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	<title>MEDIA INAF &#187; Outreach</title>
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	<description>Il notiziario online dell&#039;Istituto Nazionale di Astrofisica</description>
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		<title>Star Trek: cosa cerchiamo lassù?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 14:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/17/star-trek-cosa-cerchiamo-lassu-2/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/AndreaSimonaStefano-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico &quot;Star trek: cosa cerchiamo lassù?&quot;" /></a>Organizzati da Sardegna Ricerca e Sissa Medialab, si sono conclusi sabato i Café Scientifici in programma nella Mediateca del Mediterraneo. Ultimo appuntamento con il Direttore dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, Andrea Possenti, la scrittrice Simona Cerrato e il curatore scientifico del Planetario di Roma, Stefano Giovanardi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>15.06.2013, ore 15:00</b></p><div id="attachment_36245" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/AndreaSimonaStefano.jpg"><img class="size-medium wp-image-36245" alt="Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico &quot;Star trek: cosa cerchiamo lassù?&quot;" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/AndreaSimonaStefano-340x254.jpg" width="340" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico &#8220;Star trek: cosa cerchiamo lassù?&#8221;</p></div>
<p>Sabato pomeriggio a Cagliari splendeva il sole: per il primo vero weekend estivo, mezza Cagliari era sdraiata al sole per le prove generali della stagione balneare. Nonostante questo un folto pubblico di curiosi (adulti e ragazzini) si è comunque riunito al Cafè &#8220;I sette vizi&#8221; della Mediateca del Mediterraneo di Cagliari per ascoltare il direttore dell&#8217;<strong>INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Cagliari</strong>, <strong>Andrea Possenti,</strong> e uno dei curatori scientifici del Planetario di Roma, <strong>Stefano Giovanardi.</strong></p>
<p>Il cafè scientifico, dal titolo &#8220;<em>Star Trek: cosa cerchiamo lassù</em>?&#8221;, abilmente condotto dall&#8217;astrofisica e scrittrice <strong>Simona Cerrato,</strong> è iniziato subito in modo coinvolgente con un tipico &#8220;discussion game&#8221;. Su iniziativa di <strong>Paola Rodari</strong> (SISSA MediaLab) il pubblico è stato invitato infatti a trasformarsi in un virtuale comitato di valutazione di una serie di progetti di ricerca, forniti loro dagli organizzatori, con il compito di sistemarli secondo una personale graduatoria di priorità in vista di un&#8217;ipotetica assegnazione di fondi.</p>
<p>Grazie ai risultati del gioco iniziale e alle domande poste dal pubblico, è nata un&#8217;avvincente discussione che ha portato i relatori a raccontare le frontiere della ricerca astrofisica, dall&#8217;origine e composizione dell&#8217;Universo alle ricerche sui pianeti extrasolari, dal rischio di impatti di asteroidi alle onde gravitazionali, all&#8217;astrobiologia e la ricerca di altre forme di vita.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro si è parlato dei risultati di missioni passate e presenti (i pianeti scoperti con Kepler e i risultati ottenuti con il telescopio spaziale Hubble) e dei grandi progetti futuri (per esempio SKA, E-ELT, VIRGO, ma anche SRT) e soprattutto di come l&#8217;astrofisica dell&#8217;ultimo secolo abbia cambiato radicalmente la nostra visione del mondo, aumentando nello stesso tempo il senso comune di responsabilità verso il nostro pianeta, quello che Giovanardi ha definito &#8220;ecologia cosmica&#8221;.</p>
<p>Ruolo fondamentale è stato quello dei più piccoli che hanno posto difficili domande sull&#8217;energia oscura, sui comportamenti dei buchi neri e sulle distorsioni spazio-temporali. Ma c&#8217;è stato spazio anche per discussioni più &#8220;leggere&#8221;, come la divertente chiacchierata sulla possibilità di trasmettere prima o poi un concerto rock dallo spazio.</p>
<p>La bravura dei relatori nell&#8217;esporre in modo semplice e coinvolgente e la formula informale, tra un aperitivo e un caffè, hanno decretato il successo dell&#8217;evento, ultimo appuntamento di una serie di eventi di divulgazione scientifica organizzati da <strong>Sardegna Ricerche</strong> e <strong>Sissa Medialab</strong>, che riprenderanno con un fitto programma il prossimo autunno.</p>
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		<title>Un&#8217;estate di scienza a Palermo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/11/unestate-di-scienza-a-palermo/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/libro_pasci-150x150.png" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="libro_pasci" /></a>Si svolgerà dal 17 giugno al 12 luglio la manifestazione 'un mare di scienza' organizzata da Palermoscienza e dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Palermo dedicata ai bambini dai 5 ai 12 anni. Ad Arcetri invece, 'Visione Notturna' tre appuntamenti dal cinema muto all'astronomia contemporanea]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 11.06.2013 al 13.06.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci.png"><img class="size-full wp-image-32624 alignleft" alt="" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci.png" width="180" height="263" /></a></p>
<p>Questa estate l&#8217;associazione <strong>PALERMOSCIENZA</strong>, con il coinvolgimento dell<strong>&#8216;INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Palermo</strong>, ripropone il progetto <em><strong>Un mare di scienza</strong></em>, ideato per far vivere ai bambini tra i 5 e i 12 anni un&#8217;estate all&#8217;insegna della scienza.</p>
<p>Dal 17 giugno al 12 luglio, presso Centro per la Scienza, sito in via Salerno 19 presso l&#8217;IC Cruillas (<a href="http://goo.gl/maps/2Y6nJ" target="_blank">mappa</a>), animatori specializzati coinvolgeranno i bambini in laboratori giornalieri, trasformandoli in piccoli scienziati, rendendoli attori delle loro scoperte e creazioni e stimolando la loro voglia di imparare, comprendere e comunicare attraverso il gioco e la manualità. Ciascun laboratorio è auto-consistente in modo che i singoli partecipanti possano inserirsi in qualsiasi giorno trovando sempre cose interessanti da fare.</p>
