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	<title>MEDIA INAF &#187; Presidente INAF</title>
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	<description>Il notiziario online dell&#039;Istituto Nazionale di Astrofisica</description>
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		<title>Scienza e Filosofia in festa a Foligno</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/06/scienza-e-filosofia-in-festa-a-foligno/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/planetario-foligno-2013-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="planetario-foligno-2013" /></a>10.000 visitatori e 1.500 studenti hanno affollato la quattro giorni di conferenze e attività dedicate alla scienza e alla filosofia organizzate nel comune umbro, giunta quest'anno alla terza edizione. Ottima partecipazione di pubblico per il planetario e l'esposizione sul trasferimento tecnologico organizzate dall'INAF.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/06/scienza-e-filosofia-in-festa-a-foligno/planetario-foligno-2013/" rel="attachment wp-att-34753"><img class="alignleft size-medium wp-image-34753" alt="planetario-foligno-2013" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/planetario-foligno-2013-340x191.jpg" width="340" height="191" /></a>Si è conclusa domenica 5 maggio la terza edizione della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. Il tema di quest’anno era ‘scienza e società’, incentrato sulla delicata relazione tra le Scienze e l’opinione pubblica, in particolare sull’annosa questione di come queste vengano percepite, spesso e in modo distorto, come poco utili o addirittura pericolose. Approfondimenti che hanno seguito il filone di riflessione sulla scienza che cambia il modo di produrre, lavorare, di spostarci, di acquistare, di comunicare. Insomma, il nostro modo di vivere e di pensare.</p>
<p>Il programma della Festa, i cui referenti scientifici quest’anno erano Edoardo Boncinelli, Giulio Giorello, Silvano Tagliagambe e Roberto Battiston,  si è articolato con incontri e manifestazioni raggruppate in quattro grandi aree scientifiche e filosofiche, ovvero <b>la Fisica del XXI secolo</b>, dove ovviamente l’ha fatta da padrone la recentissima scoperta del Bosone di Higgs al Cern di Ginevra, <b>la Vita</b>, intesa come complesso delle acquisizioni e delle scoperte relative alla genetica e alla nuova medicina, <b>la Matematica</b> e, appunto, <b>le relazioni della Scienza con la Società</b>.</p>
<p>Tanti (51) e di grande profilo i relatori intervenuti tra cui biologi, medici, matematici, fisici, filosofi, epistemologi, storici, scrittori e giornalisti. Ad aprire la lunga serie di ben 45 conferenze in programma è stato, la sera del 2 maggio, il presidente dell’INAF <strong>Giovanni Bignami</strong> sul futuro dell’esplorazione umana, non solo spaziale. Uno sforzo organizzativo davvero notevole che sembra però essere stato premiato. Le prime stime sulla partecipazione parlano di circa 10.000 presenze nei quattro giorni della kermesse, tra il 2 e il 5 maggio, e la partecipazione alle conferenze e alle attività di 1.500 studenti delle scuole medie e superiori dell’Umbria.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/CFB156sO_uw?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nella suggestiva cornice dell’atrio di Palazzo Trinci per tutta la durata della Festa, l’INAF ha organizzato un’esposizione riguardante le ricadute prodotte da alcune tecnologie pensate e nate per applicazioni spaziali e di ricerca astrofisica nell’ambito della vita di tutti i giorni: nelle indagini mediche, nelle telecomunicazioni, nel monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico.  Ad affiancarla, il Planetario <em>Digitarium</em>, dove centinaia di visitatori hanno potuto osservare, guidati da professionisti del settore, accurate simulazioni della volta celeste e partecipare a un viaggio virtuale tra i pianeti del sistema solare, ma anche tra stelle, buchi neri e galassie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scienza e società</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 06:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/03/scienza-e-societa/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/tabellone-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="tabellone" title="" /></a>Terza edizione della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. 50 relatori in quattro giorni di incontri che caratterizzeranno il comune umbro. E un'ipotesi: divenire un festival regionale ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/tabellone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-34660" alt="tabellone" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/tabellone-340x255.jpg" width="340" height="255" /></a>Tonelli, Odifreddi, Ferroni, Boncinelli, Bignami, Battiston e poi i giornalisti Claudia di Giorgio, Bianucci, Caprara, Silvia Rosa Brusin, Enrica Battifoglia.</p>
