L’INQUINAMENTO LUMINOSO IN FOTO

Ci hanno rubato il cielo

Quinta edizione del concorso di astrofotografia organizzato da The World at Night e National Optical Astronomy Observatory: il primo premio per la categoria Against the Lights va all’italiana Giorgia Hofer

     25/06/2014
Giorgia Hofer, Light in the Sky. Passo Cibiana, Dolomiti (Italia).

Giorgia Hofer, Light in the Sky. Passo Cibiana, Dolomiti (Italia).

C’è l’italiana Giorgia Hofer fra i vincitori della quinta edizione dell’International Earth and Sky Photo Contest on Dark Skies Importance, il concorso fotografico organizzato dal programma internazionale The World at Night (TWAN), in collaborazione con i gruppi di edutainment e outreach del National Optical Astronomy Observatory e del Global Astronomy Month. Con lo scatto intitolato “Light in the Sky” si è aggiudicata il primo premio nella categoria Against the Lights.

La fotografia vincente è un ritratto del cielo italiano la notte del 1 gennaio 2014, nel panorama mozzafiato delle Dolomiti, sul passo Cibiana. “Ho cercato di fermare nell’immagine i vapori dei fuochi d’artificio esplosi per festeggiare il nuovo anno e illuminati da un faro nelle vicinanze”, spiega la Hofer. “Nello spicchio di cielo notturno si staglia la costellazione dell’Orsa Maggiore, perfettamente incorniciata dai raggi luminosi.”

Secondo James Richardson, giudice e fotografo di National Geographic, lo scatto della Hofer “riassume perfettamente il sentimento ambivalente che proviamo la notte in un contesto di illuminazione artificiale. Da un lato la bellezza e il fascino della luce. Dall’altra il fulgore oscurato del cielo notturno”. L’astrofotografo David Malin aggiunge che “si tratta di uno scatto eccellente, reso ancora più bello per il luogo in cui è stato eseguito e con un ambiente invernale che in qualche misura amplifica l’effetto dell’inquinamento luminoso. Una foto che meriterebbe la vittoria in qualsiasi concorso fotografico”.

Dal 2008, anno della sua prima edizione come semplice programma regionale, il concorso di TWAN e Dark Skies Awareness  è diventato un appuntamento d’importanza internazionale che richiama astrofili e appassionati di fotografia da ogni continente. Il contest prevede fra i suoi criteri che le immagini presentate abbraccino nello stesso scatto la Terra e il cielo, combinando le stelle della notte con l’orizzonte del pianeta. Conosciuta come astrofotografia del paesaggio, questa declinazione della fotografia notturna presta maggiore attenzione a cielo, prospettive astronomiche e fenomeni celesti.

Oggi la maggior parte del cielo di una città è praticamente privo di stelle. L’inquinamento luminoso – perché non è trascurabile la quantità di luce che viene dispersa verso il cielo, nel tentativo di illuminare la terra – non solo è un grande spreco di energia, ma spesso interferisce con osservatori astronomici e sconvolge l’ecosistema con effetti negativi sulla salute dell’ambiente.

La salvaguardia del cielo notturno come parte del patrimonio naturale, contro le forme di inquinamento luminoso che oscurano le stelle sopra metropoli e centri abitati, passa anche dalla fotografia. Le oltre 1000 candidature ricevute dalla commissione sembrano dare conto di una sensibilità crescente verso l’argomento. Babak Tafreshi, direttore di TWAN, lo spiega così: “L’attenzione di fotografi professionisti e amatori per il cielo notturno sta crescendo di anno in anno, col risultato che ci troviamo con una mappatura per immagini di paesi e zone prima limitata, se non del tutto assente”.

Guarda anche gli altri scatti premiati a questo link.