ARIANESPACE FIRMA L'ACCORDO PER IL VETTORE

Dieci piccoli Vega

Dieci Vega per Arianespace. Questo il contratto firmato tra Stéphane Israël, Presidente e Direttore Generale di Arianespace e Pierluigi Pirrelli, Amministratore Delegato di ELV per un valore economico di 257 M€. Il contratto finalizza l’ordine preliminare firmato nel novembre dello scorso anno, alla presenza del Presidente della Repubblica francese e del Presidente del Consiglio italiano

vega_esa--400x300Dieci Vega per Arianespace. Questo il contratto firmato tra Stéphane Israël, Presidente e Direttore Generale di Arianespace e Pierluigi Pirrelli, Amministratore Delegato di ELV per un valore economico di 257 M€. Il contratto finalizza l’ordine preliminare firmato nel novembre dello scorso anno, alla presenza del Presidente della Repubblica francese e del Presidente del Consiglio italiano (Hollande e Letta ndr).

Questi 10 lanciatori saranno operativi a partire dalla fine del 2015 e copriranno più di 3 anni di attività nel corso dei quali il contratto, insieme alle attività ad esso collegate, produrrà ricavi per ELV per circa 300 Meuro. Dopo il successo dei primi tre lanci1 e la firma da parte di Arianespace dei primi 9 contratti di lancio, questo contratto sancisce le prospettive della produzione di VEGA, che si afferma come il migliore lanciatore nella categoria dei lanciatori leggeri. VEGA è un programma dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed è stato concepito per il lancio dei piccoli satelliti scientifici e per l’osservazione della Terra in orbita bassa o eliosincrona. Con queste caratteristiche VEGA soddisfa appieno le esigenze delle Istituzioni e dei Governi europei, ma, allo stesso tempo, è di grande interesse per il mercato globale.

Durante la cerimonia di firma, che si è svolta presso il Ministero della Ricerca, alla presenza del Ministro Stefania Giannini il Ministro Giannini ha sottolineato come «Il settore spaziale abbia enormi potenzialità e può fare la sua parte nel rilancio della nostra economia. L’accordo firmato ne è una dimostrazione pratica ed è anche una conferma dell’importanza della nostra industria».

Un concetto ribadito dal Presidente dell’ASI, Roberto Batttiston, per il quale «è la dimostrazione della presenza e capacità della nostra industria nazionale».