<p>Ogni mattina il tempo trascorrerà alla scoperta dei pianeti e delle stelle, o andando a caccia di simmetrie, o &#8220;misurandosi&#8221; col concetto di misura o, ancora, sperimentando la scienza da vedere e da mangiare.</p>
<p>Maggiori dettagli sulla <a href="http://www.palermoscienza.it/system/files/brochure_mare_di_scienza.pdf" target="_blank">brochure informativa</a>.  Per informazioni e iscrizioni contattare, dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, la segreteria dell&#8217;associazione ai numeri 3668028227 / 3334612148 o per email <a href="http://mail.sedecentrale.inaf.it/webmail/src/compose.php?send_to=segreteria%40palermoscienza.it">segreteria@palermoscienza.it</a>.</p>
<p>Dal titolo:<em><b> VISIONE NOTTURNA  </b>dal cinema muto all&#8217;astronomia contemporanea</em>, le tre serate di cinema, teatro, aperitivi e scienza al teatro del cielo dellINAF &#8211; Osservatorio di Arcetri, in <a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/05/arcetri-300x200.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14314" alt="arcetri-300x200" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/05/arcetri-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>compagnia degli astronomi.</p>
<p>martedì 11, ore 21<br />
<b><i>luci distorte nel cielo</i></b><i><br />
</i>curvatura dello spazio e lenti gravitazionali: la relatività generale di einstein vista dagli astronomi</p>
<p>mercoledì 12, ore 21<br />
<b><i>vita su marte?<br />
</i></b>l&#8217;esplorazione del pianeta rosso e la ricerca della vita extraterrestre tra fantasia e realtà</p>
<p>giovedì 13, ore 21<br />
<b><i>pioggia di comete<br />
</i></b>dai confini del sistema solare: portatrici di vita o messaggere di sventura? le comete fra immaginario e scienza</p>
<p>Ingresso gratuito su prenotazione. Per prenotare, scrivere a:  <a href="nottidestate@arcetri.astro.it" target="_blank">nottidestate@arcetri.astro.it</a> . Oppure telefonare al numero 055/2752244 dal lunedi` al Venerdì ore 10-12.</p>
<p><em id="__mceDel">Dalle ore 20.30 punto ristoro a cura di Slow Food Firenze e Scandicci</em></p>
<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/visionenotturna.pdf">La locandina della manifestazione</a></p>
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		<title>A Teramo si seleziona la squadra olimpica</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/06/07/a-teramo-si-seleziona-la-squadra-olimpica/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 14:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/07/a-teramo-si-seleziona-la-squadra-olimpica/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="69" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-olimpiadi.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="logo-olimpiadi" /></a>Undici ragazzi si contenderanno i sei posti della squadra italiana che parteciperà alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia che si terranno il prossimo settembre a Vilnius, in Lituania. Cinque di master organizzato dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Teramo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 10.06.2013 al 14.06.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-olimpiadi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19564" alt="logo-olimpiadi" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-olimpiadi.jpg" width="111" height="80" /></a>Si svolgeranno dal 10 al 14 giugno prossimi presso  l’<strong>INAF – Osservatorio Astronomico di Teramo</strong>, le selezioni  dei componenti della <strong>Squadra Italiana</strong> alle <strong>Olimpiadi Internazionali di Astronomia</strong>.  A partire da quest&#8217;anno infatti le selezioni verranno fatte attraverso uno Stage Olimpico Estivo e non più solo in riferimento alla graduatoria avuta alle Olimpiadi Nazionali, in programma a di Vilnius (Lituania), nel prossimo settembre.</p>
<p>Undici giovanissimi, di età compresa tra 14 e 17 anni, si immergeranno per cinque giorni nell’approccio pratico all’Astronomia, attraverso la soluzione di problemi di Astronomia di posizione, di Meccanica Celeste, di Astrofisica e Cosmologia, nonché nell’osservazione del cielo e nel trattamento di dati. In questo saranno guidati da Gaetano Valentini, Mauro Dolci e Fiore De Luise, ricercatori dell’Osservatorio di Teramo, e da Agatino Rifatto, astronomo dell’INAF &#8211; Osservatorio di Capodimonte (Napoli). Lo stage, inoltre, si avvarrà della collaborazione dell’insegnante Ercole Suppa del Liceo Scientifico “A.Einstein” di Teramo.</p>
<p>Saranno naturalmente presenti i cinque ragazzi vincitori della Finale Nazionale 2013 di Pieve di Cadore (tre “junior” e due “senior”) ed il vincitore (anch’egli “senior”) della medaglia d’argento alle Olimpiadi Internazionali 2012, possessore – in virtù di tale risultato – di una <i>green card</i> per l’accesso alle Olimpiadi Internazionali 2013, come componente aggiuntivo – il sesto – della Squadra Italiana. Ad essi si affiancheranno altri cinque ragazzi, due “junior” e tre “senior”, che hanno ottenuto i migliori piazzamenti nella graduatoria della Finale Nazionale.</p>
<p>Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono una manifestazione organizzata dalla <strong>Società Astronomica Italiana</strong> (SAIt) e dall’<strong>Istituto Nazionale di Astrofisica</strong> (INAF), in collaborazione con il <strong>Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca</strong> (MIUR). Con il pretesto della competizione studentesca, esse hanno lo scopo di diffondere la conoscenza dell’Astronomia, soprattutto tra i più giovani. Alla loro organizzazione contribuiscono nove strutture INAF (Torino, Milano, Trieste, Bologna, Teramo, Roma, Napoli, Catania, Cagliari) e, per conto della SAIt, il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria.</p>
<p><em id="__mceDel"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/06/inaf-teramo-astronomical.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-24847" alt="inaf-teramo-astronomical" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/06/inaf-teramo-astronomical-340x254.jpg" width="340" height="254" /></a></em></p>
