Il nanosatellite Mauve dell’azienda britannica Blue Skies Space ha avviato con successo le sue operazioni scientifiche, inviando a Terra i primi dati osservativi, ossia la “prima luce”. Questo traguardo segna un momento storico: è la prima volta che un satellite costruito e gestito da privati invia dati astronomici, inaugurando un modello innovativo di accesso alle osservazioni spaziali. Lanciato il 28 novembre 2025, il satellite ha superato la fase iniziale di test. Tutti i sottosistemi e la strumentazione scientifica sono ora accesi e pienamente operativi.
Per la prima calibrazione, il team ha puntato Mauve verso Eta Ursae Majoris (Eta Uma), la terza stella più brillante della costellazione dell’Orsa Maggiore, situata a circa 104 anni luce dalla Terra. La stella è stata osservata per 5 secondi, confermando la sensibilità dello strumento nell’ultravioletto. Conosciuta anche come Alkaid, Eta Uma è una stella di colore bianco-azzurro, molto più calda del Sole. Eta Uma brilla intensamente nella luce ultravioletta, il che la rende un bersaglio di calibrazione ideale per il satellite privato europeo.

In rosa, lo spettro di Eta Uma acquisito in un singolo scatto da Mauve il 9 febbraio 2026, con un tempo di integrazione di 5 secondi. In blu, gli spettri della stessa stella registrati dallo strumento Stis del telescopio spaziale Hubble tramite tre diversi prismi a reticolo (grism). Crediti: Blue Skies Space
Mauve è un nanosatellite, o satellite miniaturizzato (sotto i 20 kg), dotato di un telescopio da 13 cm in grado di osservare le stelle della Via Lattea nelle bande dell’ultravioletto e della luce visibile (tra 200 e 700 nanometri), misurando i fenomeni energetici e transitori delle stelle per lunghi periodi di tempo. Si concentrerà in particolare sull’attività magnetica delle stelle, ma anche sugli effetti dei potenti brillamenti stellari (flare), intense emissioni di radiazione elettromagnetica in grado di influenzare l’atmosfera dei pianeti nelle vicinanze e, di conseguenza, anche la loro abitabilità.
L’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) partecipa alla missione ed è alla guida del progetto sovvenzionato dal Consiglio europeo della ricerca (Erc) intitolato “StarDance: the non-canonical evolution of stars in clusters”, che finanzia la partecipazione al science team di Mauve.
«È entusiasmante vedere Mauve operare con prestazioni in volo così elevate», commenta Elena Pancino, dirigente di ricerca dell’Inaf di Arcetri a capo della survey osservativa StarDance, «non vediamo l’ora di ricevere nuovi spettri scientifici e di iniziare ad analizzarli. Le survey sono state sviluppate in una sinergia estremamente trasparente con Blue Skies Space, un clima di collaborazione che ha permesso anche ai componenti più giovani del team – come Sharmila Rani, membro del team StarDance e responsabile di una delle survey che utilizzerà i dati raccolti per rispondere a domande scientifiche su popolazioni stellari esotiche, come le stelle vagabonde blu, le subnane calde e le stelle ricche di litio – di contribuire fin dal primo momento alle attività scientifiche con un ruolo di grande responsabilità».






