IL CAPO DEL GOVERNO ALL'OSSERVATORIO DI PARANAL

Renzi in visita al VST

E' stato il VST, il VLT Survey Telescope dell'INAF, uno dei luoghi visitati dal Presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi lo scorso 24 ottobre nell'ambito della sua visita alll'Osservatorio dell'ESO al Paranal nel Deserto di Atacama nel Cile settentrionale. Presenti alla visita il Direttore Generale dell'ESO, Tim de Zeeuw, e il Responsabile di Progetto dell'E-ELT (European Extremely Large Telescope), l'italiano Roberto Tamai e da Giovanni Bignami in rappresentanza dell'INAF

24.10.2015, ore 16:00

Foto di gruppo per la visita del premier Matteo Renzi: da sx Salvatore Bernabei ENEL, l'ambasciatore d'Italia in Cile Fernando Ayala, il Senatore cileno Guido Girardi,l'amministratore dell'ENEL Francesco Starace, il rappresentnate italiano in ESO Giovanni Bignami, il primo ministro Matteo Renzi,il direttore generale dell'ESO, Tim de Zeeuw e il responsabile del progetto E-ELT, Roberto Tamai

Foto di gruppo per la visita del premier Matteo Renzi: da sx Salvatore Bernabei ENEL, l’ambasciatore d’Italia in Cile Fernando Ayala, il Senatore cileno Guido Girardi,l’amministratore dell’ENEL Francesco Starace, il rappresentnate italiano in ESO Giovanni Bignami, il primo ministro Matteo Renzi,il direttore generale dell’ESO, Tim de Zeeuw e il responsabile del progetto E-ELT, Roberto Tamai

E’ stato il VST, il VLT Survey Telescope dell’INAF, uno dei luoghi visitati dal Presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi lo scorso 24 ottobre nell’ambito della sua visita alll’Osservatorio dell’ESO al Paranal nel Deserto di Atacama nel Cile settentrionale. Presenti alla visita il Direttore Generale dell’ESO, Tim de Zeeuw, e il Responsabile di Progetto dell’E-ELT (European Extremely Large Telescope), l’italiano Roberto Tamai e da Giovanni Bignami in rappresentanza dell’INAF.

Il programma VST è una cooperazione tra l’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli e l’ESO. L’INAF ha progettato e costruito il telescopio con la collaborazione delle principali industrie italiane del settore, mentre l’ESO è responsabile dell’edificio e dei lavori di ingegneria civile al sito. OmegaCAM, il sofisticatissimo “occhio” del VST da 770 kg di peso e composto da 32 rivelatori CCD che insieme costruiscono le immagini da 268 megapixel, è stato progettato e costruito da un consorzio che comprende istituti olandesi, tedeschi e italiani, tra cui in particolare gli Osservatori Astronomici INAF di Padova e Napoli.

«Sono lieto di dare il benvenuto all’Osservatorio del Paranal al Presidente del Consiglio Renzi», ha dichiarato Tim de Zeeuw. «L’Italia è uno Stato Membro dell’ESO da 33 anni e l’industria italiana ha dato enormi contributi all’organizzazione. La comunità astronomica italiana, molto attiva, è anche in prima linea per lo sfruttamento delle strutture osservative dell’ESO per svolgere ricerche scientifiche di eccellenza e all’avanguardia».

Renzi, Tamai, De Zeew e Bignami sotto al VST. credits: ESO / J.P.Astorga

Renzi, Tamai, De Zeew e Bignami sotto al VST. credits: ESO / J.P.Astorga

Una gran parte degli ingegneri e degli astronomi coinvolti nella progettazione e costruzione dell’E-ELT (European Extremely Large Telescope), che diverrà il più grande telescopio ottico/infrarosso al mondo, sono italiani. Anche il Responsabile di Progetto dell’E-ELT, Roberto Tamai, è italiano.

Guarda il video della visita di Renzi al VST della Presidenza del Consiglio