IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Le maree al contrario di Encelado

Il montaggio delle immagini della missione Cassini che, per la prima volta, mostra come i geyser di Encelado varino periodicamente in funzione dell'attrazione gravitazionale di Saturno.

Immaginate se invece di limitarsi a sollevare il livello degli oceani, scandire il calendario agricolo e, a volte, confondere gli animi, le maree potessero generare dal nulla enormi geyser più alti delle più alte montagne e modificare la superficie del pianeta, creando e cancellando enormi canyon ad ogni orbita. È quanto accade su Encelado, luna di Saturno. Una specie di versione amplificata e invertita delle maree terrestri, dove questa volta è la luna a risentire eccezionalmente ma periodicamente dell’attrazione gravitazionale del pianeta intorno al quale ruota.

Un montaggio realizzato dalla Casisni di Saturno e della luna Encelado in due diversi momenti dell'orbita. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/Cornell/SSI

Un montaggio realizzato dalla Casisni di Saturno e della luna Encelado in due diversi momenti dell’orbita. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/Cornell/SSI

Il fenomeno è evidenziato da questo montaggio della missione Cassini-Huygens e recentemente pubblicato. L’immagine di Saturno di background è stata ottenuta dall’Imaging science subsystem di Cassini nel 2006. Su questo sfondo è stata sovraimposta l’orbita non circolare di Encelado (in bianco), che porta la luna a una distanza variabile dal pianeta. I due box sovraimposti mostrano l’aspetto di Encelado in due momenti clou di questa orbita, quando raggiunge una distanza massima e minima da Saturno. Le due immagini, raccolte pazientemente il 1 ottobre 2011 e il 30 gennaio 2011 dallo strumento VIMS, lo spettrometro a immagine a partecipazione italiana, mostrano chiaramente come gli incredibili geyser di Encelado siano al massimo della loro attività quando la luna si trova a distanza massima dal pianeta (box a sinistra) e come diventino quasi impercettibili a distanza minima (box a destra).

La spiegazione scientifica è abbastanza intuitiva. I geyser di Encelado sono generati da cristalli di ghiaccio misti a particelle organiche che vengono espulsi in modo violento dalle “tiger stripes”, i graffi di tigre che come enormi tagli ne solcano la superficie. Quando Encelado si trova a distanza minima da Saturno, la forze gravitazionali del pianeta tendono ad attrarre maggiormente la crosta della luna, facendo chiudere queste fessure e diminuendo la quantità di materia espulsa. All’allontanarsi della luna, la portata delle emissioni tende di nuovo ad aumentare, raggiungendo un picco di luminosità di 3 o 4 volte superiore al minimo.  Rendendo i misteriosi e imprevedibili geyser di Encelado simili a un fenomeno di “marea al contrario”.

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