<p>L’INAF &#8211; Osservatorio di Teramo, che partecipa alle Olimpiadi Italiane di Astronomia dal 2007, ospitando la Finale Nazionale nel 2008 ed organizzando gli Stage Olimpici Estivi nel 2010 e nel 2011, conferma anche quest’anno, con questa iniziativa, il suo forte impegno verso la diffusione della cultura scientifica.</p>
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		<title>Astronomia a portata di bimbo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Ferroni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/21/arcetri-e-palermo-astronomia-a-portata-di-bimbo/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/arcetri1-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="arcetri1" /></a>Ecco il calendario degli eventi in programma per questa settimana organizzati dell'Inaf negli osservatori di Arcetri e Palermo. Da una mostra per scoprire i segreti della missione Curiosity della Nasa a un incontro per celebrare il compleanno della Biblioteca delle Oblate. E poi il consueto Astrokids.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 21.05.2013 al 26.05.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/arcetri1.jpg"><img class=" wp-image-35403 alignleft" alt="arcetri1" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/arcetri1.jpg" width="358" height="240" /></a>Nuovi eventi dedicati ai più piccoli e non solo nei due Osservatori Astronomici dell&#8217;Inaf di Arcetri e Palermo. <strong></strong></p>
<p><strong>Dal 21 al 26 maggio 2013 &#8211; Arcetri</strong></p>
<p><strong></strong>Dal 21 al 23 maggio alle 20:45 l&#8217;INAF-Osservatorio Astronomico di Arcetri organizza la mostra <strong>MarteContemporanea. CurioCity Session 1.0</strong>, un evento in bilico tra l&#8217;arte e la scienza che punta a far scoprire tutti i segreti della missione della NASA sul Pianeta Rosso. L’idea è di esprimere, attraverso le più differenti discipline artistiche (musica/teatro/danza/visual) e con un nucleo di giovani artisti, le suggestioni, le evocazioni, il fascino che Marte esercita sugli uomini e sugli artisti, in particolar modo i giovani artisti under 35. Clicca <a href="http://www.arcetri.astro.it/po/images/marteblimp.pdf">QUI</a> per il programma completo.</p>
<p>Venerdì 24 e sabato 25 maggio l&#8217;Osservatorio di Arcetri promuove l&#8217;evento <strong>Il cielo in biblioteca</strong>, con il planetario Starlab per festeggiare il sesto compleanno della Biblioteca delle Oblate. Venerdì 24 maggio alle 16,30 e alle 17,45 è previsto il &#8220;Piccolo zoo celeste. Gli animali delle costellazioni primaverili ed estive&#8221;. Il giorno dopo, alle 11,30, 15,45 e 17,00, all&#8217;Osservatorio si terrà l&#8217;evento &#8220;I cieli di Rodari. L’Astronomia in filastrocche&#8221;. <a href="http://www.arcetri.astro.it/po/images/starlab%20MAGGIO.pdf">Qui il programma.</a></p>
<p><b>26 maggio 2013 &#8211; Palermo</b></p>
<p>Torna l&#8217;appuntamento con <strong>Astrokids, viaggiare nello spazio</strong>, organizzato dall&#8217;INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo e dal Museo dei Bambini di Palermo (BIMPA). Domenica alle ore 17 si terrà un laboratorio dove tutti i bambini appassionati di scienza e astronomia potranno scoprire come funzionano i viaggi nello spazio, come si vive tra le stelle, dove è arrivato l&#8217;uomo e fin dove potrà arrivare in futuro. <a href="http://www.astropa.unipa.it/Bimpa0513.html">Qui il programma</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutti i numeri di OcchiSuSaturno</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/tutti-i-numeri-di-occhisusaturno/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livia Giacomini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/21/tutti-i-numeri-di-occhisusaturno/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/occhisusaturno2013-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="occhisusaturno2013" /></a>Il resoconto del successo della manifestazione in onore di Saturno nata dall’Associazione Stellaria di Perinaldo, con la collaborazione dell'INAF e il patrocinio di SAIt, UAI, EAN e ASI.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>18.05.2013, ore 09:00</b></p><p>I primi resoconti di <strong>OcchiSuSaturno</strong>, la manifestazione organizzata in tutta Italia <strong>sabato 18 maggio scorso</strong>, raccontano un successo che è andato ben oltre le previsioni, sia in termini di pubblico che a livello mediatico (nelle immagini, le home page di Repubblica e Focus.it che riportano l&#8217;evento, e la pagina di ANSA con la diretta streaming).</p>
<p>A livello nazionale, il quadro ci viene tracciato da <strong>Nicolò Conte</strong>, segretario dell’<strong>Associazione Stellaria di Perinaldo,</strong> ideatore dell’iniziativa. “Considerando una stima per difetto di 100 partecipanti a evento, possiamo conteggiare un minimo di 10.000 partecipanti in tutta Italia, sparsi nei 112 eventi organizzati in contemporanea in 19 regioni italiane. Tra questi, in alcune località del nord non è stato possibile fare osservazioni dirette del cielo a causa del maltempo, ma anche in questi casi il pubblico ha potuto partecipare ad altre attività organizzate in onore del <em>Signore degli anelli</em>.”</p>
<p>Tra le molte iniziative, sorprende la grande fantasia dimostrata dalle organizzazioni locali, costituite da astrofili, ricercatori, o semplici appassionati di astronomia e scienza, che hanno realizzato un programma di proposte molto variegate, dalla grande serata di apertura del Museo Astronomico o Scientifico, all’organizzazione di un festoso <strong>Saturno Party</strong> con osservazioni in diretta ai telescopi, fino a conferenze inedite che hanno permesso di parlare di Saturno non solo dal punto di vista scientifico ma legando il pianeta ad arte, fantascienza e storia. Il tutto con la collaborazione dell&#8217;<strong>INAF</strong> che adottando l&#8217;iniziativa in ben 4 sedi, ha anche partecipato al coordinamento nazionale dell&#8217;evento con l&#8217;<strong>Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali</strong> di Roma,  realizzando inoltre per l&#8217;occasione sia collegamenti web tra le sedi, che fornendo materiali come brochure, poster, interviste e altri contenuti.</p>
