UN ESPERIMENTO DI CITIZEN SCIENCE

Anche le api si fermano per l’eclissi

Cosa fanno gli animali durante un’eclissi totale? Grazie a un gruppo di citizen scientists e scolaresche, i ricercatori hanno ora qualche informazione sul comportamento delle api

Uno studio condotto durante l’eclissi solare totale del 2017 in Nord America ha rilevato che le api sono rimaste attive durante le fasi di eclissi parziale sia prima che dopo il periodo di totalità, ma si sono fermate durante la totalità stessa. I loro voli tendevano inoltre a durare più a lungo immediatamente prima e dopo la totalità: forse le api avevano rallentato la loro velocità di volo o stavano tornando agli alveari mentre la luce si attenuava. Crediti: Susan Ellis, Bugwood.org

Ebbene sì, anche le api hanno interrotto la loro frenetica attività durante l’eclissi di Sole totale osservata negli Stati Uniti il 21 agosto 2017. È quanto risulta da uno studio senza precedenti sull’influenza di un’eclissi solare sul comportamento delle api, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università del Missouri guidato da Candace Galen, professoressa di biologia dell’ateneo, pubblicato il 10 ottobre negli Annals of Entomological Society of America.

«Abbiamo anticipato, basandoci su un’infarinatura dei report in letteratura, che l’attività delle api si sarebbe ridotta mentre la luce si attenuava durante l’eclissi e che avrebbe raggiunto un minimo alla totalità», spiega Galen. «Ma non ci aspettavamo che il cambiamento sarebbe stato così improvviso, che le api continuassero a volare fino alla totalità e solo allora si fermassero completamente. È stato come il comando “luci spente” al campo estivo! Questo ci ha sorpreso».

Con l’aumentare dell’attesa per l’evento, «sembrava che chiunque mi chiedesse cosa avrebbero fatto gli animali durante un’eclissi totale», commenta Galen. Ma pochi studi hanno esaminato in passato il comportamento degli insetti durante un’eclissi solare. Nessuno poi aveva mai osservato le api, oggetto di precedenti studi da parte del gruppo di ricercatori.

Così il team ha coinvolto un insieme di citizen scientists e classi elementari, insegnando loro a creare stazioni di monitoraggio acustico per ascoltare il ronzio delle api – o la sua mancanza – durante il passaggio dell’eclissi del 2017, sfruttando un sistema che i ricercatori avevano già testato sul campo per monitorare l’impollinazione delle api da remoto.

«Sembrava la soluzione perfetta», racconta Galen. «I minuscoli microfoni e i sensori di temperatura potevano essere posizionati vicino ai fiori poche ore prima dell’eclissi, lasciandoci liberi di indossare i nostri occhiali immaginari e goderci lo spettacolo».

Il progetto, sostenuto dall’American Astronomical Society, ha coinvolto più di 400 persone, tra cui scienziati, pubblico generico, insegnanti e studenti delle scuole elementari.

Sono state create sedici stazioni di monitoraggio lungo il percorso della totalità in Oregon, Idaho e Missouri. In ogni luogo, piccoli microfoni usb sono stati appesi a cordicelle vicino a fiori tipicamente impollinati dalle api, in aree lontane dal traffico pedonale e veicolare. In alcune delle località sono stati anche registrati i dati di luce e temperatura.

Concluso l’evento, i partecipanti hanno inviato i dispositivi al laboratorio di Galen, dove le registrazioni sono state abbinate ai periodi dell’eclissi in ciascuna località e analizzati per numero e durata dei ronzii dei voli delle api.

Purtroppo, le registrazioni non hanno consentito la differenziazione tra le varie specie di api, ma le osservazioni dei partecipanti hanno permesso di identificarne la maggior parte come bombi (genus Bombus) o api da miele (Apis mellifera).

Normalmente, le api volano più lentamente al crepuscolo e tornano alle loro colonie di notte. «L’eclissi ci ha dato l’opportunità per chiederci se il nuovo contesto ambientale – mezzogiorno, cieli aperti – avrebbe alterato la risposta comportamentale delle api alla luce e all’oscurità», spiega Galen. «Abbiamo scoperto che l’oscurità completa suscita lo stesso comportamento nelle api, indipendentemente dalla tempistica o dal contesto, e questa è una nuova informazione sulla cognizione delle api».

In particolare, i dati hanno mostrato che le api sono rimaste attive durante le fasi di eclissi parziale sia prima che dopo la totalità, cessando di volare durante il periodo di totalità – nel quale un solo ronzio è stato registrato tra tutte le sedici postazioni di monitoraggio.

Tuttavia, poco prima e poco dopo la totalità, i voli delle api tendevano a essere più lunghi di quelli che si trovavano all’inizio della fase precedente e verso la fine di quella successiva alla totalità stessa. I ricercatori hanno interpretato queste osservazioni come un’indicazione di un volo più lento con luce ridotta, probabilmente mentre le api tornavano ai loro alveari.

«L’eclissi solare totale è stata molto gradita dal pubblico ed è stato molto divertente agganciare la ricerca sulle api all’onda di entusiasmo», conclude Galen, il cui team sta già lavorando per migliorare il software di analisi audio, così da poter distinguere tra i voli delle api in uscita e in ritorno agli alveari per capire se le api torneranno a casa quando “le luci si spegneranno” nella totalità dell’eclissi solare totale prevista sul Nord America per l’8 aprile 2024.

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