IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Quel puntino siamo noi

La sonda Cassini ha realizzato il 19 luglio un’immagine del nostro pianeta vista dal sistema di Saturno. Per ora ancora grezza, verrà elaborata nei prossimi mesi, e continuerà la tradizione di immagini della Terra dai confini del Sistema solare iniziata dal famoso “pale blue dot” ripreso da Voyager nel 1990.

IL PREMIER LETTA A PARMITANO

Noi vogliamo investire in ricerca

È questo uno dei principali passaggi del colloquio che il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha avuto con l’astronauta Luca Parmitano in collegamento dalla Stazioni Spaziale Internazionale e al quale ha dato appuntamento a Palazzo Chigi quando, tra quattro mesi, avrà concluso la sua missione.

POPOLAZIONI A CONFRONTO

Un ammasso, due gruppi di stelle

Un gruppo di astronomi, utilizzando lo Hubble Space Telescope della NASA e dell’ESA, ha determinato il moto orbitale di due distinte popolazioni di stelle in un antico ammasso globulare stellare, rivelando che si sono formate in tempi diversi e offrendo un raro sguardo sui primi giorni della Via Lattea.

CURIOSITY ANALIZZA L’ATMOSFERA DEL PIANETA

Che aria si respira su Marte

Due strumenti a bordo del rover Curiosity hanno studiato la composizione dell’atmosfera di Marte con una precisione mai raggiunta prima, studiano in particolare il rapporto tra gli isotopi di carbonio, idrogeno, ossigeno e argon. I dati raccontano la storia dell’atmosfera di Marte e confermano l’origine marziana di molti meteoriti giunti sulla Terra.

NEL SISTEMA DI TW HYDRAE

Là dove ghiaccia il monossido di carbonio

Identificata da un team di ricercatori la cosiddetta ‘linea della neve’ del monossido di carbonio in un giovane sistema protoplanetario. Un’informazione preziosa per conoscere meglio i processi di formazione dei pianeti, sia quelli del nostro Sistema solare che al di fuori. Con il commento di Claudio Codella (INAF).

RICERCHE COORDINATE DAL NEO DI FRASCATI

Occhi europei su 2002 GT

L’asteroide 2002 GT è passato vicino la Terra lo scorso 26 giugno ed è l’obiettivo della prossima missione NASA Epoxi del 2020. Con un lavoro congiunto tra gruppi europei, il Near Earth Object Coordination Centre di Frascati ha raccolto dati importanti sulla composizione e traiettoria dell’oggetto roccioso. Un importante risultato per l’Agenzia Spaziale Europea.