<p>Molto interessante infine,  la scelta di proporre delle dirette online che hanno permesso a Saturno di “raggiungere” le località dove il cielo coperto impediva l’osservazione diretta. Le immagini astronomiche dei telescopi e altri video girati nelle manifestazioni locali sono stati infatti trasmessi in diretta (e verranno ulteriormente <a href="http://www.occhisusaturno.it/live/">diffusi in questa pagina</a> nei prossimi giorni) tramite il sito <a href="http://www.occhisusaturno.it">http://www.occhisusaturno.it.</a> Tra queste, le immagini in diretta da Palermo, <strong>dal telescopio C14 dell’Osservatorio Astronomico di Palermo dell’INAF</strong>, e dal <strong>Virtual Telescope del Planetario di Roma</strong> (che per l’occasione ha anche realizzato una diretta streaming con il portale <a href="http://www.ansa.it/scienza/" target="_blank">Scienza e Tecnica dell&#8217;ANSA</a>).</p>
<div id="attachment_35323" class="wp-caption aligncenter" style="width: 674px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/2013occhisusaturno-media.jpg"><img class="size-large wp-image-35323" alt="A sinistra, le pagine web di Repubblica e Focus del 18 maggio, con OcchiSuSaturno. A destra il sito ANSA con la diretta streaming dal Planetario di Roma, di Enrica Battifoglia (ANSA) e Gianluca Masi (VIrtual Telescope)." src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/2013occhisusaturno-media-664x301.jpg" width="664" height="301" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra, le pagine web di Repubblica e Focus del 18 maggio, con OcchiSuSaturno. A destra il sito ANSA con la diretta streaming dal Planetario di Roma, di Enrica Battifoglia (ANSA) e Gianluca Masi (VIrtual Telescope).</p></div>
<p>Per quanto riguarda le iniziative a a cui INAF ha partecipato in tutta Italia (presentate nel video più in basso), il percorso inizia a Roma, dove l’INAF-IAPS<strong> </strong>ha copartecipato ad alcune iniziative locali. La giornata è iniziata nella mattinata, presso il <strong>Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università di Roma Tre</strong>, con la conferenza di presentazione di <strong>LazioStellato</strong> il nuovo organismo di coordinamento per il controllo dell’inquinamento luminoso della capitale e della regione, costituito dalle associazioni di astrofili, gli osservatori astronomici del Lazio, dall’UAI, dal Parco delle Stelle e da altri soggetti. Nel tardo pomeriggio, <strong>Roma Tre</strong> si è trasformata nel palcoscenico gioioso di un Saturno Party, in cui i telescopi messi a disposizione dall’Università e dagli appassionati di astronomia, hanno permesso a circa 150 persone di osservare in diretta Saturno. Tra le varie attività della serata, si segnala la Crociera Planetaria dell’associazione <strong>McQuadro</strong>, in cui i visitatori hanno viaggiato con l&#8217;immaginazione a bordo di un’astronave che li ha guidati alla scoperta di stelle e pianeti lontani.<br />
Anche il <strong>Planetario di Roma</strong> è stato un grande protagonista della serata romana organizzata in concomitanza con la Notte dei Musei, ospitando una folla di diverse centinaia di persone attirate dall’osservazione del pianeta Saturno, le cui immagini in diretta sono state proiettate su un maxischermo. Per scoprire ed esplorare in prima persona il protagonista della serata, i suoi anelli e le sue lune, il programma ha previsto alcuni spettacoli sotto la cupola del Planetario ma anche alcune postazioni multimediali interattive, dedicate alle ultime scoperte scientifiche riguardanti il pianeta. Infine, il pubblico ha potuto assistere alla conferenza di<strong> Enrico Flamini, dell’ASI,</strong> che ha raccontato la sua personale avventura di “Esploratore di Saturno”, grazie al suo fondamentale ruolo nella missione NASA-ESA-ASI Cassini-Huygens.<br />
Infine, alle porte di Roma, presso l’<strong>Osservatorio Astronomico “Franco Fuligni”</strong> di Rocca di Papa, circa 150 persone, oltre ad osservare Saturno al telescopio,  hanno potuto visitare la mostra fotografica “Cassini esplora Saturno” e assistere alle conferenze sul tema tenute da <strong>Gianrico Filacchione, dell&#8217;INAF-IAPS</strong>.</p>
<p>Ma come preannunciato, INAF ha partecipato a OcchiSuSaturno organizzando eventi in altre tre sedi sparse in tutta Italia. A Cagliari, il cielo sopra il <strong>Parco di Monte Claro</strong> si è miracolosamente aperto dopo la conferenza iniziale, permettendo ai circa 100 ospiti di assistere al programma della serata organizzato dall’<strong>INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliar</strong>i in collaborazione con la <strong>Biblioteca Provinciale</strong> e l’<strong>Associazione Astrofili Sardi.</strong> A Palermo, l&#8217;<strong>INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Palermo</strong>, il <strong>Piano Lauree Scientifiche</strong> e <strong> l&#8217;Associazione PALERMOSCIENZA</strong> hanno ospitato un pubblico di diverse centinaia di persone presso il “<strong>Centro per la Scienza di Palermo</strong>”, inaugurato lo scorso 9 aprile. Tra le varie iniziative, si è distinta la visita alla mostra permanente del nuovo Centro, completata  da una esposizione di meteoriti dell&#8217;<strong>Associazione Planetaria.</strong>  Si segnala infine la collaborazione della testata scientifica online <strong>TvSpace</strong>, che ha realizzato un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Og2IN4jLt14">video dell&#8217;evento</a>.  Più sfortunata Bologna, dove il  cielo è rimasto coperto sopra la sede dell’<strong>INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna</strong> per quasi tutta la serata, con l’eccezione di qualche brevissimo istante che ha permesso poche fugaci osservazioni. I circa 200 visitatori hanno potuto comunque assistere a una interessante serie di conferenze dedicate a Saturno, tra scienza, storia e arte.</p>
<p>La conclusione condivisa dalle migliaia di persone che hanno avuto la fortuna di avvicinare l&#8217;occhio a un oculare è la sorpresa e l’apprezzamento per questo pianeta, folgorante anche se osservato con un piccolo telescopio.<br />
Per continuare a diffondere questa passione del cielo, molte associazioni (in particolare quelle sfavorite dal brutto tempo) si sono dichiarate disponibili per ripetere le osservazioni pubbliche e invitano il pubblico interessato a chiedere loro informazioni (facendo riferimento agli eventi di <a href="http://www.occhisusaturno.it/eventi-2013/">questa pagina</a>). In attesa, ovviamente, del prossimo appuntamento OcchiSuSaturno 2014, a cui INAF  non potrà mancare.</p>
