IL CIELO DEL MESE

Quando la Luna si nasconde

Imperdibile appuntamento, il 15 giugno, con l’eclissi totale di Luna: il periodo dell’anno e l’ora del massimo oscuramento giocano decisamente a favore dell’osservabilità dell’evento. In più: i pianeti visibili a occhio nudo e le stelle più facilmente riconoscibili. Guida alle notti stellate di giugno.

È difficile nascondersi se tutti ti guardano, ma il 15 giugno la Luna ci riuscirà lo stesso, nel corso di una eclissi totale. Se le condizioni del tempo lo permetteranno la fase di totalità dell’evento, successiva a quelle di penombra e ombra, sarà ben visibile in Italia. È uno spettacolo che si annuncia essere un vero successo di pubblico perché, oltre a verificarsi in un periodo dell’anno in cui il cielo ha buone probabilità di essere sereno, questa volta ha “scelto bene” anche l’orario: la totalità avrà inizio alle 21.22 per finire alle 23.03, quasi si trattasse di un film al cinema. Il massimo oscuramento sarà osservabile alle 22.12 e, trattandosi di una eclissi centrale (la Luna toccherà il centro del cono d’ombra proiettato dalla Terra nello spazio), l’ombra che coprirà il nostro satellite naturale  promette di essere abbastanza scura. Tuttavia, per sapere con precisione come apparirà il disco lunare all’ombra del nostro pianeta, non resta che aspettare la sera di mercoledì 15, e guardare con i propri occhi approfittandone, anche, per scattare qualche foto. In occasione dell’evento, dal sito di Media Inaf, sarà infatti possibile partecipare all’iniziativa “Sotto la stessa Luna” per condividere foto e disegni dell’eclissi con gli altri ‘spettatori’ di tutta Italia.

Se la Luna si vestirà di scuro, diventando indiscussa protagonista del cielo per alcune ore di una singola sera, il resto del mese sarà invece dominato, ancora una volta, da Saturno. Il pianeta con gli anelli sarà ben osservabile, alto in cielo in direzione sud, per la prima metà della notte.
Nella seconda metà del mese anche Mercurio è nuovamente visibile alla sera: le condizioni per osservarlo migliorano gradualmente. Alla fine di giugno, infatti, tramonta più di un’ora dopo il Sole.
Per gli altri pianeti osservabili a occhio nudo, invece, l’appuntamento continua ad essere al mattino, prima dell’alba e le condizioni di visibilità continuano a non essere propriamente ottimali. Venere sorge soltanto un’ora prima del Sole, preceduto di poco da Marte. Con il graduale aumentare dell’altezza sull’orizzonte, migliorano anche le condizioni di osservabilità di Giove, che, fra i pianeti mattinieri sarà il più facile da individuare.

Volgendo l’attenzione al cielo stellato sarà facile riconoscere, e est, tre stelle luminose che formano un triangolo molto esteso, il cosiddetto “triangolo estivo”. Le tre stelle appartengono ognuna a una costellazione diversa: Vega alla Lira, Altair all’Aquila e Deneb al Cigno. Nelle immediate vicinanze di quest’ultima, si trova la spettacolare nebulosa NGC 7000, detta Nebulosa Nord America. La si può riconoscere anche a occhio nudo come una regione leggermente brillante, ma con un binocolo si può distinguerne la forma che ricorda, per l’appunto, quella del continente nordamericano. Questa nebulosa si trova a 1800 anni luce da noi, alla stessa distanza di Deneb che, si ritiene, sia la sua principale sorgente di illuminazione.

Guarda il video “il cielo di giugno” a cura di MEDIA INAF