<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MEDIA INAF &#187; Eventi</title>
	<atom:link href="http://www.media.inaf.it/category/eventi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.media.inaf.it</link>
	<description>Il notiziario online dell&#039;Istituto Nazionale di Astrofisica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Jun 2013 17:30:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Star Trek: cosa cerchiamo lassù?</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/06/17/star-trek-cosa-cerchiamo-lassu-2/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/06/17/star-trek-cosa-cerchiamo-lassu-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 14:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Casu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Outreach]]></category>
		<category><![CDATA[cafè scientifici]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[OA Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Possenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=36192</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/17/star-trek-cosa-cerchiamo-lassu-2/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/AndreaSimonaStefano-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico &quot;Star trek: cosa cerchiamo lassù?&quot;" /></a>Organizzati da Sardegna Ricerca e Sissa Medialab, si sono conclusi sabato i Café Scientifici in programma nella Mediateca del Mediterraneo. Ultimo appuntamento con il Direttore dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari, Andrea Possenti, la scrittrice Simona Cerrato e il curatore scientifico del Planetario di Roma, Stefano Giovanardi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>15.06.2013, ore 15:00</b></p><div id="attachment_36245" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/AndreaSimonaStefano.jpg"><img class="size-medium wp-image-36245" alt="Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico &quot;Star trek: cosa cerchiamo lassù?&quot;" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/AndreaSimonaStefano-340x254.jpg" width="340" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">Andrea Possenti, Simona Cerrato e Stefano Giovanardi durante il cafè scientifico &#8220;Star trek: cosa cerchiamo lassù?&#8221;</p></div>
<p>Sabato pomeriggio a Cagliari splendeva il sole: per il primo vero weekend estivo, mezza Cagliari era sdraiata al sole per le prove generali della stagione balneare. Nonostante questo un folto pubblico di curiosi (adulti e ragazzini) si è comunque riunito al Cafè &#8220;I sette vizi&#8221; della Mediateca del Mediterraneo di Cagliari per ascoltare il direttore dell&#8217;<strong>INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Cagliari</strong>, <strong>Andrea Possenti,</strong> e uno dei curatori scientifici del Planetario di Roma, <strong>Stefano Giovanardi.</strong></p>
<p>Il cafè scientifico, dal titolo &#8220;<em>Star Trek: cosa cerchiamo lassù</em>?&#8221;, abilmente condotto dall&#8217;astrofisica e scrittrice <strong>Simona Cerrato,</strong> è iniziato subito in modo coinvolgente con un tipico &#8220;discussion game&#8221;. Su iniziativa di <strong>Paola Rodari</strong> (SISSA MediaLab) il pubblico è stato invitato infatti a trasformarsi in un virtuale comitato di valutazione di una serie di progetti di ricerca, forniti loro dagli organizzatori, con il compito di sistemarli secondo una personale graduatoria di priorità in vista di un&#8217;ipotetica assegnazione di fondi.</p>
<p>Grazie ai risultati del gioco iniziale e alle domande poste dal pubblico, è nata un&#8217;avvincente discussione che ha portato i relatori a raccontare le frontiere della ricerca astrofisica, dall&#8217;origine e composizione dell&#8217;Universo alle ricerche sui pianeti extrasolari, dal rischio di impatti di asteroidi alle onde gravitazionali, all&#8217;astrobiologia e la ricerca di altre forme di vita.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro si è parlato dei risultati di missioni passate e presenti (i pianeti scoperti con Kepler e i risultati ottenuti con il telescopio spaziale Hubble) e dei grandi progetti futuri (per esempio SKA, E-ELT, VIRGO, ma anche SRT) e soprattutto di come l&#8217;astrofisica dell&#8217;ultimo secolo abbia cambiato radicalmente la nostra visione del mondo, aumentando nello stesso tempo il senso comune di responsabilità verso il nostro pianeta, quello che Giovanardi ha definito &#8220;ecologia cosmica&#8221;.</p>
<p>Ruolo fondamentale è stato quello dei più piccoli che hanno posto difficili domande sull&#8217;energia oscura, sui comportamenti dei buchi neri e sulle distorsioni spazio-temporali. Ma c&#8217;è stato spazio anche per discussioni più &#8220;leggere&#8221;, come la divertente chiacchierata sulla possibilità di trasmettere prima o poi un concerto rock dallo spazio.</p>