<p><strong>Occhi Su Saturno</strong> è un’iniziativa dell’<a href="http://www.astroperinaldo.it/" target="_blank">Associazione Stellaria di Perinaldo</a> (IM), con cui collabora l’<a href="http://www.iaps.inaf.it/" target="_blank">INAF-IAPS di Roma</a>, con il patrocinio della <a href="http://www.sait.it/" target="_blank">SAIt</a>, della <a href="http://www.uai.it/" target="_blank">UAI</a>, dell’<a href="http://www.eanweb.com/" target="_blank">EAN</a>, dell’<a href="http://www.inaf.it/" target="_blank">INAF</a> e dell’<a href="http://www.asi.it/" target="_blank">ASI</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/bkzF7fE1q3s?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>A Napoli, astronomia per tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 14:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Teresa Fulco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/20/a-napoli-astronomia-per-tutti/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-20-alle-16.37.54-150x150.png" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="OAC" /></a>Ecco il calendario degli eventi INAF aperti al pubblico, da qui a fine mese, presso l'Osservatorio di Capodimonte e Città della Scienza. Dal museo degli strumenti astronomici alle visite al planetario, passando per i laboratori dedicati alla fisica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 16.05.2013 al 30.05.2013</b></p><p><img class="alignleft size-medium wp-image-35354" alt="OAC" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-20-alle-16.37.54-340x210.png" width="340" height="210" />Dopo la conferenza del 16 maggio scorso su “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=FDmvOpfDjfo" target="_blank">Le comete: viandanti nel cielo</a>”, tenuta della planetologa Elena Mazzotta Epifani, ecco i prossimi appuntamenti aperti al pubblico organizzati dall&#8217;INAF &#8211; Osservatorio di Capodimonte.</p>
<p>Venerdì <b>24 maggio,</b> alle ore 20:30, Mauro Gargano accompagnerà i visitatori nel Museo degli Strumenti Astronomici, dove terrà una conversazione dedicata a Niccolò Copernico,  il padre dell’eliocentrismo, nel giorno in cui ricorre la sua morte. In via eccezionale sarà esposta la prima edizione del <em>De Revolutionibus Orbium Coelestium</em>, con le correzioni applicate dalla Santa Inquisizione. La serata proseguirà con le osservazioni di Saturno e un petit buffet. Ingresso limitato a sole 50 persone. <a href="http://www.na.astro.it/oacweb/oacweb_eventi/documenti/copernico_day.pdf" target="_blank">Qui il programma</a>.</p>
<p><span style="color: #333333;">Domenica </span><b style="color: #333333;">26 maggio, </b><span style="color: #333333;">a Città della Scienza, si terrà &#8220;<a href="http://www.cittadellascienza.it/notizie/passione-fisica/" target="_blank">Passione Fisica: mostre laboratori spettacoli</a>&#8220;, una manifestazione dedicata alla fisica. Fra le attività della giornata, le osservazioni del Sole e i laboratori “Giochiamo con l’astronomia”, a cura di Amata Mercurio e Maria Teresa Fulco dell’INAF &#8211; Osservatorio di Capodimonte. Saranno disponibili telescopi per le osservazioni del Sole e verranno realizzati laboratori di astronomia  per i più piccini. La </span>giornata sarà all’insegna del divertimento e della creatività, tra gli affascinanti e curiosi fenomeni della fisica. Per il pubblico che vorrà portarsi a casa l’esperimento che si è costruito, ci sarà il <em>take-away</em> della scienza; chi ama i grandi classici, potrà visitare la mostra interattiva I giochi di Einstein; per chi preferirà saperne qualcosa di più sulla particella di Dio, un seminario racconterà gli ultimi vent’anni di ricerca; chi pensa che il Sole è il nostro incorruttibile astro, potrà osservarne le macchie al telescopio; chi ama gli spettacoli teatrali all’aperto, assisterà alla narrazione della scoperta che valse il Nobel a Fermi. Studenti universitari e giovani ricercatori di fisica dell’INFN di Napoli, dell’INAF, dell’Università Federico II, dell’AIF Napoli  animeranno la domenica e saranno, insieme al pubblico, i protagonisti della giornata, capaci di renderla un’esperienza straordinaria suscitando la passione e la curiosità di grandi e piccini.</p>
<p>Infine, giovedì <b>30 maggio</b>, a partire dalle ore 18:00, l’Osservatorio di Capodimonte ha organizzato una manifestazione di beneficenza in favore delle associazioni <a href="http://www.fieradellasolidarieta.org/Obiettivi/associazione-lemuseper-loro/" target="_blank">Lemuseper-l&#8217;oro</a> e <a href="http://addapassanuttata.3owl.com/" target="_blank">Adda passà a&#8217; nuttata</a>. “La serata è ricca ed articolata” dicono le organizzatrici Amata Mercurio e Maria Teresa Fulco. “Si inizia con le visite al Planetario da 50 posti e al Museo degli Strumenti Astronomici, si prosegue con un concerto di musica a cura dell’Orchestra Bandita Sbandata; seguirà la visione del cartone animato <a href="http://www.media.inaf.it/2013/01/07/giga-stick-nella-via-lattea/" target="_blank">Giga e Stick alla scoperta del Cosmo</a> e, infine, le osservazioni ai telescopi di Saturno. La serata vedrà la partecipazione straordinaria dell’attore di un Posto al Sole Riccardo Polizzy Carbonelli”. Per saperne di più, <a href="http://www.na.astro.it/oacweb/oacweb_eventi/documenti/serata_amata_locandina.pdf" target="_blank">consulta la pagina web dedicata all&#8217;evento</a>.</p>
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		<title>Il gran giorno di Saturno</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 11:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livia Giacomini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