<p>Sono solo alcuni dei cinquanta relatori che contraddistingueranno la terza edizione della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, Virtute e Canoscenza, quest&#8217;anno dedicata al tema Scienza e Società.</p>
<p>Un&#8217;edizione che potrebbe rappresentare un punto di svolta per questa giovane ma già solida esperienza, come ha ricordato il direttore del Laboratorio Sperimentale di Foligno, Pierluigi Mingarelli, perché potrebbe aprirsi all&#8217;ipotesi di divenire un&#8217;esperienza regionale.</p>
<p>Prova è stata la presenza, alla cerimonia di apertura della manifestazione, di rappresentanti regionali e del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, a capo anche dell&#8217;Anci umbro.</p>
<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/mostra-inaf.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-34661" alt="mostra inaf" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/mostra-inaf-340x255.jpg" width="340" height="255" /></a><br />
Cerimonia di apertura che ha visto come primo relatore il Presidente dell&#8217;INAF Giovanni Bignami, introdotto dalla lettera di un liceale a lui indirizzata sul futuro dell&#8217;esplorazione spaziale, nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa.</p>
<p>Ambasciatori della festa di scienza e filosofia lanciata nelle scuole di Foligno nei mesi scorsi per promuovere tra gli studenti la manifestazione.</p>
<p><a href="http://www.festascienzafilosofia.it/programma/" target="_blank">Il programma</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[http://www.youtube.com/watch?v=bMKj_SgWeFo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torna la Festa di Scienza e Filosofia</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/04/22/torna-la-festa-di-scienza-e-filosofia/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 08:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/04/22/torna-la-festa-di-scienza-e-filosofia/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/04/conferenza-stampa-1-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Un momento della conferenza stampa" /></a>Si svolgerà dal 2 al 5 maggio la terza edizione della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno che sarà aperta dall'intervento del Presidente dell'INAF, Giovanni Bignami. Patrocinata dal nostro istituto, nel cortile di Palazzo Trinci una mostra sulle ricadute tecnologiche della ricerca astronomica e il planetario portatile dell'Osservatorio Astronomico di Bologna ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34280" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/04/conferenza-stampa-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-34280" alt="Un momento della conferenza stampa" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/04/conferenza-stampa-1-340x255.jpg" width="340" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento della conferenza stampa</p></div>
<p>Presentata a Perugia la terza edizione della  <b>Festa di Scienza e Filosofia</b>, <i>Virtute e Canoscenza</i>, sul tema <i>Scienza e Società</i> in programma a Foligno dal 2 al 5 maggio. La Festa, organizzata da <b>Laboratorio di Scienze Sperimentali</b> di Foligno, <b>Oicos Riflessioni</b> e <b>Comune di Foligno</b> ha il patrocinio dell’<b>Istituto Nazionale di Astrofisica</b>.</p>
<p>Il programma della III edizione della Festa di Scienza e Filosofia è stato presentato presso il Salone d&#8217;onore di Palazzo Donini, presenti il presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali Maurizio Renzini, il presidente di Oicos Riflessioni Paolo Ansideri, il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, l&#8217;assessore alla cultura delle Provincia di Perugia Donatella Porzi, l&#8217;assessore ai lavori pubblici della Regione Umbria Stefano Vinti.</p>
<p>Ricchissimo il panel dei relatori della III Festa. Solo per citarne alcuni: Sergio Bertolucci, Direttore di ricerca scientifica e computazionale al Cern di Ginevra, Roberto Battiston dell&#8217;INFN, il genetista Edoardo Boncinelli, lo storico della medicina Gilberto Corbellini, Silvio Garattini, Direttore dell&#8217;Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, il matematico Piergiorgio Odifreddi, il coordinatore degli esperimenti al Cern per le ricerche sul Bosone di Higgs, Guido Tonelli, il presidente dell&#8217;INFN Fernando Ferroni, il presidente dell&#8217;INAF Giovanni Bignami. E ancora, i filosofi Elena Castellani, Maurizio Ferraris, Telmo Pievani, James Moore, John Harris, Giulio Giorello, Salvatore Natoli, Silvano Tagliagambe, e la vice caporedattrice del Tg scientifico Rai “Leonardo”, Silvia Rosa Brusin.</p>
<p>Da giovedì 2 a domenica 5 maggio dunque, 51 ospiti affronteranno in 63 incontri, tra conferenze individuali, dibattiti corali e presentazioni, numerose questioni legate ai rapporti tra Scienza e Società, tenendo come riferimenti gli avvenimenti sociali e culturali più attuali.</p>
