L'ASTEROIDE CI SFIORERÀ L'8 MARZO

Nessun rischio per la Terra con 2013 TX68

Dopo il mese di ottobre del 2013 non è stato più possibile osservarlo fino a quando non è arrivato Marco Micheli, del NEO Coordination Centre (NEOCC/SpaceDys) dell'ESA a Frascati (vicino Roma). Lo abbiamo intervistato per Media INAF, ecco cosa ci ha raccontato

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Questa grafica ci mostra l’orbita dell’asteroide 2013 TX68, che orbiterà nei pressi della Terra domani, 8 marzo, ma non rappresenta una minaccia. Crediti: NASA/JPL-Caltech Image credit: NASA/JPL-Caltech

Tutti pronti per un altro asteroide che sfiorerà il nostro pianeta? Si chiama 2013 TX68 e dovrebbe passare domani a una distanza di circa 5 milioni di chilometri dalla Terra. Gli esperti che hanno studiato questo oggetto affermano, però, che esiste una remota possibilità che si avvicini di più, ma non oltre i 24 mila chilometri da noi.

L’oggetto (un asteroide di tipo Apollo) è stato osservato per la prima volta il 6 ottobre 2013 (come ci suggerisce il suo nome) da un telescopio in Arizona, il Catalina Sky Survey, il cui compito è quello di scansionare il cielo cercando oggetti nuovi e che – potenzialmente – potrebbero essere pericolosi per il nostro pianeta. Dopo il mese di ottobre di 3 anni fa non è stato più possibile osservarlo fino a quando non è arrivato Marco Micheli, del NEO Coordination Centre (NEOCC/SpaceDys) dell’ESA a Frascati (vicino Roma). Lo abbiamo intervistato: «La mia idea in questo caso è stata di cercare se esistessero, in vari archivi di immagini astronomiche, esposizioni prese poche settimane prima o poche settimane dopo la scoperta, che fossero puntate nel punto giusto del cielo dove si trovava l’asteroide. Fortunatamente ne ho trovate, in immagini riprese dal telescopio americano Pan-STARRS (con cui collaboro) il 29 settembre e il 4 ottobre 2013, quindi rispettivamente 2 e 7 giorni prima della scoperta originale».

Micheli ha aggiunto: «La cosa interessante è che in queste immagini l’oggetto è visibile, e misurandone esattamente la posizione si può usare questa informazione per migliorare di parecchio la precisione con cui ci è nota l’orbita di 2013 TX68. Questo è stato il mio contributo principale alla vicenda».

Il viaggio di questo oggetto nel Sistema solare e anche la sua orbita è ancora un parziale mistero. «Nonostante l’inclusione delle osservazioni che io ho trovato, l’orbita di 2013 TX68 è ancora nota piuttosto male. Quindi, anche se sappiamo che nei prossimi giorni arriverà abbastanza vicino alla Terra, non ci è possibile sapere esattamente quanto vicino. La distanza più probabile è alcuni milioni di chilometri, ma non si può escludere che venga più vicino. È però assolutamente certo che non verrà così vicino da colpire il nostro pianeta. Le osservazioni aggiuntive che ho trovato hanno permesso di escludere anche questa eventualità, e siamo ora certi che non colliderà con la Terra, almeno per il prossimo secolo», ha chiarito il ricercatore.

Ma cerchiamo di capire insieme a Micheli di che oggetto si tratta: «Essendo stato osservato per così poco (meno di 2 settimane in tutto, includendo anche i dati che io ho trovato), di 2013 TX68 sappiamo molto poco. Dalla luminosità che aveva nel 2013 possiamo dedurre che non è molto grande, probabilmente ha un diametro di circa 30 metri o poco più. Per il resto non ne conosciamo la composizione né nessun altro dettaglio». «Ogni mese molti asteroidi passano abbastanza vicini al nostro pianeta», ha continuato Micheli. «Proprio per questo motivo, sul sito del NEO Coordination Centre dell’ESA manteniamo una tabella continuamente aggiornata dei prossimi passaggi ravvicinati. Nei prossimi mesi nessuno tra gli asteroidi noti dovrebbe passare più vicino della distanza della Luna, ma ogni giorno ne vengono scoperti tanti nuovi, spesso proprio in occasione di un passaggio ravvicinato, e quindi questa lista è destinata a cambiare».

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