SEGNI STAGIONALI: FORSE È ACQUA SALMASTRA

Lacrime salate rigano il volto di Marte?

Durante i mesi più caldi dell’anno, la superficie di Marte sembrerebbe mostrare tracce dello scorrimento d’acqua salata. Rilevate dal Mars Reconnaissance Orbiter della NASA, si dissolvono in inverno per poi ripresentarsi la primavera successiva.

LASCEREBBERO UN’IMPRONTA A DISCO NELLA CMB

Universi a bolle, è pronto il test

Non uno, bensì tanti, innumerevoli universi. Ciascuno nella propria bolla spazio-temporale, generati da un’inflazione eterna. È l’idea del “multiverso”. Ora un algoritmo potrebbe trovarne tracce nella radiazione di fondo cosmico. Mandolesi (INAF): «Se c’è un posto dove cercarne il segno, è proprio lì».

LA NASA PROMUOVE LA SCIENZA CON LEGO

Ospiti non paganti a bordo di Juno

Non solo scienza nella stiva di Juno, in partenza il 5 agosto. Anche una targa per ricordare il contributo di Galileo Galilei alla conoscenza di Giove e del sistema solare. E un trio di personaggi LEGO, tra cui lo stesso Galileo, per avvicinare i bambini alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica.

UNO SCONTRO PARTICOLARE

Due Lune in una?

I due emisferi della Luna, quello “vicino” e quello “lontano”, non sono affatto omogenei fra loro. Le ragioni vanno cercate nella storia del nostro satellite e un nuovo studio, pubblicato su Nature, propone uno scenario interessante.

INTEGRAL METTE IN FORSE IL MODELLO UNIFICATO

Non tutti gli AGN sono uguali

Gli Active Galactic Nuclei, i nuclei galattici formati da un buco nero supermassiccio attivo, sembrano riflettere la radiazione X in modo diverso a seconda della densità delle nubi di gas che li avvolgono. Lo studio, condotto su 165 sorgenti, potrebbe spiegare almeno in parte l’origine del fondo cosmico X.

SCOPERTI NELLA VIA LATTEA GRAZIE A VISTA

96 piccoli ammassi

È la prima volta che vengono scoperti così tanti piccoli e deboli ammassi stellari aperti. Questo grazie al telescopio VISTA dell’ESO e al programma VISTA Variables in the Via Lactea. Secondo la principale autrice del lavoro, che uscirà sulla rivista Astronomy&Astrophysics, Jura Borissova, “molti altri arriveranno presto”.

L’ASTEROIDE FOTOGRAFATO DA VIR-MS

L’Italia s’è Vesta

Presentate le prime immagini ravvicinate di Vesta ottenute dallo spettrometro italiano VIR-MS, uno dei tre strumenti scientifici a bordo della sonda NASA Dawn. Gli scatti sono stati presi da una distanza di circa 5200 km. Maria Cristina De Sanctis (INAF): «Dati di grande rilievo scientifico».