Supernovae

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SN 1006 come non l’avete mai vista

Una lunga osservazione, 8 giorni, e dieci diversi punti di vista hanno permesso la realizzazione di questa dettagliata immagine di SN 1006

Quando nel 1006 gli abitanti del mondo allora conosciuto alzarono gli occhi al cielo non potevano non vedere la supernova. Più brillante di venere rimase visibile anche di giorno per diverse settimana. E molte sono le cronache che narrarono tale avvenimento. Oltre un millennio dopo il satellite Chandra ci offre un’immagine molto dettagliata dei suoi resti

La Supernova di Keplero ai raggi X

Credit: X-ray: NASA/CXC/NCSU/M.Burkey et al.; optical: DSS

I ricercatori hanno utilizzato lo spettrometro grafico a raggi X del satellite giapponese Suzaku per raccogliere nuovi dati sui resti della Supernova di Keplero. Sono stati analizzati, infatti, la composizione chimica degli elementi e la struttura dei resti, ricostruendo e risalendo alla struttura originaria.

Supernova da record: è la più lontana

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Battezzata SN Wilson, è stata scoperta grazie alla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble. Essendo di tipo Ia, potrà offrire un importante contributo alla misurazione dell’accelerazione dell’espansione dell’universo.

Tutti i colori della 1987A

Credit: ICRAR , Hubble Space Telescope, Chandra X-ray Observatory

Gli astronomi continuano a studiare i resti della supernova 1987A, che fornisce ancora molti dati utili per capire la formazione, l’evoluzione e l’esplosione delle stelle. Il nuovo studio, pubblicato su The Astrophysical Journal, ha osservato con un dettaglio mai raggiunto l’emissione nelle lunghezze d’onda millimetriche, che si aggiunge alle osservazioni in ottico e X.

C’è anche la mini-supernova

Illustrazione del presunto progenitore del nuovo tipo di supernova Iax: la stella calda composta prevalentemente di elio sulla destra cede materia alla nana bianca che lo ingloba in un disco di accrescimento. In molti casi la nana bianca sopravvive alla successiva deflagrazione. Crediti: Christine Pulliam (CfA)

Un team internazionale guidato da ricercatori dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha identificato un nuovo tipo di mini-supernova, denominato Iax, la cui esplosione spesso non porta alla completa disintegrazione della stella nana bianca da cui prende origine.