<p>La bravura dei relatori nell&#8217;esporre in modo semplice e coinvolgente e la formula informale, tra un aperitivo e un caffè, hanno decretato il successo dell&#8217;evento, ultimo appuntamento di una serie di eventi di divulgazione scientifica organizzati da <strong>Sardegna Ricerche</strong> e <strong>Sissa Medialab</strong>, che riprenderanno con un fitto programma il prossimo autunno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/06/17/star-trek-cosa-cerchiamo-lassu-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;estate di scienza a Palermo</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/06/11/unestate-di-scienza-a-palermo/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/06/11/unestate-di-scienza-a-palermo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 13:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Outreach]]></category>
		<category><![CDATA[divugazione]]></category>
		<category><![CDATA[nottid'estate]]></category>
		<category><![CDATA[OA Arcetri]]></category>
		<category><![CDATA[OA Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Palermoscienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=36123</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/11/unestate-di-scienza-a-palermo/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/libro_pasci-150x150.png" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="libro_pasci" /></a>Si svolgerà dal 17 giugno al 12 luglio la manifestazione 'un mare di scienza' organizzata da Palermoscienza e dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Palermo dedicata ai bambini dai 5 ai 12 anni. Ad Arcetri invece, 'Visione Notturna' tre appuntamenti dal cinema muto all'astronomia contemporanea]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 11.06.2013 al 13.06.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci.png"><img class="size-full wp-image-32624 alignleft" alt="" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/02/libro_pasci.png" width="180" height="263" /></a></p>
<p>Questa estate l&#8217;associazione <strong>PALERMOSCIENZA</strong>, con il coinvolgimento dell<strong>&#8216;INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Palermo</strong>, ripropone il progetto <em><strong>Un mare di scienza</strong></em>, ideato per far vivere ai bambini tra i 5 e i 12 anni un&#8217;estate all&#8217;insegna della scienza.</p>
<p>Dal 17 giugno al 12 luglio, presso Centro per la Scienza, sito in via Salerno 19 presso l&#8217;IC Cruillas (<a href="http://goo.gl/maps/2Y6nJ" target="_blank">mappa</a>), animatori specializzati coinvolgeranno i bambini in laboratori giornalieri, trasformandoli in piccoli scienziati, rendendoli attori delle loro scoperte e creazioni e stimolando la loro voglia di imparare, comprendere e comunicare attraverso il gioco e la manualità. Ciascun laboratorio è auto-consistente in modo che i singoli partecipanti possano inserirsi in qualsiasi giorno trovando sempre cose interessanti da fare.</p>
<p>Ogni mattina il tempo trascorrerà alla scoperta dei pianeti e delle stelle, o andando a caccia di simmetrie, o &#8220;misurandosi&#8221; col concetto di misura o, ancora, sperimentando la scienza da vedere e da mangiare.</p>
<p>Maggiori dettagli sulla <a href="http://www.palermoscienza.it/system/files/brochure_mare_di_scienza.pdf" target="_blank">brochure informativa</a>.  Per informazioni e iscrizioni contattare, dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, la segreteria dell&#8217;associazione ai numeri 3668028227 / 3334612148 o per email <a href="http://mail.sedecentrale.inaf.it/webmail/src/compose.php?send_to=segreteria%40palermoscienza.it">segreteria@palermoscienza.it</a>.</p>
<p>Dal titolo:<em><b> VISIONE NOTTURNA  </b>dal cinema muto all&#8217;astronomia contemporanea</em>, le tre serate di cinema, teatro, aperitivi e scienza al teatro del cielo dellINAF &#8211; Osservatorio di Arcetri, in <a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/05/arcetri-300x200.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-14314" alt="arcetri-300x200" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/05/arcetri-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>compagnia degli astronomi.</p>
<p>martedì 11, ore 21<br />
<b><i>luci distorte nel cielo</i></b><i><br />
</i>curvatura dello spazio e lenti gravitazionali: la relatività generale di einstein vista dagli astronomi</p>
<p>mercoledì 12, ore 21<br />
<b><i>vita su marte?<br />
</i></b>l&#8217;esplorazione del pianeta rosso e la ricerca della vita extraterrestre tra fantasia e realtà</p>
