COME SI FORMA IL FULLERENE NELLO SPAZIO

Spogliarello molecolare in Olanda

Il fullerene C60 presente nello spazio potrebbe formarsi a partire da molecole più grosse. Ad esempio da comuni idrocarburi policiclici aromatici che si spogliano degli idrogeni, come dimostrato da un esperimento di laboratorio dell’Osservatorio di Leiden

DESTINAZIONE CERN

Il gigante ICARUS muove dal Gran Sasso

ICARUS T600 – questo è il suo nome completo – dal 2010 ha osservato, sotto la montagna del Gran Sasso, il fascio di neutrini che arrivava dal CERN, dopo un percorso di 730 km attraverso la crosta terrestre. Ora ICARUS, con un delicato trasporto per mezzo di due convogli eccezionali, viene trasferito al CERN per la manutenzione e l’upgrade delle performance, in previsione di un suo probabile impiego futuro negli Stati Uniti

COLLAUDATO CON SUCCESSO

Come è limpido il cielo con ARGOS

Al grande telescopio binoculare LBT, in Arizona, procede nel migliore dei modi lo sviluppo del nuovo sistema di ottiche adattive ARGOS, in cui l’INAF ha un ruolo importante con l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri. L’intervista a Lorenzo Busoni, del team scientifico di ARGOS

DIAGNOSTICA MEDICA PER IDRAULICA SPAZIALE

Una TAC alla tuta di Parmitano

Luca Parmitano ha raccontato la sua esperienza di primo uomo quasi affogato nello spazio durante una conferenza a Houston, dove la NASA valuta come le tecnologie mediche possano aiutare a individuare i problemi delle tute spaziali

L’ASTEROIDE NON CI COLPIRÀ, PAROLA DELLA NASA

Chi ha paura di 2014 UR116?

Il pietrone da circa 400 metri avvistato il 27 ottobre scorso dall’osservatorio MASTER-II di Kislovodsk, in Russia, non rappresenta un pericolo per il nostro pianeta. Lo comunica l’agenzia spaziale statunitense a seguito dell’allarme lanciato nei giorni scorsi su numerosi siti e testate

I DATI DI CURIOSITY

Ecco come l’acqua ha plasmato Marte

Il rover della NASA svela il mistero del Monte Sharp e del Cratere Gale: qualche miliardo di anni fa su Marte l’acqua scorreva abbondate in profondi laghi e lunghi fiumi. I sedimenti hanno poi creato rilievi e crateri

DUNE SCOLPITE VISTE DA CASSINI

Come soffia il vento di Titano

La sonda Cassini ha fotografato un ammasso di dune scolpite sulla superficie della più grande fra le lune di Saturno, Titano: centinaia di metri di altezza per centinaia di chilometri di lunghezza. E al SETI Institute costruiscono una galleria del vento per scoprirne la formazione