A PADOVA LA FINALE DEL CONCORSO PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA PER RAGAZZI

Virus e meduse per il premio “Piccolo Galileo”

“Il giardino delle meduse” e “Virus Game. Dall’attacco alla difesa: come si protegge il corpo umano” sono i due libri vincitori, rispettivamente per la categoria Junior e Young, della prima edizione del premio letterario Piccolo Galileo, dedicato alla letteratura scientifica per bambine e bambini, ragazze e ragazzi

     14/10/2022
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“Il giardino delle meduse”,di Paola Vitale, illustrato da Rossana Bossù (Camelozampa, 2021), 48 pagine, 16.90 euro

Nel pomeriggio di oggi, venerdì 14 ottobre, al culmine della Settimana della scienza di Padova, si è svolta presso l’Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano la premiazione della prima edizione del concorso letterario Piccolo Galileo, dedicato alla letteratura scientifica per bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Una speciale giuria composta da venti giovani lettori e lettrici, che hanno ricevuto i testi come lettura estiva – a cui si sono aggiunti sia il voto del pubblico che quello di una giuria scientifica, presieduta dalla docente dell’Università di Padova ed esperta in comunicazione delle scienze Chiara Di Benedetto – ha premiato per la categoria Junior, dedicata ai bambini dai 5 ai 10 anni di età, il libro Il giardino delle meduse di Paola Vitale, illustrato da Rossana Bossù, mentre per la categoria Young, destinata ai ragazzi tra gli 11 e i 16 anni, il vincitore è stato Virus Game. Dall’attacco alla difesa: come si protegge il corpo umano, di Antonella Viola Federico Taddia.

Il giardino delle meduse è una piccola opera d’arte, che avvia il lettore alla cura del bello. Quello che colpisce è il trovarsi davanti a un libro interamente dedicato alle meduse: il tema viene trattato in modo poetico, e più si sfogliano le pagine più si rimane affascinati da questi eleganti esseri viventi. Si apprendono tantissime cose, come il fatto che le meduse siano un indicatore dei cambiamenti climatici. D’altra parte, Virus game. Dall’attacco alla difesa: come si protegge il corpo umano è un libro giocoso e divertente che affronta uno dei temi più inflazionati degli ultimi due anni a livello mediatico, con una grafica accattivante e un linguaggio stimolante. Un tema di grande vastità, arginato in un perimetro alla portata di ragazzi e ragazze, senza perdere la sua complessità.

“Virus Game. Dall’attacco alla difesa: come si protegge il corpo umano”, di Antonella Viola e Federico Taddia (Mondadori, 2021), 128 pagine, 15.20 euro

Gli altri finalisti per la categoria Junior sono stati Estintopedia di Serenella Quarello, con le illustrazioni di Alessio Alcini, un libro che racconta le specie animali che abbiamo perduto e quelle che ancora possiamo salvare, e C come Cervello. Neuroscienze per lettori curiosi di Marcello Turconi, illustrato da Allegra Agliardi, un viaggio alla scoperta dell’organo del corpo umano responsabile di tutto quello che ci accade. Mentre per la categoria Young tra i finalisti troviamo Galileo Galilei. Il messaggero delle stelle di Francesco Niccolini, illustrazioni di Massimiliano Favazza, una graphic novel che racconta la storia del protagonista del metodo scientifico, e Come sta la terra? Il libro che ti spiega tutto sul clima di Pierdomenico Baccalario e Federico Taddia, che spiega come il nostro pianeta si muove nello spazio, cos’è l’atmosfera, e quel delicato equilibrio che permette la vita sul nostro pianeta. Tutti titoli e temi curiosi che vogliono attirare i giovani lettori ad appassionarsi alla scienza.

Il premio Piccolo Galileo, ideato e curato da Pleiadi, società veneta che da oltre dieci anni si occupa di divulgazione scientifica con particolare attenzione verso il mondo dei bambini e dei ragazzi, e promosso dall’Assessorato alla cultura del comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è «un premio unico nel nostro Paese che vuole riconoscere il grande lavoro dei comunicatori e illustratori scientifici italiani», dice Alessio Scaboro, direttore scientifico e creativo di Pleiadi e del premio Piccolo Galileo. «Si parla tanto di Stem, ma per educare al sapere scientifico non si può pensare di farlo solo a scuola, anche la lettura a casa ha il suo peso». Leggere un libro non significa solo sfogliarne le pagine ma bensì riflettere, individuare le parti su cui tornare, interrogarsi su come inserirle in un contesto più ampio, sviluppare le idee. Leggere è un esercizio intellettuale, che stimola il pensiero, le domande e l’immaginazione. Un premio, dunque, che ha visto la luce quest’anno ma che è destinato a riproporsi anche negli anni a venire, auspica Caterina Boccato, responsabile della didattica e divulgazione dell’Istituto nazionale di astrofisica e membro della giuria scientifica. «Trovo sia molto importante valorizzare, attraverso questo premio, la letteratura scientifica per bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Importante perché stiamo parlando di libri che affiancano un contenuto interessante e rigoroso dal punto di vista scientifico a un linguaggio adatto all’età, che riesce ad attrarre e appassionare i più giovani».