COME GESTIRE LO STRESS DI MAREA

Per un pianeta è meglio essere flessibile

Pur rischiando di liquefarsi, per un pianeta simile alla Terra è meglio essere flessibile, e quindi fatto a strati, nel caso venga spinto da un gigante gassoso su un orbita eccentrica. I risultati di una simulazione NASA sugli effetti delle forze mareali

IL RAPPORTO DI EUROCONSULT

La ricerca spaziale esce dalla crisi

Secondo una recente stima i finanziamenti in questo settore aumenteranno sempre di più: è stato calcolato che entro il 2023 la spesa mondiale per la ricerca spaziale toccherà gli 82 miliardi dollari

INDIVIDUATE NELL’ALONE

Quelle stelle ai confini della Galassia

Due stelle, rispettivamente a 775.000 e 900.000 anni luce da noi, sono state scoperte alle propaggini più estreme della nostra Galassia. La loro distanza record è stata certificata grazie alle osservazioni del telescopio MMT in Arizona

FLARE: LA VISTA PROFONDA DI MESSENGER E STEREO

È per guardarti meglio

L’incrocio dei dati raccolti dalla sonda Messenger e dal Solar Terrestrial Relations Observatory NASA offre nuove risposte a come particelle cariche vengano accelerate durante i fenomeni di brillamento solare, studiandone i neutroni emessi

STELLE CADENTI IN ONDE LUNGHE

Il radiotelescopio LWA ascolta le meteore

Cercando il bagliore residuo dei lampi gamma, hanno trovato l’inaspettata emissione radio delle meteore. La scoperta con il nuovo radiotelescopio LWA, Long Wavelength Array, in New Mexico

VLT STUDIA LA SUPERNOVA SN2010JL

Svelato il mistero della polvere cosmica

Uno dei quesiti più grandi dei ricercatori era capire come i grani potessero sopravvivere all’ambiente distruttivo e violento nei resti di una supernova. Ora questo studio ha risposto: i grani sono più grandi del previsto

CASSINI STUDIA L’OCEANO DI TITANO

Salato come il Mar Morto

Sotto il guscio ghiacciato della luna più grande di Saturno c’è (ma ancora non è stato osservato direttamente) un oceano estremamente denso e salato composto da una liquido simile a una salamoia: acqua mischiata a un composto di zolfo, sodio e potassio. Il primo autore è l’italiano Giuseppe Mitri, intervistato da Media INAF