LE OPERAZIONI TERMINERANNO IL 9 LUGLIO

L’Etna diventa un simulatore lunare

È in corso per quattro settimane, dal 12 giugno al 9 luglio, il progetto Arches Space-Analog Demonstration, il cui scopo è quello di esplorare e simulare le operazioni e le tecnologie che consentono una missione di ritorno di un campione sulla superficie lunare. Protagonista è il rover Interact, controllato da un astronauta dell’Esa a 23 chilometri di distanza

     27/06/2022
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Il rover Interact sulle pendici dell’Etna. Crediti: Esa/K. Wormnes

Prove generali per la Luna, sull’Etna. È in corso per quattro settimane, dal 12 giugno al 9 luglio, il progetto Arches Space-Analog Demonstration – un evento multi-agenzia e multi-robot portato avanti dal Centro aerospaziale tedesco Dlr e dall’Esa – allo scopo di esplorare e simulare le operazioni e le tecnologie che consentono una missione di ritorno di un campione sulla superficie lunare. Il protagonista è il rover Interact e le operazioni si stanno svolgendo sulle pendici dell’Etna. Quando questo accadrà davvero, sulla Luna, sarà un astronauta sul gateway lunare a comandare il rover, assieme a una sala di controllo delle operazioni del rover sulla Terra.

Nella simulazione in corso, l’astronauta dell’Esa Thomas Reiter controlla un rover posizionato a 2600 metri di altezza sulle pendici del vulcano in Sicilia, da una sala di controllo posta a 23 chilometri di distanza nella vicina città di Catania. Questa distanza simula la configurazione Luna-Gateway lunare che dovranno affrontare gli astronauti in futuro.

La tecnica del controllo da remoto che consentirà a Interact di portare a termine il proprio compito non è del tutto inedita: le agenzie spaziali tedesca e europea, infatti, avevano già fatto alcuni test nel 2019 con l’astronauta dell’Esa Luca Parmitano, nel corso della missione Beyond. In quel caso, Parmitano aveva controllato dalla Stazione spaziale internazionale i movimenti del rover Analog-1, che si trovava presso il centro di Valkenburg, nei Pesi Bassi. Uno degli obiettivi del test era valutare l’uso dei controlli force-feedback, una sorta di joystick che sostituisce il senso del tatto dell’utente.