortolani illustrano un avventuroso futuro lunare. Con il volume a fumetti “Luna 2069” l’Asi e Feltrinelli Editore affidano al personaggio Rat-Man e all’astronauta Luca Parmitano il racconto pionieristico dell’esplorazione spaziale e di un originale viaggio verso l’ignoto.
- Carmine Di Giandomenico e Alessandro Micelli, La fanciulla e il drago. Cosa succede quando una scrittrice di fantasy – astrofisica – appassionata di fumetti e fantascienza – incontra Comics&Science? Nasce una storia potente e spettacolare, nel miglior stile del superomismo Marvel, che è anche una metafora del ciclo vitale di una stella. Carmine Di Giandomenico e Alessandro Micelli hanno dato forma ed energia alla fantasia di Licia Troisi, producendo un fumetto unico, edito da Cnr edizioni.
- Giuseppe Palumbo, Archimede infinito. Che differenza c’è tra un papiro e una pergamena? Che cos’è un palinsesto? Cosa c’entrano la Biblioteca di Alessandria, l’Impero bizantino e un monaco amanuense del XIII secolo con l’occupazione nazista di Parigi, un’asta milionaria e le geniali scoperte matematiche di Archimede? Giuseppe Palumbo firma una storia straordinaria per Comics&Science, di Cnr edizioni.
- Silver, Lupo Alberto: materia oscura. Nella storia di Francesco Artibani e disegnata da Silver, il lupo più amato dagli italiani, in compagnia dell’insostituibile Enrico, ci accompagna alla scoperta dei luoghi comuni meno fondati e delle bufale più clamorose, che rischiano di turbare la tranquilla esistenza della fattoria McKenzie. “Lupo Alberto: materia oscura” è un fumetto disegnato per Comics&Science, di Cnr edizioni.
- Zerocalcare, Educazione subatomica. Michele Rech, in arte Zerocalcare, ci restituisce la sua visita all’Elettra Sincrotrone Trieste con la consueta misura. Toni comici e drammatici si alternano a colpi di scena, brillanti metafore e sincere emozioni che nascono dalla contemplazione della cruda realtà. “Educazione subatomica” è un fumetto disegnato per Comics&Science, di Cnr edizioni.
- Stefano Bortolotti, Il grafene. Non è un super eroe, ma potrebbe esserlo. È flessibile, robusto, trasparente, conduce il calore e l’elettricità. La sua origine? La grafite delle matite. Ancora più straordinario è il suo spessore: alto quanto un atomo di carbonio. È un personaggio perfetto per il mondo dei comics, dove le storie si svolgono in superficie. Il grafene si presenta nei disegni di Stefano Bortolotti, ricercatore dell’Iit.
- Angelo Adamo, Signal to Noise. 13,8 miliardi di anni è l’età del nostro universo. In questa direzione lancia uno sguardo attento e curioso Angelo Adamo, astronomo dell’Istituto nazionale di astrofisica e divulgatore creativo – ma anche musicista, illustratore e fumettista. Sua la mano dietro “Signal to Noise”, una storia pubblicata nell’ottobre 2014.
- Paolo Bacilieri, Sul pianeta perduto. Su di un lontano pianeta disperso nella galassia, molti ma molti anni fa è precipitata un’astronave carica di coloni terrestri. due nomi storici del fumetto italiano, Antonio Serra e Paolo Bacilieri, ci raccontano la storia di due giovani, Jim e Rose, pronti a partire alla scoperta del… Pianeta Perduto. Con un’introduzione di Massimo della valle dell’istituto nazionale di astrofisica.
- Andrea Lucci, Paperoga e il bosino di X. I personaggi di Paperopoli alle prese con un’avventuroso viaggio a Ginevra alla scoperta del laboratorio di fisica delle particelle più famoso del mondo, il Cern. Qui nel 2012, all’acceleratore Lhc, è stato scoperto il bosone di Higgs. Sono migliaia i fisici italiani dell’Infn protagonisti di questo successo.
- Giuseppe Palumbo, Giulio Giordano e Gianfranco Giardina, La visione di Mallet. Nella graphic novel “La visione di Mallet” edita da Lavieri il padre della sismologia Robert Mallet raggiunge la Basilicata, teatro del terremoto del 16 dicembre 1857. Tra incredibili disagi in una terra devastata da morte, intemperie, sciacalli e milizie avverse, Mallet riuscirà a verificare alcune delle intuizioni scientifiche più geniali della storia.
- Luca Ralli, Degustazione particellare. Con l’ironia pungente che forse ha imparato da Stefano Benni, Luca Ralli ci racconta a modo suo i neutrini. La particella fantasma esiste in tre tipi: elettronico, muonico e tauonico. ogni neutrino può trasformarsi da un tipo in un altro. I fisici dell’Infn studiano le proprietà dei neutrini con diversi esperimenti. Tra questi, gli esperimenti in corso ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso.


