<p>giovedì 13, ore 21<br />
<b><i>pioggia di comete<br />
</i></b>dai confini del sistema solare: portatrici di vita o messaggere di sventura? le comete fra immaginario e scienza</p>
<p>Ingresso gratuito su prenotazione. Per prenotare, scrivere a:  <a href="nottidestate@arcetri.astro.it" target="_blank">nottidestate@arcetri.astro.it</a> . Oppure telefonare al numero 055/2752244 dal lunedi` al Venerdì ore 10-12.</p>
<p><em id="__mceDel">Dalle ore 20.30 punto ristoro a cura di Slow Food Firenze e Scandicci</em></p>
<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/06/visionenotturna.pdf">La locandina della manifestazione</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/06/11/unestate-di-scienza-a-palermo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Teramo si seleziona la squadra olimpica</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/06/07/a-teramo-si-seleziona-la-squadra-olimpica/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/06/07/a-teramo-si-seleziona-la-squadra-olimpica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 14:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Outreach]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[iaps-inaf roma]]></category>
		<category><![CDATA[IASF Milano]]></category>
		<category><![CDATA[iasfbologna]]></category>
		<category><![CDATA[IRA Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Miur]]></category>
		<category><![CDATA[OA Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[OA Brera]]></category>
		<category><![CDATA[OA Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[OA Capodimonte]]></category>
		<category><![CDATA[OA Catania]]></category>
		<category><![CDATA[OA Roma]]></category>
		<category><![CDATA[OA Teramo]]></category>
		<category><![CDATA[OA Torino]]></category>
		<category><![CDATA[OA Trieste]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Sait]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=36007</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/07/a-teramo-si-seleziona-la-squadra-olimpica/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="69" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-olimpiadi.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="logo-olimpiadi" /></a>Undici ragazzi si contenderanno i sei posti della squadra italiana che parteciperà alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia che si terranno il prossimo settembre a Vilnius, in Lituania. Cinque di master organizzato dall'INAF - Osservatorio Astronomico di Teramo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 10.06.2013 al 14.06.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-olimpiadi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19564" alt="logo-olimpiadi" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/12/logo-olimpiadi.jpg" width="111" height="80" /></a>Si svolgeranno dal 10 al 14 giugno prossimi presso  l’<strong>INAF – Osservatorio Astronomico di Teramo</strong>, le selezioni  dei componenti della <strong>Squadra Italiana</strong> alle <strong>Olimpiadi Internazionali di Astronomia</strong>.  A partire da quest&#8217;anno infatti le selezioni verranno fatte attraverso uno Stage Olimpico Estivo e non più solo in riferimento alla graduatoria avuta alle Olimpiadi Nazionali, in programma a di Vilnius (Lituania), nel prossimo settembre.</p>
<p>Undici giovanissimi, di età compresa tra 14 e 17 anni, si immergeranno per cinque giorni nell’approccio pratico all’Astronomia, attraverso la soluzione di problemi di Astronomia di posizione, di Meccanica Celeste, di Astrofisica e Cosmologia, nonché nell’osservazione del cielo e nel trattamento di dati. In questo saranno guidati da Gaetano Valentini, Mauro Dolci e Fiore De Luise, ricercatori dell’Osservatorio di Teramo, e da Agatino Rifatto, astronomo dell’INAF &#8211; Osservatorio di Capodimonte (Napoli). Lo stage, inoltre, si avvarrà della collaborazione dell’insegnante Ercole Suppa del Liceo Scientifico “A.Einstein” di Teramo.</p>
<p>Saranno naturalmente presenti i cinque ragazzi vincitori della Finale Nazionale 2013 di Pieve di Cadore (tre “junior” e due “senior”) ed il vincitore (anch’egli “senior”) della medaglia d’argento alle Olimpiadi Internazionali 2012, possessore – in virtù di tale risultato – di una <i>green card</i> per l’accesso alle Olimpiadi Internazionali 2013, come componente aggiuntivo – il sesto – della Squadra Italiana. Ad essi si affiancheranno altri cinque ragazzi, due “junior” e tre “senior”, che hanno ottenuto i migliori piazzamenti nella graduatoria della Finale Nazionale.</p>