<p>L’INAF sarà inoltre presente, nel cortile di palazzo Trinci, sede del Comune di Foligno, con il planetario portatile dell’INAF Osservatorio Astronomico di Bologna, gestito dall’Associazione Sofos e con un’esposizione dedicata alle ricadute tecnologiche della ricerca astronomica e astrofisica.</p>
<p><a href="http://www.festascienzafilosofia.it" target="_blank">Per saperne di più</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli orizzonti dell’astronomia italiana</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 11:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/04/19/gli-orizzonti-dellastronomia-italiana/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/04/logo-congresso-sait-57-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="logo-congresso-sait-57" /></a>Tempo di bilanci per l'astronomia e l'astrofisica italiana. Ma anche di confronto su quelle che saranno le sfide tecnologiche e scientifiche del futuro. Se ne discuterà a Bologna nella 57a edizione del Congresso della SAIT, quest'anno organizzato in collaborazione con l'INAF.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/2013/04/19/gli-orizzonti-dellastronomia-italiana/logo-congresso-sait-57/" rel="attachment wp-att-34234"><img class="alignleft size-medium wp-image-34234" alt="logo-congresso-sait-57" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/04/logo-congresso-sait-57-340x272.jpg" width="340" height="272" /></a>È il più grande convegno dedicato alla ricerca astronomica e astrofisica in Italia. La 57ª edizione del <b>congresso nazionale della Società Astronomica Italiana</b> si svolgerà quest’anno a Bologna <strong>dal 7 al 10 maggio</strong>. Organizzato in collaborazione con l’INAF, istituto con il quale ha stipulato quest’anno una convenzione, e le sue strutture presenti sul territorio bolognese, il congresso avrà come titolo <em>Horizon 2020. Eccellenze scientifiche, grandi progetti, didattica, outreach.</em></p>
<p>&#8220;La salute dell&#8217;astronomia italiana è eccellente dal punto di vista della qualità&#8221; dice ai nostri microfoni <strong>Roberto Buonanno</strong>, direttore dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Teramo dell&#8217;INAF e Presidente della Sait. &#8220;Il convegno di quest&#8217;anno, grazie anche alla collaborazione tra INAF e Sait, sarà un momento di incontro e di autovalutazione di tutta l&#8217;astrofisica italiana&#8221;.</p>
<p>Nel congresso verranno infatti presenti, approfonditi e discussi temi e risultati scientifici, progetti di grande impatto ed attualità o prospettiva per l’intera comunità, includendo in questo sia il mondo della ricerca professionale, sia quello didattico e formativo, sia quello della comunicazione e della divulgazione. E proprio riguardo questo tema, nell’ambito del Congresso è stata organizzata una selezione parallela che confluirà con i contenuti nell’assemblea plenaria conclusiva e alla quale prenderanno parte <b>Enrica Battifoglia</b>, <b>Pietro Greco</b>, <b>Leonardo Alfonsi</b> e <b>Rossella Panarese</b>, oltre a <b>Nicola Nosengo</b>, <b>Marco Malaspina</b> e <b>Francesco Rea</b> di Media INAF.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/dRZvBECayWM?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ma il 57° congresso Sait non sarà dedicato solo agli addetti ai lavori. Sono infatti in programma, sempre a Bologna, <strong>tre eventi speciali, aperti al pubblico e gratuiti</strong>. Si parte martedì 7 maggio alle ore 11 presso l’area della Ricerca del CNR con una conferenza del Prof. Massimo Capaccioli dal titolo “<strong>Spigolature sul futuro prossimo dell’astronomia</strong>”. Lo stesso giorno, ma alle 21 e presso La Scuderia in Piazza Verdi, si terrà “<strong>Il viaggio di Joe il fotone</strong>”,  concerto blues e spettacolo realizzato da astronomi e dottorandi in astronomia. Il 9 maggio infine sarà la volta del Presidente INAF, Prof. Giovanni Bignami a narrare al pubblico “<strong>cosa resta da scoprire</strong>”. L’appuntamento è  alle ore 21 nella Sala dello Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
<p>Il <a href="http://www.sait2013.inaf.it/">sito web</a> del congresso</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Palermo l&#8217;&#8221;Esperienza Insegna&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 14:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Marro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/02/18/a-palermo-lesperienza-insegna/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci-150x150.png" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Palermo scienza dal 18 al 24 febbraio" /></a>Nel capoluogo siciliano prende il via PalermoScienza, che vede la partecipazione dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. A Tor Vergata invece, lezione pubblica sulle alte energie dell'Universo del Presidente Bignami nell'ambito del master in Scienze e Tecnologie Spaziali. Il 2 marzo a Firenze Emergency e INAF - Osservatorio Astrofisico di Arcetri insieme. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_32624" class="wp-caption alignleft" style="width: 172px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci.png"><img class=" wp-image-32624 " alt="Palermo scienza dal 18 al 24 febbraio" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci.png" width="162" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Palermo scienza dal 18 al 24 febbraio</p></div>