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		<category><![CDATA[Uai]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/16/il-gran-giorno-di-saturno/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/LAZIOSTELLATO-occhisusaturno-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="LAZIOSTELLATO-occhisusaturno" /></a>In occasione di "Occhi su Saturno", appuntamenti su tutto il territorio nazionale per celebrare il pianeta dagli anelli. Roma ospita il lancio di Lazio Stellato, il nuovo organismo di Coordinamento per il controllo dell'inquinamento luminoso della capitale e della regione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Recuperare un cielo stellato sopra Roma e nelle altre città d&#8217;Italia. Far tornare ad alzare gli occhi alle stelle per godere di spettacoli naturali come le costellazioni, i crateri lunari o gli anelli di Saturno, in serate straordinarie come quella di <strong>OcchiSuSaturno</strong> (<a href="http://www.media.inaf.it/2013/04/22/occhi-su-saturno-2/">presentata su Media INAF</a>), ma anche nella quotidianità delle troppo luminose notti cittadine.<a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/LAZIOSTELLATO-occhisusaturno.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-35136" alt="LAZIOSTELLATO-occhisusaturno" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/LAZIOSTELLATO-occhisusaturno-664x264.jpg" width="664" height="264" /></a>Per raggiungere questo obiettivo, <strong>Sabato 18 Maggio alle ore 10:00 presso il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università di Roma Tre</strong> (Aula B, Via della Vasca Navale, 84), in un evento che si terrà con il patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani, verrà presentato<strong> LazioStellato</strong> il nuovo organismo di Coordinamento per il controllo dell&#8217;inquinamento luminoso della capitale e della regione.</p>
<p>LazioStellato è costituito dalle associazioni di astrofili, gli osservatori astronomici del Lazio, dall’UAI, dal Parco delle Stelle e altri soggetti che lavorano per la riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso e ha tra i suoi obiettivi verificare il rispetto della Legge regionale 23/2000, segnalando le violazioni alle autorità competenti e informare sull’argomento.</p>
<p>Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Mario Di Sora (Presidente dell’Unione Astrofili Italiani), di Ilaria De Angelis (coordinatrice della serata su Saturno e delle attività di studio sull’inquinamento luminoso svolte dall’Ateneo Roma3) e Giancarlo Daniele (il nuovo Amministratore Unico di ACEA Illuminazione Pubblica spa). Dopo la conferenza stampa, la giornata riprenderà dalle 18:00 in poi, presso il Giardino del Dipartimento di Matematica e Fisica della Terza Università di Roma, dove Roma3 con la collaborazione dell’associazione McQuadro e dello IAPS Roma, ospiterà un Saturno Party, con conferenze e spettacoli sul tema (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/roma/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>)</p>
<p>L&#8217;evento si iscrive tra le attività organizzate il 18 Maggio per <a href="http://www.occhisusaturno.it/">Occhi Su Saturno</a>, un’iniziativa dell’<a href="http://www.astroperinaldo.it/" target="_blank">Associazione Stellaria di Perinaldo</a> (IM), con cui collabora l’<a href="http://www.iaps.inaf.it/" target="_blank">INAF-IAPS di Roma</a>, con il patrocinio dell’<a href="http://www.inaf.it/" target="_blank">INAF</a> ma anche della <a href="http://www.sait.it/" target="_blank">SAIt</a>, della <a href="http://www.uai.it/" target="_blank">UAI</a>, dell’<a href="http://www.eanweb.com/" target="_blank">EAN</a> e dell’<a href="http://www.asi.it/" target="_blank">ASI</a>. La manifestazione, alla sua seconda edizione,  intende celebrare e far conoscere il pianeta degli anelli con osservazioni al telescopio, mostre, attività didattiche, spettacoli teatrali.</p>
<p>Nella città di <strong>Roma</strong> per la stessa serata sono previste una seire di iniziative con la partecipazione dell’INAF-IAPS Roma, come la serata osservativa, completata  da conferenze e dalla mostra “Cassini esplora Saturno” organizzata dall&#8217;ATA, Associazione  Tuscolana di Astronomia, presso l’Osservatorio Astronomico  “Franco Fuligni” di Rocca di Papa (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/rocca-di-papa/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>). O come la manifestazione organizzata presso e dal Planetario di Roma che, in  concomitanza con la Notte dei Musei, ha previsto un programma di attività per bambini, osservazioni, spettacoli,  e altre iniziative, fra le quali una conferenza su Saturno e la missione Cassini-Huygens tenuta da Enrico Flamini, ASI (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/roma-planetario/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>). Sempre nella città di Roma, all&#8217;Università la Sapienza sarà possibile presso l&#8217;edificio Fermi del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza, accedere al telescopio didattico TACOR, collocato sul tetto dell’edificio dalle 21 alle 23 per osservare il pianeta Saturno con la prof. Corinne Rossi (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/roma-tacor/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>). Gli altri eventi organizzati nel Lazio sono infine elencati in <a href="http://www.occhisusaturno.it/tag/lazio/">questa pagina</a>.</p>
<p>Ma non solo nel Lazio è prevista la partecipazione alla manifestazione che vedrà oltre 100 eventi dislocati in 18 regioni italiane. Tra questi, alcuni appuntamenti sono organizzati con la collaborazione diretta dell&#8217;INAF: a <strong>Bologna</strong>, l’INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna apre le porte  della sua sede per una serie di conferenze scientifiche e osservazioni  con i telescopi allestiti per l’occasione (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/bologna/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>). A <strong>Palermo</strong>, l’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, insieme  all’associazione PALERMOSCIENZA e al Piano Lauree Scientifiche Fisica,  organizza una serata di osservazioni ai telescopi, con conferenze,  laboratori per bambini e la visita a una mostra permanente di exhibit  scientifici (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/palermo-inaf/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>). Infine, a <strong>Cagliari</strong>, l’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, in  collaborazione con la Biblioteca Provinciale e l’Associazione Astrofili Sardi, organizza presso il Parco di Monte Claro una  conferenza pubblica seguita da una serata osservativa (<a href="http://www.occhisusaturno.it/2013/cagliari/" target="_blank">vai alla pagina del programma</a>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sito Ufficiale dell’evento:</strong> <a href="http://www.occhisusaturno.it" target="_blank">http://www.occhisusaturno.it</a><br />
