LANCIATA VERSO IL SOLE

Parker Solar Probe è in viaggio

Al secondo tentativo è felicemente riuscito il lancio della sonda Nasa Parker Solar Probe, che studierà il Sole molto da vicino. Era presente anche il fisico che teorizzò 60 anni fa l’esistenza del vento solare, Eugene Parker, a cui la missione è dedicata

Eugene Parker (seduto) guarda il lancio della missione Parker Solar Probe, a Cape Canaveral. Dietro di lui, Nicky Fox, project scientist di Parker Solar Probe al Johns Hopkins Applied Physics Laboratory. Crediti: Nasa/Glenn Benson

Here we go, ci siamo! Alle 3:31 di domenica 12 agosto, ora locale, le parole di Eugen Parker risuonano chiare in mezzo al crepitio lontano dei razzi e alle grida di entusiasmo dei responsabili della missione Parker Solar Probe, mentre la fiammata potente della loro creatura rischiara la notte attorno allo Space Launch Complex-37 nella base aeronautica di Cape Canaveral, in Florida.

Classe 1927, Eugene Parker è il fisico che per primo teorizzò l’esistenza del vento solare nel 1958. Ora, a sessant’anni di distanza, è stato il primo a vedere partire una missione spaziale che porta il proprio nome.

Comprendere le dinamiche del vento solare è effettivamente uno degli obbiettivi scientifici principali della sonda statunitense, di cui abbiamo recentemente scritto su Media Inaf.

Durante la prima settimana di crociera, la navicella spaziale dispiegherà l’antenna ad alto guadagno e l’asta del magnetometro. Inoltre eseguirà la prima parte del dispiegamento delle antenne per le misure di campo elettrico. La verifica degli strumenti inizierà ai primi di settembre e durerà circa quattro settimane, prima di entrare nella fase operativa scientifica vera e propria.

Nei prossimi due mesi il Parker Solar Probe volerà verso Venere, dove è previsto che esegua la prima manovra di spinta assistita dalla gravità all’inizio di ottobre: un giro attorno al pianeta che produrrà un effetto fionda sulla sonda, dirigendola in un’orbita più stretta intorno al Sole.

Questo primo flyby di Venere permetterà al Parker Solar Probe all’inizio di novembre di volare a circa 24 milioni di chilometri dal Sole. Sembra lontano, ma in realtà è già dentro l’ardente atmosfera solare, la corona, là dove nessuna sonda si è spinta finora.

Il 2018 è l’annus mirabilis per la fisica solare: a ottobre è infatti previsto il lancio della sonda europea Solar Orbiter, con obbiettivi scientifici in parte sovrapponibili. Entrambe le missioni hanno una vita operativa prevista di sette anni: una vera sfida al calor bianco!