<p>Le Olimpiadi Italiane di Astronomia sono una manifestazione organizzata dalla <strong>Società Astronomica Italiana</strong> (SAIt) e dall’<strong>Istituto Nazionale di Astrofisica</strong> (INAF), in collaborazione con il <strong>Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca</strong> (MIUR). Con il pretesto della competizione studentesca, esse hanno lo scopo di diffondere la conoscenza dell’Astronomia, soprattutto tra i più giovani. Alla loro organizzazione contribuiscono nove strutture INAF (Torino, Milano, Trieste, Bologna, Teramo, Roma, Napoli, Catania, Cagliari) e, per conto della SAIt, il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria.</p>
<p><em id="__mceDel"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/06/inaf-teramo-astronomical.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-24847" alt="inaf-teramo-astronomical" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2012/06/inaf-teramo-astronomical-340x254.jpg" width="340" height="254" /></a></em></p>
<p>L’INAF &#8211; Osservatorio di Teramo, che partecipa alle Olimpiadi Italiane di Astronomia dal 2007, ospitando la Finale Nazionale nel 2008 ed organizzando gli Stage Olimpici Estivi nel 2010 e nel 2011, conferma anche quest’anno, con questa iniziativa, il suo forte impegno verso la diffusione della cultura scientifica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/06/07/a-teramo-si-seleziona-la-squadra-olimpica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Serata di beneficenza con le Stelle</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/06/03/serata-di-beneficenza-con-le-stelle/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/06/03/serata-di-beneficenza-con-le-stelle/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 14:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Media Inaf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[giga e stick]]></category>
		<category><![CDATA[OA Capodimonte]]></category>
		<category><![CDATA[rione sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35878</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/06/03/serata-di-beneficenza-con-le-stelle/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2010/03/Capodimonte-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Capodimonte" /></a>Si chiamano "Addà passà la nuttata" e Lemuseper - l'oro" le due associazioni di volontariato che aiutano i ragazzi del Rione Sanità o che soffrono di disabilità. L'iniziativa di beneficenza organizzata dall'Osservatorio di Capodimonte dell'INAF, in particolare da Maria Teresa Fulco e Amata Mercurio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>30.05.2013, ore 14:00</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2010/05/Capodimonte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3558" alt="Capodimonte" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2010/05/Capodimonte-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Giovedì 30 maggio si è tenuta all’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, una serata di beneficenza “E quindi uscimmo a riveder le stelle“, per sostenere le associazioni di volontariato “Adda passà ‘a nuttata”, che si occupa dei minori a rischio nel Rione Sanità, e “Lemuseper-l’oro” che ha come finalità il miglioramento della qualità di vita di ragazzi diversamente abili. Hanno organizzato la serata Maria Teresa Fulco, responsabile dell’ufficio di didattica e divulgazione INAF, Amata Mercurio, ricercatrice dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte e Daniela Metitiero, organizzatrice di eventi per ONLUS, con il prezioso supporto del personale dell’Osservatorio di Capodimonte.</p>
<p>E’ stata una serata ricca di grandi emozioni, cultura, solidarietà e buona musica, che ha avuto un gran successo con un record di più di 1100 click sulla pagina web e che, nonostante la grande pioggia, ha visto la partecipazione di circa trecento persone.</p>
<p>La serata è iniziata con la proiezione di un video denuncia relativo ai comportamenti incivili, realizzato dall’associazione “Adda passà ‘a nuttata”, al quale è seguita la visione del Cartone Animato “Giga e Stick: alla scoperta del cosmo”, realizzato dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte insieme con la Tilapia Animation Studios.</p>
<p>All’evento ha partecipato anche <strong>Riccardo Polizzy Carbonelli</strong>, attore della nota serie televisiva “<em>Un posto al Sole</em>” e doppiatore del cartone animato <strong>Giga e Stick</strong>.</p>
<p>Infine è  seguito un concerto dell’orchestra <em>“</em><em><b>bandita sbandata”</b></em>, gruppo musicale costituito in gran parte da ragazzi disabili, sorto nel maggio 2012.  Non è mancato neanche l’ottimo cibo grazie ad un buffet  offerto dal tarallificio Leopoldo di Napoli.<strong></strong></p>