<p>I preparativi sono stati frenetici ma tutto è pronto, dal 18 al 24 febbraio si tienela manifestazione<strong> “<i>Esperienza Insegna”</i></strong> a cura dell’associazione Palermo Scienza. Il polo didattico dell’Università degli studi di Palermo per l’occasione si trasformerà in un luogo dove tutti potranno apprendere temi ed esperienze scientifiche. Il fulcro della manifestazione sarà l’esposizione degli exhibit scientifici progettati e costruiti da docenti e studenti e che riguarderanno tutti gli aspetti delle scienze con ricadute sull’ambiente. Tra le altre attività previste vi saranno i laboratori &#8220;Fare per capire&#8221; ideati per partecipanti di ogni ordine e grado scolastico. Anche l<strong>’INAF di Palermo</strong> parteciperà all’evento aprendo le porte dell’osservatorio il giorno 22 febbraio alle ore 19 per delle osservazioni notturne del cielo.</p>
<p><strong>Il presidente dell’INAF Giovanni Bignami </strong>terra una lezione dal nome “Il cielo in astrofisica delle alte energie” martedì 19 febbraio alle ora 15 inerente al Master in Scienze e Tecnologie Spaziali presso l’Università di Tor Vergata a Roma.</p>
<p><i>“Arcetri e Emergency sotto lo stesso cielo”</i> è questo il nome dell’iniziativa che vedrà la collaborazione dell<strong>’INAF di Arcetri</strong> con Emergency. Il giorno sabato 2 Marzo ci saranno due iniziative: per i bambini ci sarà la lettura della ballata “SOTTO LO STESSO CIELO” di R. Piumini nel planetario Starlab con gli <strong>astronomi di Arcetri</strong>; mentre per  genitori e accompagnatori ci sarà la visita guidata dell’osservatorio e al termine un incontro per tutti con i volontari di Emergency.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UAI e INAF insieme per l&#8217;astronomia</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 12:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Sassone Corsi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/02/08/uai-e-inaf-insieme-per-lastronomia/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/01/130122112439-large-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Crediti: ESA/Hubble &amp; NASA" /></a>Il rapporto tra astronomi e astrofili, nel nostro paese, non è sempre stato idilliaco. Da una parte la "diffidenza" dei professionisti e dall'altro l'eccesso di "protagonismo" dei dilettanti. Una contrapposizione che, come dimostrato all'estero, non ha ragione di essere, al contrario una collaborazione non può che far bene alla divulgazione dell'astronomia. L'opinione di Emilio Sassone Corsi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_31787" class="wp-caption alignleft" style="width: 339px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/01/130122112439-large.jpg"><img class="size-medium wp-image-31787" alt="Crediti: ESA/Hubble &amp; NASA" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/01/130122112439-large-329x340.jpg" width="329" height="340" /></a><p class="wp-caption-text">Crediti: ESA/Hubble &amp; NASA</p></div>
<p>È stata recentemente firmata una convenzione tra l’INAF e l’Unione Astrofili Italiani (UAI – www.uai.it) che stabilisce un rapporto strutturato tra l’Istituto che in Italia sovrintende al coordinamento delle attività di ricerca in Astrofisica e l’Associazione nazionale che coordina il rapporto tra tutti gli appassionati di Astronomia. Questa convenzione, fortemente voluta dagli amici Giovanni Bignami e Mario Di Sora, rispettivamente presidenti dell’INAF e dell’UAI, è un primo fondamentale passo per entrare in un clima di collaborazione più stretta sui temi della divulgazione, della didattica e, perché no, della ricerca.</p>
<p>Per anni in Italia la situazione dei rapporti tra Astronomi e Astrofili è stata molto diversa e c’è stata di frequente una contrapposizione: gli Astrofili scimmiottavano gli Astronomi pensando di poter fare ricerche di pari livello scientifico e li criticavano perché spesso erano poco attivi sul fronte della divulgazione o della lotta all’inquinamento luminoso. Gli Astronomi, d’altro canto, consideravano gli Astrofili un fastidio, una perdita di tempo e, spesso, persone non sufficientemente preparate per parlare di questioni di Scienza.</p>
<p>Questa contrapposizione si è verificata purtroppo quasi esclusivamente in Italia: in altri Paesi europei e nordamericani i rapporti tra Astrofili e Astronomi sono sempre stati di assoluta collaborazione. Personalmente ricordo un episodio avvenuto nel lontano 1977 quando mio fratello Paolo ed io fummo ospitati per due mesi all’Osservatorio di Parigi-Meudon per realizzare delle misure sulle fotografie di Saturno lì custodite. Il Prof. Audouin Dollfus, famoso planetologo, fu ben lieto di ospitarci e di pagarci i biglietti di aereo per realizzare questa ricerca… ed eravamo poco più che ventenni&#8230;</p>
