OGGI LA CONSEGNA AL “TEATRO DEL CIELO” DELL’INAF DI ARCETRI

Va a Jacopo Nanni il Premio “Gianni Tofani”

Si conclude oggi, giovedì 26 maggio, la prima edizione del Premio intitolato a Gianni Tofani, ingegnere scomparso prematuramente nel 2015, figura di primo piano dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri e dell’Inaf. Ad aggiudicarsi i 25mila euro in palio e il soggiorno in Australia per realizzare il suo progetto di radioastronomia è stato Jacopo Nanni, ricercatore all’università di Bologna

     26/05/2022
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Sofia Randich, direttrice dell’Inaf di Arcetri, con il vincitore del Premio, il ricercatore dell’Università di Bologna Jacopo Nanni. Crediti: Inaf/Arcetri

Con la cerimonia di premiazione presso il Teatro del cielo si conclude oggi, giovedì 25 maggio, all’Osservatorio astrofisico di Arcetri, la prima edizione del Premio Gianni Tofani per giovani ricercatori. Ad aggiudicarselo è Jacopo Nanni, ricercatore a tempo determinato del Dipartimento di ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione “Guglielmo Marconi” dell’Università di Bologna, con un progetto innovativo dal titolo “Advances radio-over-fiber system for radio astronomy”, che verrà sviluppato in Australia, all’International Centre for Radio Astronomy Research (Icrar), presso la Curtin University di Perth. In palio, oltre al soggiorno all’estero, anche la somma di 25mila euro.

Nanni già collabora con l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) nell’ambito della tecnologia per la trasmissione, attraverso link ottici, dei segnali radio ricevuti dalle antenne di Ska-Low ai sistemi di acquisizione, e ha partecipato al Premio con il progetto di sviluppo di un sistema in fibra ottica di nuova generazione per la ricezione di segnali radioastronomici. «Questo premio», commenta soddisfatto, «mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco proponendo un progetto tutto mio, e per quanto riguarda la mia carriera futura sarà una forte spinta perché mi permette di prendere parte a un progetto internazionale in prima persona».

Gianni Tofani, ingegnere scomparso prematuramente nel 2015, è stato una figura di primo piano dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri e dell’Inaf, con il suo contributo fondamentale allo sviluppo della radioastronomia italiana. Il Premio a lui dedicato è stato istituito dall’Inaf di Arcetri con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo della futura carriera di ricerca di giovani brillanti ricercatrici e ricercatori nel campo della ricerca astrofisica e tecnologie radioastronomiche. In palio, un soggiorno presso enti di ricerca o università estere o organizzazioni internazionali di notevole prestigio, volto a potenziare la propria esperienza nel mondo della ricerca.

«Sono molto contenta del successo che ha avuto questa prima edizione del Premio», dice Sofia Randich, direttrice dell’Inaf di Arcetri. «L’iniziativa è stata possibile grazie a una generosissima donazione da parte di un amico molto vicino a Gianni Tofani. Oggi abbiamo ricordato con emozione un amico per molti e un collega, una figura di primo piano dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri e dell’Inaf, che è stato promotore e ha contribuito in modo fondamentale allo sviluppo della radioastronomia italiana; abbiamo al tempo stesso premiato un brillante giovane ingegnere che, nel nome di Gianni, porterà avanti un ambizioso progetto e potrà beneficiare di una collaborazione internazionale che certamente risulterà importantissima per lo sviluppo della sua carriera».