<p>Complice la grande partecipazione di pubblico, il personale dell’Osservatorio non si è fatto sfuggire l’occasione di avvicinare giovani (e meno giovani) allo studio del cielo:  la serata è stata accompagnata dalla visita al planetario e al museo degli strumenti astronomici dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte .<strong></strong></p>
<p><strong>Le donazione raccolte  durante la serata contribuiranno a sostenere le spese delle attività di formazione musicale, l’attivazione di nuovi laboratori artistici dell’associazione “Lemuseper-l’oro”, per permettere a tutti i ragazzi disabili di potersi esprimere liberamente secondo le proprie capacità, e contribuiranno , inoltre, alla ristrutturazione di un locale sequestrato alla camorra, che accoglierà laboratori e iniziative sociali dedicate al recupero dei giovani a rischio del Rione Sanità, a cura dell’associazione “Adda passà ‘a nuttata”.</strong></p>
<p>Guarda il video della serata:</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/UmcS3oPvimY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/06/03/serata-di-beneficenza-con-le-stelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal Big Bang all’uomo in 6 immagini</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/31/dal-big-bang-alluomo-in-6-immagini/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/05/31/dal-big-bang-alluomo-in-6-immagini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 May 2013 14:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arcetri]]></category>
		<category><![CDATA[balbi]]></category>
		<category><![CDATA[Big Bang]]></category>
		<category><![CDATA[OA Arcetri]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35803</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/31/dal-big-bang-alluomo-in-6-immagini/"><img align="left" hspace="5" width="87" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/history_bigbang-e1370010459552-137x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="history_bigbang" /></a>Torna anche quest'anno l'iniziativa 'Notti d'estate ad Arcetri' che fino al 14 luglio propone una serie di appuntamenti tra teatro, letture incontri, cinema, cene e osservazioni al Teatro del cielo. Si parte con uno spettacolo teatrale di e con lo scrittore Antonio Pascale e l'astrofisico Amedeo Balbi, un racconto a due voci che è un ideale viaggio dalla nascita dell'universo fino ai giorni nostri.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>04.06.2013, ore 21:00</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/31/dal-big-bang-alluomo-in-6-immagini/history_bigbang/" rel="attachment wp-att-35808"><img class="alignleft size-medium wp-image-35808" alt="history_bigbang" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/history_bigbang-340x229.jpg" width="340" height="229" /></a>Giugno è alle porte e anche quest’anno ad Arcetri tornano le<strong> Notti d’estate</strong>, una serie di iniziative tra teatro, letture incontri, cinema, cene e osservazioni al Teatro del cielo. Si parte il 4 giugno prossimo alle ore 21 con “<strong>Dal Big Bang all’uomo in 6 immagini</strong>”, spettacolo teatrale di e con l’astrofisico <strong>Amedeo Balbi</strong> e lo scrittore <strong>Antonio Pascale</strong> in cui il duo intreccia un racconto a due voci che ci porta dall&#8217;origine dell&#8217;Universo fino ai nostri giorni. Il filo conduttore sono sei immagini: sei icone che rappresentano altrettanti punti di svolta nell&#8217;evoluzione fisica del cosmo e nell&#8217;evoluzione culturale della specie umana. Dal Big Bang alle pitture rupestri, dalla nascita e morte delle stelle al sorgere del pensiero razionale e scientifico, dall&#8217;arrivo delle prime molecole organiche sulla Terra al progresso tecnologico: una narrazione ricca di suggestioni scientifiche, intellettuali e artistiche, per mostrare che la specie Homo Sapiens è legata più di quanto si pensi all&#8217;universo e alla sua storia, ma è allo stesso tempo in grado, grazie alla ragione, alla cultura e alla tecnica, di orientare il cammino della sua evoluzione e della sua felicità.</p>
<p>Per saperne di più su questo spettacolo abbiamo rivolto alcune domande ad Amedeo Balbi .</p>
<p><b>Che cosa ti ha spinto a scrivere “Dal Big Bang all’uomo in 6 immagini”? </b></p>
<p>In realtà si tratta di una conferenza/spettacolo nata assieme a Antonio Pascale, scrittore, autore teatrale, molto attento alla scienza e alle sue ripercussioni (contrariamente alla maggior parte degli intellettuali italiani, aggiungo io). Ci conosciamo e frequentiamo da un po&#8217;, e dalle nostre conversazioni è venuta fuori l&#8217;idea di raccontare una storia lunghissima, che va dal big bang fino all&#8217;origine della nostra civiltà, usando sei immagini che ci sembravano particolarmente rappresentative. Sei grandi balzi per coprire un cammino di quasi quattordici miliardi di anni, in cui l&#8217;evoluzione dell&#8217;universo si intreccia con l&#8217;evoluzione culturale dell&#8217;umanità.</p>
