UN LEGAME ELETTRICO FRA IL PIANETA E LA SUA LUNA

Saturno ed Encelado fanno scintille

Flussi di particelle cariche provenienti da Encelado, giungono su Saturno interagendo con il suo campo magnetico e innescando deboli aurore. Il fenomeno è stato registrato dalla sonda Cassini.

Saturno è il pianeta con gli anelli ed Encelado è una piccola luna ghiacciata che gli ruota intorno. Ma fra i due c’è qualcos’altro oltre all’attrazione gravitazionale. A scoprire di cosa si tratta ci ha pensato la sonda Cassini, dal 2004 in orbita intorno al pianeta e alle sue lune. Fra il gigante gassoso e il suo piccolo satellite c’è un legame di tipo elettrico: un flusso di particelle cariche viaggia infatti da Encelado a Saturno interagendo con l’intenso campo magnetico di quest’ultimo. Il risultato, registrato dalla strumentazione della sonda, è la comparsa di deboli aurore al polo nord del pianeta. La loro luminosità è decisamente inferiore a quella delle tipiche aurore di Saturno, quelle che, per così dire, non sono “d’importazione”. Sono fenomeni che per intensità possono essere paragonati alle più deboli fra le aurore terrestri osservabili a occhio nudo.
Encelado è una luna attiva: in alcune regioni della sua superficie sono presenti geyser che spruzzano nello spazio vapor d’acqua e particelle a base di carbonio. È da questa nuvola che provengono le particelle cariche, elettroni in particolare, che compiono il loro viaggio seguendo i percorsi obbligati imposti dal campo magnetico di Saturno e innescando, una volta a destinazione, le deboli aurore. Queste ultime, hanno rilevato i ricercatori, non sono costanti ma presentano un tremolio: ciò suggerisce una variabilità nella frequenza con cui Encelado emette particelle.
Saturno è avvolto da un intenso campo magnetico centrato su un asse che praticamente coincide con quello di rotazione del pianeta: una sovrapposizione insolita che non si verifica né per la Terra e nemmeno per altri pianeti studiati finora da questo punto di vista. Questo e molti altri aspetti del campo magnetico di Saturno devono ancora essere pienamente compresi dai ricercatori.
Osservando quindi il “legame elettrico” esistente fra Encelado e Saturno sarà possibile ottenere maggiori informazioni sulle emissioni del primo e arrivare a una conoscenza più approfondita del campo magnetico del secondo.

Lo studio che riporta i risultati delle osservazioni della Cassini è stato pubblicato sulla rivista Nature.