Energia oscura

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Buchi neri per far luce sull’energia oscura

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La radiazione emessa da una particolare classe di buchi neri, i cosiddetti SEAMBH (Super-Eddington accreting massive black holes), potrebbe essere utilizzata come strumento per misurare l’accelerazione dell’espansione dell’universo.

Supernova da record: è la più lontana

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Battezzata SN Wilson, è stata scoperta grazie alla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble. Essendo di tipo Ia, potrà offrire un importante contributo alla misurazione dell’accelerazione dell’espansione dell’universo.

L’universo? E’ una gigantesca ragnatela

La distribuzione nello spazio delle 55.000 galassie che compongono l’attuale campione PDR-1 della survey VIPERS. Le due “fette” di torta corrispondono ai due campi W1 e W4 in cui sono state compiute le misure.  L’osservatore in questa immagine è situato al vertice immaginario dei due pseudo-coni, fuori dallo schermo a destra dell’immagine.  La dimensione delle fette in lunghezza corrisponde a 6 miliardi di anni luce riportati all’epoca attuale.  Crediti: © VIPERS Collaboration

Un team internazionale di astronomi guidati da ricercatori dell’INAF presenta i primi risultati del grande progetto che sta ricostruendo la struttura a grande scala dell’Universo quando questo aveva circa metà della sua età attuale. Misurando la distanza di 55.000 galassie con il VLT dell’ESO, è stata prodotta una mappa della distribuzione di materia con un’estensione e un dettaglio mai raggiunti prima a quest’epoca cosmica.

La mia visione del mondo

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Pubblicato anche su Che Futuro, l’editoriale del Presidente dell’INAF ricorda il fascino della ricerca e di sapere di non sapere che sta alla premessa della voglia di conoscere. Ma anche di come la politica debba far parte della scienza, perché come diceva Einstein la scienza “è l’unica forma di poesia finanziata dallo Stato”

Tutti i quasar del BOSS

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Grazie allo studio di decine di migliaia di quasar, tra le sorgenti più luminose dell’universo, i ricercatori del progetto BOSS stanno ricostruendo la distribuzione a grande scala della materia nell’universo, spingendosi fino a 3 miliardi di anni dopo il Big Bang. Viel (INAF): “Le misure confermano il modello standard che descrive la formazione delle strutture nell’universo”.