<p>È bene anche tener presente che alcuni dei più grandi Astronomi del passato erano in realtà Astrofili, a partire da William Herschel nel ’700, scopritore di Urano, che era in realtà un musicista di oboe e violino; Percival Lowell nell’800, fondatore del Lowell Observatory e grande osservatore di Marte, era un facoltoso industriale; Edwin Hubble nel ’900, scopritore dell’espansione dell’Universo, era in realtà un avvocato che, solo successivamente, si è laureato in Astronomia.  Ciò a dimostrazione che non c’è mai stata una linea di demarcazione netta tra professionisti e amatori in questo settore.  Perché l’Astronomia è una delle pochissime discipline scientifiche che ha una <i>barriera all’ingresso</i> molto bassa e con piccoli strumenti si riescono, anche oggi, a fare delle osservazioni interessanti.  Per non parlare delle straordinarie opportunità in termini di didattica e divulgazione che l’Astronomia offre e che richiedono competenze integrate degli Astronomi e degli Astrofili per riuscire a funzionare bene ed essere davvero attrattive per gli studenti e per il pubblico.</p>
<p>Una indagine fatta recentemente dall’UAI  ha fatto scoprire un mondo del volontariato culturale astrofilo fortemente diffuso. Di associazioni di Astrofili stabilmente operative se ne contano ben oltre quattrocento: ogni provincia italiana ha almeno una, e spesso anche due o tre associazioni astrofile attive sul proprio territorio.</p>
<p>Quasi un’associazione su quattro, poi, utilizza o gestisce un Osservatorio Astronomico e/o un Planetario, spesso di dimensioni e potenzialità scientifiche interessanti.</p>
<p>Questo piccolo <i>esercito di volontari per la scienza</i> svolge un ruolo fondamentale nell’opera di promozione e diffusione della cultura scientifica, fatta attraverso l’Astronomia che, come sappiamo tutti, tra tutte le discipline scientifiche ha una <i>vocazione naturale</i> per la divulgazione e la didattica della scienza, lasciando altresì ampi spazi all’azione della stessa ricerca amatoriale.</p>
<p>Ciò è tanto più vero in quei territori di provincia lontani dalle grandi città, che non ospitano Enti o Istituti di Ricerca. E d’altra parte, anche laddove questi Enti esistono, il personale che può dedicarsi stabilmente alle attività di <i>outreach </i>– specie in momenti in cui si <i>razionalizzano </i>personale e budget – non arriva in tutta Italia a qualche decina di persone.</p>
<p>La complementarietà tra INAF e UAI è quindi molto marcata e la convenzione INAF-UAI potrà sviluppare, finalmente, un nuovo rapporto tra le organizzazioni nazionali.  Per far funzionare la collaborazione occorrerà un coinvolgimento del livello locale, attraverso tutti gli Osservatori e Istituti INAF sul territorio e le tante Associazioni di Astrofili locali legate all’UAI, per riuscire ad organizzare iniziative congiunte nel comune interesse della massima visibilità dell’Astronomia tra la gente, nelle scuole, sui media.</p>
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		<title>L&#8217;INAF incontra Israele</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 15:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/01/09/linaf-incontra-israele/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/01/DSC_0564-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="DSC_0564" /></a>Incontro tra il presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Giovanni Bignami e il Ministro per la Ricerca di Israele, Daniel Hershkowitz. Un incontro che ha evidenziato la disponibilità di entrambe le parti ad allargare e rafforzare le attuali esistenti collaborazioni scientifiche.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/01/DSC_0564.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-31248" title="DSC_0564" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/01/DSC_0564-340x225.jpg" alt="" width="340" height="225" /></a>Collaborazioni scientifiche in particolare tramite il <strong>Telescopio Nazionale Galileo</strong> e il <strong>Large Binocular Telescope</strong> sono quelle su cui si dovrebbe basare il Memorandum Of Undestanding (MOU) che l&#8217;INAF siglerebbe con il ministero della Ricerca di Israele.</p>
<p>E&#8217; il frutto dell&#8217;incontro avvenuto all&#8217;Osservatorio Astronomico di Monte Mario a Roma, sede centrale dell&#8217;<strong>INAF</strong>, tra il presidente dell&#8217;Istituto Nazionale di Astrofisica, <strong>Giovanni Bignami</strong> e il Ministro per la Ricerca di Israele, <strong>Daniel Hershkowitz</strong>. Un incontro che ha evidenziato la disponibilità di entrambe le parti ad allargare e rafforzare le attuali esistenti collaborazioni scientifiche. A valle della sigla del Memorandum si dovrebbe svolgere a Tel Aviv un convegno che avrà lo scopo di dettagliare le attività comuni che saranno definite.</p>