<strong>Alcuni tra gli eventi organizzati saranno trasmessi in diretta Sabato 18 sulla pagina</strong>  <a href="http://www.occhisusaturno.it/live/">http://www.occhisusaturno.it/live/</a></p>
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		<title>In Valle d&#8217;Aosta il primo campo dell&#8217;ESO</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 14:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
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		<category><![CDATA[campo di astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eso]]></category>
		<category><![CDATA[Valle D'Aosta]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/13/in-valle-daosta-il-primo-campo-di-astronomia-delleso/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/osservatorio05-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="osservatorio05" title="" /></a>Potrà ospitare fino a 55 tra ragazze e ragazzi il primo campo di astronomia dell'ESO, frutto della collaborazione tra l'ESO e Sterrelab. L'INAF, oltre a patrocinare il campo, mette a disposizione una delle cinque borse di studio per parteciparvi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/osservatorio05.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-35007" alt="osservatorio05" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/osservatorio05.jpg" width="450" height="338" /></a>Nasce in Italia il primo Campo di Astronomia dell&#8217;ESO, l&#8217;Osservatorio Europeo Australe. L’iniziativa è il frutto di un rapporto di collaborazione tra l’ESO e la sua rete di Divulgazione Scientifica (ESON) con Sterrenlab, organizzazione che si occupa di eventi di comunicazione. Il campo si svolgerà dal 26 al 31 dicembre 2013 presso l&#8217;Osservatorio Astronomico della Valle d&#8217;Aosta, a Saint-Bartelemy, Nus (Italia).</p>
<p>Il campo esplorerà i temi dell&#8217;Universo visibile e invisibile con lezioni, attività pratiche e osservazioni notturne con i telescopi e gli strumenti dell&#8217;Osservatorio. Attività sociali, sport invernali ed escursioni contribuiranno a rendere il campo un&#8217;esperienza indimenticabile. L&#8217;ESO avrà la responsabiltà dei programmi scientifici per il Campo di Astronomia dell&#8217;ESO e, insieme agli altri partner, fornirà astronomi e materiale.</p>
<p>Il campo potrà ospitare un massimo di 55 studenti di scuola secondaria, di età tra i 16 e i 18 anni, dai paesi membri dell&#8217;ESO e dagli stati che afferiscono alla rete di Divulgazione Scientifica dell&#8217;ESO (ESON). Gli studenti che intendono partecipare devono riempire il modulo sul sito del Campo prima del 15 ottobre 2013. La selezione dei candidati avverrà il 31 ottobre 2013. Conferma finale verrà data ai partecipanti entro l&#8217;8 novembre 2013. I criteri di selezione e altre istruzioni per la partecipazione sono presenti sul sito web del Campo.</p>
<p>La quota di iscrizione di 480 Euro copre vitto e alloggio all&#8217;ostello di Saint Barthelemy, la supervisione garantita da uno staff di professionisti, tutte le attività astronomiche e sociali, il materiale, le escursioni, i trasporti interni e l&#8217;assicurazione.</p>
<p>Cinque le borse di studio messe a disposizione da ESO e da quattro istituzioni nazionali, a cominciare dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. Polish Astronomical Society e Urania, Sociedad Española de Astronomía, Université de Gèneve, le altre.</p>
<p>Per maggiori informazioni cliccate <a href="http://www.eso.org/public/italy/announcements/ann13044/" target="_blank">qui</a></p>
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		<title>Ragazzi tra le comete</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 07:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Brunetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/10/ragazzi-tra-le-comete/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/bambineide-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="bambineide" /></a>Anche quest’anno l’INAF - Osservatorio  Astrofisico di Arcetri apre le porte alla cittadinanza con “Bambineide”, un  appuntamento  giunto alla decima edizione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>11.05.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/bambineide.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-34813" alt="bambineide" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/bambineide-340x335.jpg" width="340" height="335" /></a>Sabato 11 maggio ritorna la “Bambineide” all’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, nell&#8217; ambito del Festival d&#8217;Europa 2013</p>
<p>Anche quest’anno l’INAF &#8211; Osservatorio  Astrofisico di Arcetri apre le porte alla cittadinanza con “Bambineide”, un  appuntamento  giunto alla decima edizione.  La manifestazione, pensata per i cittadini del domani,  prevede un percorso articolato in tre tappe, per avvicinarsi  alla scienza attraverso il gioco. Il tema  scelto è dedicato alle comete, che quest&#8217;anno visitano i nostri cieli, ed alle collaborazioni Europee per l&#8217;Astronomia.</p>
<p>Il programma pomeridiano, per bambini tra 5 e 12 anni, propone:</p>
<p><strong>Esperienza nel planetario gonfiabile per scoprire il cielo sopra di noi</strong></p>
<p><strong>Laboratorio scientifico</strong></p>
<p><strong>Teatrino in Cupola e giochi con gli astronomi</strong></p>
<p>Il programma della sera, più  adatto a ragazzi e adulti,  prevede l’osservazione del cielo a occhio nudo e con i telescopi di Arcetri, insieme all’illustrazione dei progetti Europei.</p>
<p>L’ingresso, gratuito, all’Osservatorio di Arcetri, è da Via del Pian dei Giullari 16R, Firenze.</p>
<p>Turni d’ingresso ore 14, 16, 18, 21, 21,30</p>
<p>Prenotazione obbligatoria al nr. 055 2752244, da lun 6 a ven 10 maggio, dalle 9,30 alle 12,30, fino a esaurimento posti.</p>
<p>L’evento si terrà anche in caso di maltempo</p>
<p><a href="http://www.arcetri.astro.it/po/images/bambineide2013.pdf" target="_blank">Il programma</a></p>
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		<title>Il Sole giovane Iota Hor</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Daricello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/07/il-sole-giovane-iota-hor/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/FotoBeate-150x150.jpeg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="La corona del Sole durante l&#039;ultimo ciclo (1996-2006). 
