LA SUA SCOPERTA ANNUNCIATA A MARZO

Nana bruna tiepida, ecco le foto

Presentate le riprese che hanno permesso la scoperta della nana bruna dalla temperatura record: appena 27 gradi, la più "fredda" tra tutte quelle finora individuate.

Lo scorso marzo l’annuncio della scoperta di  WD 0806-661 B, una nana bruna a 63 anni luce da noi, dalla temperatura di appena 27 gradi. Un valore record che l’ha portata a conquistare il titolo momentaneo di stella più “fredda” finora individuata. Ora, in un nuovo articolo che sarà pubblicato su Astrophysical Journal, lo scopritore Kevin Luhman conferma la misura e presenta le immagini che hanno permesso di svelarne l’esistenza.

Le immagini sono due, ottenute dal telescopio spaziale Spitzer nel 2004 e nel 2009 osservando nell’infrarosso, dove è più facile mettere in evidenza oggetti celesti non particolarmente caldi. L’immagine del 2004, pubblicata qui accanto,  evidenziava una zona di cielo dove è presente una stella nana bianca, ciò che resta di una stella più grande che giunta al termine della sua evoluzione ha espulso i suoi strati gassosi più esterni. Difficile stabilire se attorno a questa stella orbitasse una compagna. Confrontandola però con una nuova immagine della stessa regione di cielo ottenuta nel 2009, si è scoperto che attorno a quella stella sta orbitando un altro corpo celeste, piccolo e poco luminoso: è una nana bruna, una stella che non si è accesa del tutto perché la sua massa, in questo caso compresa tra le 6 e le 9 volte quella di Giove, non era sufficiente a innescare nel nucleo le reazioni termonucleari che alimentano una stella. Anche per questo le nane brune vengono considerate una via di mezzo tra le stelle e i pianeti giganti gassosi.

Misure successive hanno poi rivelato che la temperatura superficiale di WD 0806-661 doveva aggirarsi sui 27 gradi, più o meno quanto si registra in una mite giornata estiva, spostando così verso il basso il record di stella più fredda. Questa nana bruna presenta inoltre la caratterisitca di orbitare alquanto lontano dalla nana bianca compagna, trovandosi da essa a una distanza di circa 2.500 volte la distanza della Terra dal Sole. Per gli astrofisici è un’occasione d’oro, perché la debole luce proveniente dalla nana bruna non è coperta da quella molto più intensa della stella compagna. Sarà quindi possibile analizzare al meglio la luce della nana bruna riuscendo a risalire alla composizione chimica del suo gas e a meglio delineare la collocazione della linea di confine tra stella fredda e pianeta gassoso.