<p>Il ministro della Ricerca Israeliano ha specificato gli obiettivi della sua visita italiana, definendo questi nell&#8217;ambito delle buone relazioni politico-diplomatiche dei due paesi e la volontà, riconoscendo al nostro paese un ruolo significativo nell&#8217;ambito della ricerca scientifica, in particolare nell&#8217;ambito della Fisica, Astrofisica e Spazio. Infatti il ministro Daniel Hershkowitz ha incontrato il Presidente dell&#8217;INFN <strong>Fernando Ferroni</strong>, il ministro dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca, <strong>Francesco Profumo</strong> e il presidente dell&#8217;ASI <strong>Enrico Saggese</strong>.</p>
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		<title>Dieci piccole news</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 14:06:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2012/12/28/dieci-piccole-news/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/transito-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="transito" /></a>Dieci notizie che hanno caratterizzato il 2012 dal punto di vista dell'astronomia e dell'astrofisica in Italia e nel mondo. Molte sono restate fuori, ma non è la classifica finale, solo un percorso a ritroso]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/transito.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30920" title="transito" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/transito.jpg" alt="" width="340" height="225" /></a>Le dieci news che seguiranno, sono quelle che a nostro parere hanno caratterizzato, nell&#8217;ambito dell&#8217;astronomia e dell&#8217;astrofisica, il 2012. Sono una selezione ovviamente e come tale sicuramente suscettibile di altre considerazioni. C&#8217;è un occhio di riguardo all&#8217;Italia, non solo alla parte scientifica ma anche ai risultati &#8220;politici&#8221;, piuttosto che ciò che ha affascinato durante l&#8217;anno i lettori di media inaf e più in generale gli appassionati di astronomia.</p>
<p>Non c&#8217;è un voto, solo la voglia di un piccolo viaggio a ritroso per rivivere insieme l&#8217;anno appena trascorso. E dato che è a ritroso partiamo dall&#8217;ultimo avvenimento.</p>
<p><strong>Novembre: </strong>A <strong>Angioletta Coradini</strong>, la scienziata scomparsa un anno prima, viene assegnata la J<strong>ean Dominique Cassini Medal &amp; Honorary Membership 2012</strong>, il premio della <strong>European Geosciences Union</strong>. Questo prestigioso premio segue di qualche giorno l&#8217;annuncio di un altro importante riconoscimento: la <strong>Distinguished Public Service Medal</strong> attribuitogli dalla <strong>NASA</strong>. Al nome di  Angioletta Coradini è stato intitolato un premio recentemente istituito dall&#8217;INAF.</p>
<p><strong>Ottobre: </strong>Un esopianeta ad appena 4,3 anni luce. E quello scoperto dagli astronomi dell&#8217;<strong>ESO</strong> grazie allo strumento <strong>HARPS</strong> installato sul telescopio da 3,6 metri di La Silla in Cile. Si tratta di una pianeta delle dimensioni prossime a quelle della Terra che ruota intorno ad una stella del sistema di <strong>Alpha Centauri</strong>, Alpha Centauri B, una stella simile al nostro sole. E&#8217; molto probabile che non sia l&#8217;unico pianeta di quel sistema e inoltre, vista la relativa vicinanza, potrebbe essere osservato direttamente quando sarà pronto il gigante dei telescopi, <strong>E-ELT</strong>.</p>
<p><strong>Agosto: </strong>che il nostro pianeta finirà &#8220;divorato&#8221; dalla nostra stella quando, nella sua fase morente tra cinque miliardi di anni, diventerà una gigante rossa, è ipotesi riconosciuta. Però fino al lavoro apparso su <strong>Astrophysical Journal</strong> e condotto da un team internazionale di astronomi usando il telescopio <strong>Hobby-Eberly</strong> rivolto verso la stella <strong>BD 48 740</strong>, tale avvenimento non era mai stato osservato.</p>
<p><strong>Agosto: </strong>Sette minuti da brivido. Un atterraggio, anzi un ammartaggio di notevole complessità, considerate anche le dimensioni di chi (o meglio cosa) ammartava: <strong>Curiosity</strong>, il rover della <strong>NASA</strong>, che dopo un viaggio lungo sei mesi iniziava la sua missione, quella di analizzare il suolo di Marte e anche il suo suo sottosuolo. Peccato che la fine dell&#8217;anno sia stata caratterizzata da un effetto annuncio di grande scoperta poi rivelatasi una bolla di sapone. Sarà per il prossimo anno.</p>
<p><strong>Giugno: </strong>L&#8217;<strong>ESO</strong> approva il programma per la realizzazione del più grande telescopio ottico al mondo: <strong>E-ELT</strong>, dotato di uno specchio principale di 39 metri di diametro. Per il presidente dell&#8217;<strong>INAF Bignami</strong> &#8220;l&#8217;orgoglio dell&#8217;astronomia europea sta diventando realtà e l&#8217;Italia ha svolto un ruolo determinante per l&#8217;approvazione del progetto&#8221;.</p>