Iota Hor percorre il suo ciclo coronale in solo 1.6 anni e la sua luminosita&#039; in raggi X e&#039; maggiore di quella del Sole." /></a>L'evoluzione delle condizioni atmosferiche dei pianeti e lo sviluppo della vita sono influenzati dalla radiazione ad alta energia prodotta dalla stella ospite, cioé i raggi ultravioletti e i raggi X. Uno studio pubblicato il 6 maggio nella rivista Astronomy &#038; Astrophysics ha identificato per la prima volta variabilità  in raggi X analoga al ciclo solare su una stella giovane, che rappresenta l'età del Sole nel momento in cui è nata la vita sulla Terra.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34760" class="wp-caption alignleft" style="width: 334px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/FotoBeate.jpeg"><img class="size-full wp-image-34760 " alt=" La corona del Sole durante l'ultimo ciclo (1996-2006).  Iota Hor percorre il suo ciclo coronale in solo 1.6 anni e la sua luminosita' in raggi X e' maggiore di quella del Sole.  " src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/FotoBeate.jpeg" width="324" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">La corona del Sole durante l&#8217;ultimo ciclo (1996-2006).<br />Iota Hor percorre il suo ciclo coronale in solo 1.6 anni e la sua luminosità in raggi X è maggiore di quella del Sole.<br />Credit: SOHO (ESA &amp; NASA)</p></div>
<p>Se vogliamo comprendere il nostro Sole, la sua storia passata e il suo futuro, è&#8217; utile sapere come si comportano le stelle simili ad esso, ma di diversa età&#8217;. In particolare, l&#8217;attività&#8217; magnetica del Sole giovane, cioé la radiazione prodotta negli strati esterni della sua atmosfera (cromosfera e corona), ha probabilmente inciso sull&#8217;evoluzione della vita sulla Terra.</p>
<p>Le stelle di tipo solare hanno dei cicli di attività&#8217; che si manifestano tramite periodici cambiamenti di intensità della radiazione emessa dalla cromosfera e dalla corona.</p>
<p>Mentre la cromosfera emette luce nella banda visibile e in quella ultravioletta, la corona brilla soprattutto nei raggi X. Il ciclo solare dura in media 11 anni e influisce sul clima sulla Terra. Ad oggi sappiamo di molte stelle che hanno un ciclo cromosferico, ma il ciclo coronale finora è stato identificato soltanto per tre stelle simili al nostro Sole. Queste tre stelle hanno un&#8217;eta&#8217; avanzata e dimostrano poca attività&#8217;, quindi non sono adatte per dedurre il passato del Sole.</p>
<p>Lo studio pubblicato da <strong>J. Sanz</strong> (Centro de Astrobiología CSIC/INTA, Madrid) e i suoi collaboratori su Astronomy and Astrophysics,  rivela per la prima volta un ciclo coronale in un cosiddetto  <em>Sole giovane</em>. <strong>Iota Hor</strong>, nella costellazione di <strong>Horologium</strong> (&#8220;L&#8217;Orologio&#8221;), ha un&#8217;età di circa 600 milioni di anni (da confrontarsi con i 4500 milioni di anni del Sole). Studi precedenti nella banda ottica hanno portato all&#8217;identificazione di un ciclo cromosferico di durata di soli 1.6 anni, il più breve ciclo di attività mai visto.</p>
<p>&#8220;Non sappiamo niente sui cicli coronali del Sole nei tempi lontani in cui la vita è nata sulla Terra&#8221;, dice <strong>Beate Stelzer</strong>, ricercatrice dell&#8217;<strong>INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Palermo</strong> che ha contribuito allo studio. &#8220;Per questo motivo abbiamo monitorato in raggi X questa stella giovane che assomiglia in temperatura, massa e struttura interna al Sole, ma che è molto meno evoluta. Anche se il ciclo cromosferico di Iota Hor è stato scoperto di recente, il ciclo coronale porta informazioni essenziali, perché sia i raggi X che i raggi UV di una stella determinano l&#8217;evoluzione dei pianeti che si formano attorno ad essa&#8221;.</p>
<p>Iota Hor è stata monitorata per quasi due anni con il satellite <strong>XMM</strong>-Newton nei raggi X e per quasi cinque anni nell&#8217;emissione di calcio in luce visibile, utilizzando telescopi a terra. I due cicli di Iota Hor, quello cromosferico e quello coronale, hanno una durata simile. Le osservazioni coinvolgono tre cicli successivi e dimostrano un comportamento peculiare: sembra che la stella completi un ciclo e quello successivo venga interrotto prima di arrivare al massimo dell&#8217;intensità e poi segua un comportamento piuttosto irregolare, fino a quando, dopo pochi mesi, il ciclo riprende. Inoltre al ciclo di durata 1.6 anni sembra essere sovrapposto un ciclo più lungo.</p>
<p>&#8220;Questa è la prima volta che un ciclo così breve è stato identificato in una stella attiva che rappresenta il Sole nella sua prima fase evolutiva. Probabilmente quello che vediamo sono i primi cicli nella vita di una stella&#8221;, aggiunge Beate Stelzer.</p>
<p>Le osservazioni di Iota Hor aiutano a comprendere i processi fisici coinvolti nei cicli di attività magnetica. Inoltre forniscono informazioni sulla relazione tra i cicli stellari e il clima sui pianeti di tali stelle. L&#8217;origine della vita sulla Terra aveva bisogno di diversi ingredienti: un ambiente dove reazioni chimiche potessero avere luogo (acqua), una sorgente di energia (radiazione UV), l&#8217;esistenza di un elemento chimico che facilmente si abbinasse con altri (come il carbonio).</p>
<p>Stelle giovani come Iota Hor ruotano più velocemente e di conseguenza hanno un livello più alto di attività. Questo, a sua volta, implica una maggiore intensità dell&#8217;emissione ultravioletta e in raggi X. Iota Hor lancia un vento carico di particelle energetiche, ha un ciclo soggetto a delle irregolarità e rappresenta l&#8217;età che aveva il Sole quando la vita è iniziata sulla Terra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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