IN PARTICOLARI GALASSIE “FOSSILI”

La pioggia fredda che ingrassa il buco nero

Alcune rare e antiche galassie, piccole ma molto massicce, sono rimaste isolate per miliardi di anni. Questo provoca che il buco nero centrale cresca a dismisura a scapito della formazione stellare, come ha rivelato un nuovo studio, a cui ha partecipato l’italiano Massimo Gaspari dell’Università di Princeton

FORSE HA DUE BUCHI NERI SUPERMASSICCI

Il blazar che gira come una trottola

Un gruppo internazionale di astronomi guidato dai ricercatori del Max Planck Institute ha scoperto che il nucleo galattico attivo della galassia OJ 287 genera un getto radio con precessione uniforme su una scala temporale di circa 22 anni. La precessione del getto potrebbe anche spiegare le variazioni di luminosità della galassia

COMPLETATO ARCHIVIO IMMAGINI

Tutta Rosetta a portata di click

«Siamo lieti di annunciare che tutte le immagini di Osiris sono ora disponibili con una licenza Creative Commons», dice Holger Sierks, responsabile scientifico della fotocamera a bordo della sonda Rosetta che ha cambiato per sempre la nostra idea di cometa, a proposito del completamento dell’archivio di oltre 100mila immagini ottenute lungo tutti i 12 anni di missione

UN RICEVITORE INNOVATIVO A LARGA BANDA

“Orecchio” svedese per antenne Ska in Sudafrica

Esami di maturità in corso anche per il prototipo di ricevitore radio prodotto in Svezia dalla Chalmers University of Technology. Una volta completati con successo i test, verrà installato su tutte le antenne a parabola del progetto Square Kilometre Array

LENTI GRAVITAZIONALI

Un test per la gravità di Einstein

Dati raccolti con il telescopio spaziale Hubble e il Very Large Telescope confermano – ancora una volta – quanto previsto da Albert Einstein nella sua Teoria generale della relatività in merito al comportamento delle galassie su larga scala. Protagonista una lente gravitazionale

NUOVE IMMAGINI DA CURIOSITY

Cresce su tutto il pianeta la foschia marziana

La tempesta di polvere su Marte che ha obbligato Opportunity a interrompere le sue attività si è estesa su scala globale, raggiungendo anche il rover Curiosity, dall’altra parte del pianeta rosso. Se fosse avvenuta sulla Terra, coprirebbe un’area più grande del Nord America e della Russia combinati

C’È ANCHE IL PRIMO ARPIONE SPAZIALE

Come ti pesco il detrito al volo

RemoveDEBRIS, una piccola sonda progettata per dimostrare la validità di tecnologie innovative per ripulire i cosiddetti detriti spaziali, è stata lanciata con successo dalla Stazione spaziale internazionale e presto comincerà a provare i suoi curiosi attrezzi da “pescatore”