DA ASTEROIDE A MINISATELLITE NATURALE, MA SOLO PER UN PO’

Nuova luna per la Terra, minuscola ed effimera

È grande quanto un’utilitaria, orbita attorno al nostro pianeta da circa tre anni e nell’arco di qualche settimana potrebbe abbandonarci. Si chiama 2020 CD3 e ad avvistarla per primo, a metà febbraio, è stato un astronomo polacco, Kacper Wierzchos. Che si sappia ha solo un precedente: la miniluna 2006 RH120, che ci fece compagnia dal settembre 2006 al giugno 2007

     27/02/2020
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Animazione dell’orbita della mini-luna (cliccare per ingrandire). Crediti: Tony Dunn su Twitter

«Big news», annunciava ieri un tweet del cacciatore d’asteroidi e comete Kacper Wierzchos. «La Terra ha catturato un nuovo oggetto, forse una miniluna». Il nuovo oggetto, chiamato 2020 CD3, è stato avvistato nell’ambito della Catalina Sky Survey da Wierzchos e colleghi la notte del 15 febbraio, riporta il telegramma del Minor Planet Center. Dalla ricostruzione dell’orbita risulterebbe che è da circa tre anni che ci fa da “seconda luna”.

Una luna piccola piccola. Assumendo un’albedo pari a quella di un asteroide di tipo C, le sue dimensioni risulterebbero comprese tra gli 1.9 e i 3.5 metri – un’utilitaria, insomma. Ma comunque un oggetto unico, o quasi: in precedenza, osserva Wierzchos, solo di un altro asteroide – 2006 RH120 – si era avuta conferma che fosse stato catturato in orbita terrestre. E solo per qualche mese.

Già, perché più che di adozioni di tratta di affidi temporanei. E sarà così anche per 2020 CD3: tempo qualche settimana e si sgancerà dal guinzaglio gravitazionale della Terra, stando a quanto suggeriscono i calcoli orbitali dell’Università di Pisa. Peccato, perché avere una piccola luna a portata di mano offre un’eccellente opportunità per lo studio in situ degli asteroidi.

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