CONFERMATA LA PRESENZA CON ALMA

Strana atmosfera: cianuro di vinile su Titano

Fatte le dovute differenze, Titano, la luna maggiore di Saturno, ha aspetti simili alla Terra primordiale. Ecco perché la prima conferma spettroscopica della presenza di acrilonitrile nella sua atmosfera accende gli entusiasmi degli astrobiologi: si tratta di una molecola che può costituire strutture chimiche in qualche modo analoghe alle membrane cellulari che costituiscono gli organismi viventi sulla Terra

Titano, luna di Saturno, in un’immagine composita ottico-infrarosso ripresa dalla sonda Cassini. Nel riquadro, molecole di cianuro di vinile (CH2=CHCN), composto organico che, in un ambiente di metano liquido, può formare membrane. Crediti: B. Saxton (Nrao/Aui/Nsf); Nasa

Spulciando fra le osservazioni effettuate con la schiera di radiotelescopi Alma, un gruppo internazionale di astrobiologi ha potuto confermare che nell’atmosfera di Titano, la principale luna di Saturno, è effettivamente presente il cianuro di vinile. Si tratta di un composto chimico organico, chiamato anche acrilonitrile, che sulla Terra viene prodotto industrialmente e utilizzato in diversi processi, come la produzione di nylon.

Il nuovo studio, pubblicato su Science Advancesspiega l’interesse degli scienziati per tale apparentemente sterile sostanza: nelle giuste condizioni, le molecole di cianuro di vinile possono aggregarsi per formare microscopiche strutture a bolla, chiamate vescicole, sulla superficie dei mari di metano liquido di Titano. Queste vescicole sono costituite da due strati di molecole che formano un involucro semipermeabile, con una struttura e funzionalità chimica del tutto simile alle membrane cellulari basate sui lipidi.

In buona sostanza, il cianuro di vinile potrebbe rappresentare la sostanza chiave per la generazione di membrane di simil-cellule nel gelido mix di idrocarburi che bagna Titano. L’ingrediente segreto per lo sviluppo di una forma di vita del tutto aliena a quella che conosciamo sulla Terra.

«La presenza di cianuro di vinile in un ambiente con metano liquido suggerisce la stuzzicante possibilità di processi chimici analoghi a quelli che hanno probabilmente originato la vita sulla Terra», conferma Maureen Palmer, la giovane ricercatrice del Goddard Space Flight Center della Nasa che ha condotto lo studio.

Maureen Palmer (a sx) e il suo mentore Martin Cordiner ripresi al Goddard Center for Astrobiology all’inizio del programma 2014 Undergraduate Research Associates in Astrobiology. Crediti: Nasa/Gsfc

Titano è uno dei corpi più intriganti del Sistema solare, e presenta alcuni aspetti simili alla Terra. È grande quasi quanto Marte e possiede una densa atmosfera, composta principalmente di azoto con una spruzzata di molecole organiche, come etano e metano. I planetologi ritengono che la sua composizione chimica sia simile a quella dell’atmosfera primordiale terrestre. L’atmosfera di Titano è una vera e propria fabbrica chimica, che sfrutta l’energia della luce solare e dei raggi cosmici per convertire molecole organiche semplici in sostanze chimiche più grandi e complesse.

«Mano a mano che la nostra conoscenza della chimica del Titano cresce, diventa sempre più evidente che le molecole complesse si producono naturalmente in ambienti simili a quelli rintracciabili sulla Terra primordiale», spiega il co-autore Martin Cordiner, sempre del Goddard Space Flight Center della Nasa. «Naturalmente vi sono differenze importanti. Ad esempio, con una temperatura media è di circa 180° sotto zero, Titano è molto più freddo di quanto lo sia stata la Terra in un qualunque periodo della sua storia».

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