IL RAPPORTO DI EUROCONSULT

La ricerca spaziale esce dalla crisi

Secondo una recente stima i finanziamenti in questo settore aumenteranno sempre di più: è stato calcolato che entro il 2023 la spesa mondiale per la ricerca spaziale toccherà gli 82 miliardi dollari

medicina-spazialeNonostante la crisi economica che morde ormai da mesi e il rischio che ha corso la NASA l’anno passato con lo spettro “shutdown”, i governi tenderanno a investire di più nella ricerca spaziale nel prossimo futuro. È questa la stima che Euroconsult, la più importante società di analisi del settore, ha fatto nel suo ultimo report “Government Space Programs: Strategic Outlook, Benchmarks & Forecasts“. Sembra infatti che, dopo un 2013 disastroso per quasi tutte le economie del mondo (soprattutto quelle europee), il settore della ricerca possa tirare un sospiro di sollievo.

Secondo il rapporto di Euroconsult i finanziamenti in questo settore aumenteranno sempre di più grazie al (seppur lieve) momento di crescita. È stato stimato, infatti, che entro il 2023 la spesa mondiale per la ricerca spaziale toccherà gli 82 miliardi dollari. “Nonostante i tagli degli ultimi anni, i governi di tutto il mondo hanno pianificato di lanciare il 35% in più di satelliti nei prossimi 10 anni”, ha detto Steve Bochinger che ha redatto il report. “Per quanto riguarda le missioni civili, verranno lanciati 62 satelliti ogni anno con un incremento del 55% rispetto al decennio precedente. Il dato sui satelliti militari, invece, rimarrà stabile: saranno 210, la metà dei quali provenienti dagli Stati Uniti”.

Tra le voci più importanti dei budget dei governi ci e ci saranno (ne siamo sicuri) le missioni spaziali con equipaggio umano. Dai 10,99 miliardi dollari spesi nel 2013, gli investimenti in questo settore cresceranno fino a 17,5 miliardi dollari entro il 2023 grazie allo sviluppo dei sistemi di trasporto di nuova generazione e infrastrutture orbitali all’avanguardia.

L’osservazione della Terra dallo spazio e la meteorologia sono due ambiti cui i governi puntano molto: nel 2013 62 paesi in tutto il mondo hanno speso circa 10,7 miliardi di dollari che dovranno essere utilizzati entro il 2023. Lo sviluppo di veicoli di nuova generazione in diversi paesi sta incrementando le spese relative ai programmi di lancio: 8,6 miliardi di dollari sono stati spesi nel 2013 da 15 agenzie spaziali. Un incremento del 3,7%, invece, è previsto per la ricerca scientifica e l’esplorazione dello spazio (nel 2013 sono stati spesi 5,6 miliardi di dollari), soprattutto grazie agli ambiziosi progetti di Russia e Asia. Una fetta importante di fondi verrà destinata alla sicurezza durante le missioni in orbita: nel 2013 sono stati stanziati 2,7 miliardi di dollari.

Dal report si evince anche che mentre i primi cinque programmi spaziali rappresentano il 93% della spesa pubblica nel mondo, il numero dei paesi che vogliono investire nello spazio continua ad aumentare, ma dovrebbe stabilizzarsi nel corso dei prossimi anni: mediamente, i finanziamenti sui programmi emergenti sono aumentati attestandosi sui 50 milioni di dollari. Secondo Euroconsult è l’Asia il continente che “sta vivendo la più forte crescita continua: tutti i governi hanno raddoppiato la loro spesa nel comparto ricerca tra il 2004 e il 2013”, ha sottolineato Bochinger. Basti pensare che Giappone, Cina e India sono tre leader a livello mondiale nelle missioni spaziali e questo porta l’Asia a spiccare tra gli altri continenti.