UNO SCATTO SPAZIALE

AstroSamantha vs TNG

Un gruppo di astronomi del TNG scatta delle foto notturne alla scia della Stazione Spaziale e Samantha Cristoforetti risponde con alcuni scatti dell’Isola di La Palma, Canarie, sede del maggiore telescopio italiano

Le foto di Samantha Cristoforetti all’Isola di La Palma, sede del Telescopio Nazionale Galileo. Ben visibile l’airglow di colore verde-arancio, caratteristico dell’Ossigeno (OI) oltre i 100 chilometri di altezza, e le stelle sullo sfondo. Le scie che si formavano sulle Isole Canarie sono le scie di von Kármán che si formano in fluidodinamica. Crediti: Cristoforetti / NASA / ESA / ASI.

Le foto di Samantha Cristoforetti all’Isola di La Palma, sede del Telescopio Nazionale Galileo. Ben visibile l’airglow di colore verde-arancio, caratteristico dell’Ossigeno (OI) oltre i 100 chilometri di altezza, e le stelle sullo sfondo. Le scie che si formavano sulle Isole Canarie sono le scie di von Kármán che si formano in fluidodinamica. Crediti: Cristoforetti / NASA / ESA / ASI.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è l’avamposto spaziale in orbita attorno alla Terra a circa 400 chilometri di quota. Il Telescopio Nazionale Galileo (TNG), simbolo della tecnologia e della ricerca italiana, è l’avamposto atlantico della ricerca astronomica nell’Isola di La Palma (Canarie) a quasi 4.000 chilometri di distanza dall’Italia. Per un istante questi due avamposti si sono fermati per raccontarsi con uno scatto fotografico.

Dal 23 novembre scorso, a bordo della ISS c’è l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Samantha Cristoforetti. Con i primi transiti della ISS visibili sopra La Palma e con le varie fotografie scattate al cielo notturno nelle notti osservative, un gruppo di astronomi del TNG ha iniziato a coltivare un’idea: Samantha, il TNG scatta una foto a te, tu scatti una foto a noi!

Il gruppo del TNG che ha partecipato all'impresa. Da sinistra a destra: Massimo Cecconi, Marco Pedani,  Sabrina Masiero, Manuel Gonzalez, Emilio Molinari,  Vincenzo Guido e Gloria Andreuzzi. Crediti: FGG-TNG.

Il gruppo del TNG che ha partecipato all’impresa. Da sinistra a destra: Massimo Cecconi, Marco Pedani,
Sabrina Masiero, Manuel Gonzalez, Emilio Molinari,
Vincenzo Guido e Gloria Andreuzzi. Crediti: FGG-TNG.

E così questo gruppo di astronomi, dopo conti minuziosi e dettagliati alla ricerca della migliore posizione dove immortalare la scia della ISS con la sagoma del telescopio dentro il campo di vista della macchina, in una serena notte di febbraio ha immortalato il passaggio della ISS. Una selezione delle foto migliori sono state inviate a Samantha assieme a una loro foto-ricordo.

La scia nasceva proprio accanto al telescopio permettendo di scattare suggestive immagini in quei pochi minuti di visibilità della ISS, che si muoveva come un puntino luminoso, brillante quasi quanto lo era Venere. Emilio Molinari, Direttore del Telescopio Nazionale Galileo dell’INAF e parte del gruppo di fotografi, racconta che «è stato un modo di condividere il cielo del pianeta Terra con qualcuno di speciale, con una astro-collega che viaggia in quella distesa di stelle che osserviamo tutte le notti. E, per una volta, una stella ha osservato il TNG».

La scia della ISS nei sei scatti degli astronomi del TNG. Sono visibili oltre alla Luna e Venere, anche Marte, Urano, la cometa C/2014 Lovejoy, le galassie M31, M33, le Pleiadi e alcuni ammassi. Le foto sono state inviate a Samantha Cristoforetti. Crediti: FGG / TNG.

La scia della ISS nei sei scatti degli astronomi del TNG. Sono visibili oltre alla Luna e Venere, anche Marte, Urano, la cometa C/2014 Lovejoy, le galassie M31, M33, le Pleiadi e alcuni ammassi. Le foto sono state inviate a Samantha Cristoforetti. Crediti: FGG / TNG.

Coordinate alla mano, noti istante e posizione della ISS sopra l’Arcipelago delle Isole Canarie, anche Samantha ha fatto lo stesso: nella tarda serata del 26 marzo ha immortalato l’isola di La Palma dove, a 2400 metri di quota sull’enorme cratere, la Caldera de Taburiente, sorge uno dei più grandi osservatori astronomici al mondo, l’Osservatorio del Roque de Los Muchachos cui il TNG fa parte. A guardarli dal punto più alto, El Mirador del Roque de Los Muchachos, il TNG sembra un fungo bianco insieme ad altri 14 telescopi, disperso sul bordo di un mare di nuvole e oceano. E per una sera è diventato il centro dell’obbiettivo di Samantha.

Una parte dell’Arcipelago delle Isole Canarie. Le nuvole coprono la parte orientale dell’Isola di La Palma (la prima sulla sinistra), fenomeno legato ai venti Alisei che tendono a creare formazioni nuvolose solo in quella parte dell’Isola. Il pallino verde indica la posizione del Telescopio Nazionale Galileo. Crediti: Cristoforetti / NASA / ESA / ASI.

Una parte dell’Arcipelago delle Isole Canarie. Le nuvole coprono la parte orientale dell’Isola di La Palma (la prima sulla sinistra), fenomeno legato ai venti Alisei che tendono a creare formazioni nuvolose solo in quella parte dell’Isola. Il pallino verde indica la posizione del Telescopio Nazionale Galileo. Crediti: Cristoforetti / NASA / ESA / ASI.

Samantha Cristoforetti ha annunciato con un tweet il simpatico scambio di fotografie: “@AstroSamantha‬ : (IT) Ciao ‪#Canarie, ciao Telescopio Galileo! Galileo ha osservato‬ lo spazio: finalmente lo spazio osserva Galileo!”.

Per saperne di più:

http://www.tng.iac.es/

http://avamposto42.esa.int/futura/