<p><strong>Giugno: </strong>All&#8217;inizio del mese un evento astronomico unico per i prossimi 105 anni. Tanto infatti dovrà passare perché si possa osservare nuovamente il <strong>transito</strong> di <strong>Venere</strong> sul <strong>Sole</strong>. Un evento affascinante non solo dal punto di vista visivo, ma anche estremamente importante dal punto di vista scientifico sia per lo studio del pianeta Venere, che, in prospettiva, per lo studio degli esopianeti. E&#8217;stato il post più cliccato con quasi 1600 <em>mi piace</em>.</p>
<p><strong>Maggio: </strong>Si sceglie per <strong>SKA</strong>. Dopo quasi due anni si scioglie il nodo di quella che sarà la sede del più grande progetto di radioastronomia mai ipotizzato, 2500 radiotelescopi a parabola per media frequenza e 280 stazioni a bassa frequenza. Le prime in Sud Africa, le seconde in Australia. Un accordo che migliora le aspettative scientifiche e soddisfa le aspettative diplomatiche dei paesi membri. L&#8217;Italia è tra i primi promotori del progetto ed è impegnata sia scientificamente che industrialmente. Al progetto ha recentemente aderito anche la Germania.</p>
<p><strong>Maggio: </strong>Lo spunto è il numero di <em>Science</em> del 10 maggio, dove ben sei articoli erano dedicati all&#8217;asteroide <strong>Vesta</strong> grazie a dati ottenuti con la sonda della <strong>NASA Dawn</strong>. Una missione a cui l&#8217;<strong>INAF</strong> con lo spettrometro <strong>VIR</strong> e l&#8217;Italia più in generale partecipa da protagonista sul piano scientifico e che durante tutto il 2012 ha fatto molto parlare di se grazie ai molti risultati che ha fatto registrare.</p>
<p><strong>Aprile: </strong>Viene inaugurato al <strong>Telescopio Nazionale Galileo HARPS-N</strong>, la versione &#8220;nord&#8221; del più famoso cacciatore di pianeti extrasolari insieme al satellite della <strong>NASA Kepler</strong>. Ma HARPS-N ha una freccia in più al suo arco: guarda, contrariamente al suo fratello maggiore sito nell&#8217;emisfero SUD, esattamente dove guarda Kepler, avendo quindi l&#8217;opportunità di unire i due metodi complementari di caccia agli esopianeti che li caratterizzano. HARPS valuta gli effetti gravitazioni di possibili pianeti sulla Stella Madre, Kepler l&#8217;effetto eclissi al loro passaggio davanti al loro Sole. L&#8217;insieme di queste rilevazioni potrà dirci di più sulle caratteristiche del pianeta scoperto.</p>
<p><strong>Gennaio: </strong>In questo mese un satellite italiano e il suo PI ottengono un premio internazionale molto prestigioso, soprattutto nell&#8217;ambito della ricerca per le alte energie: il <strong>Premio Bruno Rossi</strong>. Ad ottenerlo il satellite tutto italiano <strong>AGILE</strong> e <strong>Marco Tavani</strong> dell&#8217;<strong>INAF-IAPS</strong> di Roma. Appena qualche giorno prima era stato dato annuncio che AGILE aveva osservato la &#8220;firma&#8221; dell&#8217;esplosione di una Supernova proprio nel punto dove qualche giorno prima era apparso un <strong>GRB</strong>. Un evento estremamente raro che ha messo ulteriormente in luce le doti di questo piccolo grande satellite.</p>
<p><strong>Guarda le dieci notizie nel servizio video di Marco Malaspina:</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>INAF e Sardegna per la ricerca</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 12:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2012/12/28/inaf-e-sardegna-per-la-ricerca/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/firma-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="firma" /></a>E' stato firmato un protocollo di intesa tra la Regione Sardegna e l'INAF, presenti il vicepresidente della Regione assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa e il Presidente Bignami. L'accordo prevede un investimento di 4 milioni di euro per lo sviluppo scientifico e il trasferimento tecnologico]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/firma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30959" title="firma" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/firma.jpg" alt="" width="481" height="357" /></a>Protocollo di Intesa tra <strong>INAF</strong> e la<strong> Regione Autonoma della Sardegna</strong> quello firmato tra il presidente <strong>Giovanni Bignami</strong> e il vicepresidente della Regione Sardegna e assessore della Programmazione<strong> Giorgio La Spisa</strong></p>
<p>Il Protocollo prevede il finanziamento di oltre 4 milioni di euro, di cui 1,5 stanziati dalla Regione Sardegna, destinati allo sviluppo scientifico, al trasferimento tecnologico, alla formazione e divulgazione in astrofisica e tecnologie relative. L&#8217;accordo prevede, tra l’altro, fondi per assicurare la piena funzionalità scientifica dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari e del Sardinia Radio Telescope, rappresentati questa mattina rispettivamente dal Direttore dell&#8217;Osservatorio di Cagliari <strong>Andrea Possent</strong>i e dal Direttore del progetto SRT <strong>Nichi D&#8217;Amico</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>La firma odierna</em>&#8221; &#8211; dice l&#8217;assessore La Spisa &#8211; &#8220;<em>è una conferma che la nostra isola può uscire dalla crisi e rilanciarsi puntando sulle eccellenze e non su obiettivi generici.&#8221;</em></p>
