IL GESUITA ANGELO SECCHI

Tributo al Padre dell’astrofisica

C’è chi pensa che dovrebbe essere ricordato tra i fondatori dell’astronomia moderna, assieme a Galileo e Newton, eppure il nome di Padre Angelo Secchi non è fra i più conosciuti nella scienza. A 200 anni dalla nascita diverse iniziative gli rendono omaggio, tra cui una conferenza internazionale, un video-racconto, una mostra virtuale, mentre uno spettacolo teatrale in allestimento metterà in risalto gli aspetti “rivoluzionari” di questa figura

     04/09/2018

Il presidente Inaf Nichi D’Amico tra i relatori all’apertura della conferenza internazionale alla Biblioteca Casanatense di Roma. Crediti: A.Antonelli/Inaf

Inaugurati ieri a Roma presso la Biblioteca Casanatense i lavori della conferenza internazionale “Il lascito di Angelo Secchi SJ duecento anni dopo la sua nascita”, dove sono in corso di presentazione i più recenti studi sugli innumerevoli contributi in diversi campi di ricerca nei quali il gesuita Padre Angelo Secchi (1818-1878) è stato pioniere.

Definito dal celebre collega Giovanni Virginio Schiaparelli “il principale e più autorevole astronomo italiano del suo tempo”, Secchi è stato uno dei primi scienziati a livello mondiale a promuovere l’uso della fotografia e della spettroscopia applicate allo studio delle stelle. La classificazione stellare da lui configurata è seguita tutt’oggi, così come i suoi studi sul Sole hanno aperto la strada alle più attuali ricerche di fisica solare. Astronomia e astrofisica quindi, ma anche meteorologia, geofisica, geodesia e geomagnetismo.

Nell’ambito delle iniziative previste per il 200° anniversario della nascita di Secchi, durante la conferenza, promossa dall’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL e dall’Inaf, è stata presentata la mostra virtualeTra cielo e terra – L’avventura scientifica di Angelo Secchi”. «Questa mostra è il doveroso tributo a una figura poco conosciuta e spesso dimenticata, uno spaccato sui numerosi aspetti biografici e sul ricco patrimonio storico-scientifico che Secchi ci ha lasciato», commentano i curatori della mostra Ileana Chinnici e Mauro Gargano dell’Inaf. «Ci auguriamo che la mostra susciti interesse e curiosità, nello studioso come nel comune cittadino, nello studente come nello storico, per approfondire la conoscenza di questo straordinario Padre della scienza italiana del XIX secolo».

Schermata iniziale della mostra virtuale “Tra cielo e terra”.

È stato anche presentato in anteprima il video-raccontoSulle tracce di Angelo Secchi”, a cura dell’Inaf e dalla compagnia teatrale Zelda, prodotto dal Comitato nazionale per le celebrazioni del bicentenario.

«Ho incontrato per la prima volta Angelo Secchi mentre stavo scrivendo Starlight – settemilimetridiuniverso, uno spettacolo sulla nascita dell’astrofisica in Italia», commenta a Media Inaf Filippo Tognazzo, direttore artistico della compagnia Zelda e autore del video-racconto. «Fin da subito sono rimasto colpito dalla sua curiosità, dalla sua capacità di mettere in relazione diverse discipline raccogliendole in una visione unica. Da questo punto di vista, Padre Secchi è una figura modernissima, un rivoluzionario».

Sulla falsariga del video-racconto, Tognazzo sta preparando un nuovo spettacolo teatrale, questa volta incentrato proprio sulla figura dell’illustre gesuita.

«In “Cercando Angelo Secchi”, lo spettacolo al quale sto lavorando in questi mesi e che debutterà a Roma a dicembre 2018, vorrei soffermarmi proprio su quest’ultimo aspetto, riaffermando l’importanza dell’approccio di Padre Secchi. La curiosità, lo stupore, la ricerca dei punti di contatto fra scienza, natura e fede, il metodo scientifico, l’intuizione e la tecnologia come chiavi della conoscenza in grado di svelarci i misteri del cosmo: saranno questi gli aspetti del lavoro di Secchi che, credo, aiuteranno lo spettatore moderno ad appassionarsi a questa straordinaria storia».

Guarda su MediaInaf Tv il video-racconto “Sulle tracce di Angelo Secchi”: