BAGNOLD DUNES ALLA PROVA DEL ROVER NASA

Curiosity in versione tuareg

Analizzerà composizione e struttura delle dune di sabbia che punteggiano il versante nord occidentale del monte Sharp, scolpite in modo anomalo da forti venti e una minore pressione atmosferica. Presto i geologi potrebbero avere un modello capace di rendere conto di quanto osservato da MRO

SUDAFRICA E OLANDA

SKA: ecco la squadra dei big data

Nasce l’Inter-University Institute for Data Intensive Astronomy (IDIA) dopo la firma di un accordo tra i due paesi già membri operativi del progetto Square Kilometre Array, di cui fa parte anche l’Italia con l’INAF

LA GALASSIA ATTIVA PG 1553+13 VISTA DA FERMI

Variazioni quasi periodiche

Se confermata, la scoperta indicherebbe l’esistenza di un ciclo pluriennale di emissioni di raggi gamma, un fenomeno mai osservato prima in nessuna galassia che potrebbe fornire nuovi input sui processi fisici che avvengono in prossimità di un buco nero

PASSO IN AVANTI PER LO SPACE WEATHER

Prevedere meglio le eruzioni solari

Un team internazionale ha messo a punto un metodo, pubblicato su Nature Physics, per studiare più rapidamente le variazioni di campo magnetico nell’atmosfera della nostra stella che portano allo schioccare di eruzioni solari, potenzialmente pericolose per la tecnologia terrestre

LE OSSERVAZIONI DI CHANDRA

Delta Orionis, più di quanto non sembri

Osservazioni realizzate con l’osservatorio spaziale della NASA Chandra, hanno permesso ad un gruppo di astronomi di analizzare in dettaglio il complesso sistema stellare Delta Orionis, una delle tre stelle della cintura di Orione. I risultati, pubblicati in quattro articoli su Astrophysical Journal, forniscono nuovi indizi sulla formazione delle stelle massive e sull’influenza che esse determinano nell’ambiente galattico circostante

20 VOLTE PIÙ VELOCI DEI VENTI SULLA TERRA

Sull’esopianeta venti supersonici

Per le osservazioni del pianeta è stata utilizzata la tecnica del transito e i dati raccolti dal cacciatore di pianeti dell’ESO HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) e per determinare la velocità sono state utlizzate misurazioni spettroscopiche ad alta risoluzione dell’assorbimento di sodio presente nell’atmosfera di HD 189733b, unite allo sfruttamento dell’effetto Doppler