NUOVA IMMAGINE DELLA NEBULOSA MESSIER 42

La lingua di fuoco di Orione

Dal telescopio APEX dell’Eso in Cile, una spettacolare immagine di nubi cosmiche “infuocate” nella costellazione di Orione. Il colore rosso è dovuto alla bassa temperatura delle stelle, di conseguenza non visibili a occhio nudo. La grande nube brillante in altro a destra nell’immagine è la ben nota Nebulosa di Orione, chiamata anche Messier 42.

SELEZIONE EUROPEA PER DIECI MOOC

Materia oscura? Imparala online

La posta in palio è cospicua: 250mila euro per 10 «massive open online courses», videolezioni con i migliori docenti al mondo da seguire sul web. Fra le 255 proposte in gara ce n’è anche una di astrofisica, ed è italiana.

NUOVI DATI DALLA SONDA CASSINI

Gli anelli ballano al ritmo di Saturno

Le oscillazioni e i movimenti sismici interni al pianeta hanno conseguenze non solo sulla superficie, ma anche su uno degli anelli, creando particolari pattern e increspature che finora si credeva fossero dovuti all’attrazione gravitazionale delle lune. L’anello C è una sorta di sismografo che rivela i movimenti all’interno del pianeta.

UN NUOVO METODO LEGATO ALLA RELATIVITÀ

Einstein in cerca di esopianeti

Ricercatori dell’Università di Tel Aviv e dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics hanno elaborato una nuova tecnica per rilevare la presenza di esopianeti, senza avvalersi delle due tecnologie fin qui usate, la velocità radiale e l’effetto transito. La nuova metodologia si basa su alcuni aspetti della Teoria della Relatività

PERCHÈ IL NUCLEO DEL PIANETA È COSÌ GRANDE?

Mercurio, più arancia che pesca

Mercurio, il pianeta più vicino al nostro sole, ha un nucleo centrale molto grande e molto denso che si differenzia dagli altri pianeti terrestri del sistema solare, in cui il nucleo somiglia più al nocciolo di una pesca. Un gruppo di ricercatori tedeschi crede di aver capito perché.

I PRIMI FLARE DI CLASSE X DEL 2013

Brillamento record per il Sole

Fra il 13 e il 14 maggio il Sole ha emesso i più potenti solar flare di classe di quest’anno, tra cui il terzo più potente del ciclo in corso. Il picco con un flare di classe X 3.2, associato a una espulsione di massa coronale che ha messo in allerta i responsabili di diverse missioni NASA.

DAL 26 AL 31 DICEMBRE

In Valle d’Aosta il primo campo dell’ESO

Potrà ospitare fino a 55 tra ragazze e ragazzi il primo campo di astronomia dell’ESO, frutto della collaborazione tra l’ESO e Sterrelab. L’INAF, oltre a patrocinare il campo, mette a disposizione una delle cinque borse di studio per parteciparvi