<p><em> </em><em>&#8220;Siamo molto soddisfatti per la firma di questo Protocollo di Intesa.</em>&#8221; &#8211; aggiunge Bignami &#8211; &#8220;<em>Questa terra ha sempre dimostrato grande sensibilità verso l&#8217;innovazione e la ricerca. E&#8217; la scommessa giusta da fare in un momento di crisi perché le stelle non tradiscono mai. Il cielo è lì da scoprire e lo stimolo che viene dalla necessità di capire come funziona l&#8217;Universo resta il sistema migliore per farci sviluppare nuove tecnologie.</em>&#8221;</p>
<p>Una scommessa che l&#8217;Osservatorio di Cagliari non vuole perdere.</p>
<p>Il giorno precedente si è svolto un incontro pubblico nella suggestiva sala conferenze del Cento culturale <em>Il Ghetto degli Ebrei</em>, in via Santa Croce a Cagliari. Partendo dagli argomenti sviluppati nel libro &#8220;<em>Il futuro spiegato ai ragazz</em>i&#8221; (Mondadori, 2012) Giovanni Bignami e <strong>Cristina Bellon</strong>, coautrice del libro, hanno spiegato al pubblico presente in sala le scoperte scientifiche che avranno luogo nei prossimi 50 anni, da qui al prossimo passaggio della cometa di Halley.</p>
<div>
<dl>
<dt>Molti gli argomenti trattati durante l&#8217;incontro. Le prossime sfide dell&#8217;astrofisica mondiale, ovviamente, dall&#8217;esplorazione umana del sistema solare, con una futura missione su Marte, fino alla ricerca di pianeti extrasolari potenzialmente interessanti per la ricerca di forme di vita extraterrestri, anche solo sotto forma di batteri o virus. Ma anche il potenziamento delle tecnologie biomediche e di quelle robotiche per la soluzione di malattie genetiche e il miglioramento della nostra vita quotidiana, e lo sviluppo delle tecnologie di connessione tra il nostro cervello e il computer.</dt>
</dl>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Cagliari l&#8217;astrofisica del terzo millennio</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 13:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2012/12/24/a-cagliari-lastrofisica-del-terzo-millennio/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/DSC9284a-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="_DSC9284a" /></a>Nel capoluogo sardo conferenza pubblica del presidente dell'INAF Giovanni Bignami, in Sardegna per degli incontri istituzionali con i verti della Regione Sardegna ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>27.12.2012, ore 18:00</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/DSC9284a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30854" title="_DSC9284a" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/12/DSC9284a-340x226.jpg" alt="" width="340" height="226" /></a>Il presidente dell&#8217;INAF, a Cagliari per un incontro istituzionale con i vertici della Regione Sardegna, parteciperà<strong> giovedì 27 dicembre</strong> ad un incontro pubblico con i cagliaritani.</p>
<p>L&#8217;evento, previsto per alle ore<strong> 18</strong> presso il Centro Culturale &#8220;<em><strong>il Ghetto</strong></em>&#8220;, messo gentilmente a disposizione dal Comune di Cagliari, ha come titolo &#8221; <em>Cosa resta da scoprire: le nuove sfide dell’astrofisica nel terzo millennio</em>”.</p>
<p>Bignami, infatti, partendo dai suoi ultimi libri (“Cosa resta da scoprire”; Mondadori, 2011; “Il futuro spiegato ai ragazzi”; Mondadori, 2012), racconterà quale è la frontiera delle possibili, stupefacenti scoperte dei prossimi tempi.</p>
<p>Interverranno inoltre <strong>Andrea Possenti</strong>, Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari, <strong>Nichi D’Amico</strong>, docente di Astrofisica e Radioastronomia presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari e Direttore del progetto Sardinia Radio Telescope e il giornalista scientifico e blogger <strong>Andrea Mameli</strong>.</p>
<p>L&#8217;occasione sarà utile per parlare non solo delle ultime frontiere della ricerca internazionale, ma anche per presentare al pubblico le applicazioni scientifiche del Sardinia Radio Telescope, progetto che inizierà tra pochi mesi la fase di &#8220;collaudo&#8221; scientifico necessario prima dell&#8217;apertura alla comunità internazionale.</p>
<p>Nell&#8217;occasione inoltre si parlerà della nuova sede dell&#8217;Osservatorio di Cagliari, nell’ex polveriera di Selargius, limitrofa alla Cittadella Universitaria di Monserrato.</p>
<p>Si tratta di una sede ampia, dotata di spazi per laboratori e officine che opereranno nell’ambito dello sviluppo della strumentazione accessoria di SRT e che saranno aperti a studenti e dottorandi e alle piccole e medie imprese.  La nuova sede dispone anche di un moderno Planetario, di una sala museale, una Biblioteca, un telescopio didattico e di aule multimediali, e si configura quindi come un centro di eccellenza nelle tematiche di riferimento dell’astrofisica moderna e delle tecnologie relative.</p>
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