<p><b>Nasce subito come <i>pièce</i> teatrale? </b></p>
<p>Be&#8217;, definirla pièce teatrale mi sembra fin troppo ambizioso: si tratta di un racconto a due voci, in cui ognuno di noi racconta un pezzo della storia, alternandosi sul palco. Le immagini e la musica aggiungono suggestione, ma lo spettacolo è al 90% basato sulla parola. Abbiamo pensato fin dall&#8217;inizio che questo potesse essere un modo interessante e relativamente poco esplorato per raccontare una storia del genere, un po&#8217; nello stile delle conferenze TED che hanno avuto un grande successo negli ultimi anni.</p>
<p><b>Fare l&#8217;attore di sé stessi divulgando la scienza non rischia di essere presuntuoso? </b></p>
<p>Spero di no, in realtà né io né Antonio siamo attori: siamo solo noi stessi che raccontiamo, come abbiamo fatto tante altre volte nelle conferenze o nelle presentazioni con il pubblico. Credo che il punto di forza di una cosa del genere sia proprio questa, quella di essere noi stessi, di mettere la nostra credibilità e la nostra voce personale in quello che raccontiamo.</p>
<p><b>Per divulgare la scienza è imprescindibile essere seri?</b></p>
<p>Secondo me bisogna distinguere tra il tono e il contenuto. Il tono può &#8211; e in molti casi deve &#8211; essere leggero. Si può sdrammatizzare, trovare una chiave che faccia sentire le persone coinvolte. Il contenuto, invece, deve essere serio, assolutamente rigoroso e a prova di errore, per quanto possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ingresso gratuito su prenotazione</p>
<p>Per prenotare, scrivere a:</p>
<p>nottidestate@arcetri.astro.it</p>
<p>o telefonare al numero 055/2752244</p>
<p>Dal lunedì al venerdì ore 10-12</p>
<p>Maggiori informazioni su  <a href="http://www.arcetri.astro.it">www.arcetri.astro.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/05/31/dal-big-bang-alluomo-in-6-immagini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parmitano bussa alla Stazione Spaziale</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/28/e-lora-di-volare/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/05/28/e-lora-di-volare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 20:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aerogel]]></category>
		<category><![CDATA[Asi]]></category>
		<category><![CDATA[baikonur]]></category>
		<category><![CDATA[Esa]]></category>
		<category><![CDATA[Guidoni]]></category>
		<category><![CDATA[ISS]]></category>
		<category><![CDATA[NESPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[parmitano]]></category>
		<category><![CDATA[Soyuz]]></category>
		<category><![CDATA[Vittori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35681</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/28/e-lora-di-volare/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/la_missione_di_luca_parmitano_3338-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="la_missione_di_luca_parmitano_3338" /></a>Luca Parmitano, del corpo astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea, maggiore dell'Aeronautica Militare andrà a lavorare sulla Stazione Spaziale Internazionale per 165 giorni, grazie ad una delle opportunità di volo dell'Agenzia Spaziale Italiana, opportunità di volo supplementari agli altri paesi membri dell'ESA per il notevole contributo che l'Italia ha dato alla realizzazione della ISS]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>28.05.2013</b></p><p><img class="alignleft size-full wp-image-35682" alt="Soyuz_TMA-09M_Volare_mission_patch_2013_medium" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/Soyuz_TMA-09M_Volare_mission_patch_2013_medium.jpg" width="305" height="305" /> È partito regolarmente alle 22.31 ora italiana, 2.31 in Kazakistan, stato dell&#8217;ex impero sovietico dove si trova la mitica base di Baikonur che tenne a battesimo Yuri Gagarin e che da quel giorno del 1961 continua a lanciare nello spazio uomini delle stelle, astronauti, anzi più correttamente cosmonauti, come si definiscono ad oriente. Cosmonauta dell&#8217;occasione un italiano, Luca Parmitano, del corpo astronauti dell&#8217;Agenzia Spaziale Europea, maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare (pilota collaudatore), che andrà a lavorare sulla Stazione Spaziale Internazionale per un periodo di sei mesi, grazie ad una delle opportunità di volo dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana, opportunità di volo che sovrabbondano quelle degli altri paesi membri dell&#8217;ESA per il notevole contributo dato alla realizzazione della ISS.</p>
