Sulle tracce dei titani tra i buchi neri supermassicci

Le regioni centrali dei quasar primordiali, formatisi nel primo miliardo d’anni di evoluzione dell’universo, sono molto diverse da quelle dei quasar osservati in epoche cosmiche più recenti. Sono i primi risultati del progetto Hyperion, guidato da Luca Zappacosta dell’Istituto nazionale di astrofisica, che sta analizzando con il telescopio spaziale Xmm-Newton i quasar ospiti dei buchi neri supermassicci dalla storia di formazione più rapida tra quelli noti. L’abbiamo intervistato