IL CIELO DI SETTEMBRE

Cari alieni, noi siamo qui!

In direzione della costellazione di Ercole, ben visibile in queste sere di settembre, si trova l'ammasso globulare di stelle denominato M13. Fu verso quella zona di cielo che nel 1974 venne inviato dal radiotelescopio di Arecibo un messaggio pensato per essere captato e interpretato da civiltà extraterrestri.

L'ammasso globulare Messier 13, nella costellazione di Ercole

L’ammasso globulare Messier 13, nella costellazione di Ercole

Alzando lo sguardo al cielo in queste sere di settembre potete provare a cercare la costellazione di Ercole e lì, meglio se con l’aiuto di un binocolo, individuare l’ammasso globulare che prende il nome di Messier 13. Questo oggetto celeste che con un piccolo strumento appare come un dischetto lattiginoso, è in realtà un  gigantesco agglomerato di forma sferica che contiene alcune centinaia di migliaia di stelle vecchissime, con un’età di almeno 10 miliardi di anni. M13 si trova a una distanza di circa 25.000 anni luce da noi, ai confini della nostra Galassia.

L’ammasso in Ercole è stato il primo, simbolico, destinatario di un messaggio radio deliberatamente inviato dall’uomo per comunicare con ipotetiche civiltà intelligenti extraterrestri.  Era il 16 novembre del 1974 quando, dal radiotelescopio di Arecibo, appena aggiornato con strumentazione di nuova generazione, venne inviata verso M13 una sequenza di impulsi in codice binario. L’idea, scaturita dal celebre astronomo Frank Drake, lo stesso che propose un’equazione per stimare il numero delle possibili civiltà intelligenti nell’universo, era quella di inviare nello spazio una serie di informazioni e immagini stilizzate sulla nostra civiltà, con la speranza che prima o poi possa essere raccolto e decifrato da qualche civiltà aliena.

Sull’efficacia del messaggio si è molto dibattuto. Di certo l’esperimento è stato più una prova tecnica di trasmissione che uno speranzoso inizio di dialogo interstellare. Non solo per la distanza proibitiva che ci inchioda ad aspettare almeno 50000 anni per una risposta, quanto anche un banale problema di mira: tra 25000 anni, ovvero il tempo che il segnale radio impiegherà a percorrere la distanza che ci separa da M13, l’ammasso si sarà spostato dalla posizione che ha ora e quindi, semplicemente, il messaggio di Arecibo mancherà il suo bersaglio.

I consigli per osservare agevolmente M13 e le costellazioni e i pianeti visibili nel cielo del mese di settembre potete trovarli nel video qui sotto.

httpvh://youtu.be/KjpJsgxftVg