CACCIA ALLE ONDE GRAVITAZIONALI

Ecco ET, il telescopio sotterraneo

La comunità scientifica europea presenta un progetto megalomane: un osservatorio di terza generazione, l’Einstein Telescope, di 30 chilometri di perimetro, che sarà costruito a 100 metri di profondità. Potrà ascoltare l’eco delle gigantesche esplosioni avvenute nell’universo. L’Italia partecipa con l’Infn.

VAGANO SOLI PER LA VIA LATTEA

Scoperta una nuova classe di pianeti

Osservati per la prima volta dieci pianeti, grandi come Giove, che fluttuano nello spazio senza una stella di riferimento. Potrebbero essere centinaia di miliardi nella nostra galassia, più numerosi dei pianeti normali e il doppio delle stelle. La scoperta su Nature, con il commento di Gratton (INAF).

PRIME ANALISI DELLA MISSIONE EPOXI

Nel cuore della cometa Hartley 2

Un nuovo studio sulla cometa Hartley 2, analizzando dati da terra integrati con quelli della missione EPOXI della Nasa, rivela aspetti inattesi sulle diverse “varietà” di ghiaccio del suo nucleo.

DOPO LA FINE DEL PROGRAMMA SPAZIALE

L’era buia del post-Shuttle

Le storiche navette della NASA hanno alimentato per 30 anni un enorme indotto economico. L’America è preparata all’addio? Vi raccontiamo umori e malumori a Cape Canaveral, alla vigilia di una svolta storica.

SPECIALE RICADUTE TECNOLOGICHE

Stelle di laser per E-ELT

È stato studiato all’Osservatorio Astronomico INAF di Bologna il prototipo di LGS Wave Front Sensor, il cuore dell’innovativo sistema di ottiche adattive che equipaggerà il futuro telescopio europeo E-ELT. Ne parliamo con Italo Foppiani.

CRISTALLI DI GHIACCIO SU HAUMEA

Come brilla il quinto nano!

A rendere particolarmente brillante la superficie di Haumea, quinto pianeta nano del Sistema solare, è un rivestimento di ghiaccio d’acqua. Una caratteristica rilevata grazie al VLT dell’ESO che porta a interessanti considerazioni energetiche.

SI CONFERMA UN PIANETA “ABITABILE”

Gliese 581d: un’altra Terra?

A sorpresa, il riconoscimento ufficiale di primo pianeta extrasolare dove potrebbe svilupparsi la vita va a Gliese 581d, che scippa il titolo al più “chiacchierato” Gliese 581g. Intanto, il programma SETI@home passa all’azione. Nel mirino i candidati individuati dal telescopio Kepler.