Universi a bolle, è pronto il test
Non uno, bensì tanti, innumerevoli universi. Ciascuno nella propria bolla spazio-temporale, generati da un’inflazione eterna. È l’idea del “multiverso”. Ora un algoritmo potrebbe trovarne tracce nella radiazione di fondo cosmico. Mandolesi (INAF): «Se c’è un posto dove cercarne il segno, è proprio lì».
Ospiti non paganti a bordo di Juno
Non solo scienza nella stiva di Juno, in partenza il 5 agosto. Anche una targa per ricordare il contributo di Galileo Galilei alla conoscenza di Giove e del sistema solare. E un trio di personaggi LEGO, tra cui lo stesso Galileo, per avvicinare i bambini alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica.
Due Lune in una?
Non tutti gli AGN sono uguali
Gli Active Galactic Nuclei, i nuclei galattici formati da un buco nero supermassiccio attivo, sembrano riflettere la radiazione X in modo diverso a seconda della densità delle nubi di gas che li avvolgono. Lo studio, condotto su 165 sorgenti, potrebbe spiegare almeno in parte l’origine del fondo cosmico X.
96 piccoli ammassi
È la prima volta che vengono scoperti così tanti piccoli e deboli ammassi stellari aperti. Questo grazie al telescopio VISTA dell’ESO e al programma VISTA Variables in the Via Lactea. Secondo la principale autrice del lavoro, che uscirà sulla rivista Astronomy&Astrophysics, Jura Borissova, “molti altri arriveranno presto”.