<p>Luca Parmitano, siciliano di Paternò, sposato con due figlie, abiterà la casa orbitante dello spazio per 166 giorni, stabilendo un record di permanenza di un italiano nello spazio (il suo predecessore in una missione di lunga durata, Paolo Nespoli, vi restò per 157 giorni). E&#8217; il quarto italiano ad andare sulla stazione orbitante, dopo Guidoni, Vittori e Nespoli. Ma avrà altri oneri alcuni decisamente nuovi per il nostro paese: sarà infatti il primo italiano ad effettuare attività extraveicolari (EVA) le famose passeggiate spaziali. Attività nella quale sarà impegnato in due occasioni. Sarà co-pilota, emulando così Roberto Vittori, che fu il primo astronauta dell&#8217;ESA ad ottenere la qualifica di Comandante della Soyuz. Svolgerà diversi esperimenti a bordo: sono infatti una quarantina gli esperimenti che vedranno impegnati i partecipanti a questa missione e gli astronauti ora sulla Stazione Spaziale.</p>
<p>Ma non ci saranno solo gli esperimenti, vi saranno anche le attività di gestione, controllo e supporto. Ad esempio il supporto alle attività con il braccio robotico per l&#8217;aggancio dell&#8217;HTV giapponese, piuttosto che coadiuvare le operazioni di aggancio e sgancio della navetta Dragon, o dell&#8217;ATV dell&#8217;ESA, Albert Einstein. Insomma saranno sei mesi piuttosto impegnativi, ma non mancheranno i momenti di relax, come all&#8217;epoca del web 2.0 e di twitter ci hanno insegnato gli astronauti della ISS. Luca Parmitano ha annunciato che suonerà la chitarra guardando la terra, è facile che trovi il <em>blues </em>giusto. <a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/la_missione_di_luca_parmitano_3338.jpg"><img class="size-medium wp-image-35684 alignright" alt="la_missione_di_luca_parmitano_3338" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/la_missione_di_luca_parmitano_3338-340x191.jpg" width="340" height="191" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://esamultimedia.esa.int/HSO/Publications/Volare-IT/" target="_blank">Tutto quello che volete sapere sulla missione </a></p>
<p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/Luca-Parmitano.mp3">Luca Parmitano</a> spiega le sue attività di volo e extraveicolari</p>
<p>Una app gratuita per la missione volare: <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.asi.volare" target="_blank">android</a>, <a href="https://itunes.apple.com/it/app/id649489871?mt=8&amp;affId=1736887" target="_blank">iphone</a>, <a href="http://www.windowsphone.com/it-it/store/app/asi-volare/43f86a5c-c694-4721-8e83-0e7efb41dd62" target="_blank">windows phone</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/05/28/e-lora-di-volare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/Luca-Parmitano.mp3" length="3247542" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Firenze capitale dell’ottica adattiva</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/24/firenze-ottica-adattiva/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/05/24/firenze-ottica-adattiva/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malaspina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[E-ELT]]></category>
		<category><![CDATA[LBT]]></category>
		<category><![CDATA[OA Arcetri]]></category>
		<category><![CDATA[Ottica adattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Trasferimento tecnologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35504</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/24/firenze-ottica-adattiva/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/thumb-oa-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="thumb-oa" /></a>Duecento tra i più affermati specialisti al mondo s’incontreranno sulle rive dell’Arno per un congresso sulle ottiche del futuro. Un settore che vede l'Italia all'avanguardia, anche dal punto di vista imprenditoriale. Ne parliamo con uno degli organizzatori, Simone Esposito, dell’INAF OA Arcetri.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 26.05.2013 al 31.05.2013</b></p><div id="attachment_35506" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/img-ao-arcetri.jpg"><img class="size-medium wp-image-35506" alt="img-ao-arcetri" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/img-ao-arcetri-340x245.jpg" width="340" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Specchio secondario con ottica adattiva nei laboratori dell&#8217;INAF &#8211; Osservatorio astrofisico di Arcetri. Crediti: INAF/R. Cerisola</p></div>
<p>Da un grande telescopio derivano grandi problematicità. E una fra le più serie è dovuta all’atmosfera: all’aumentare del diametro dello specchio primario, insieme al potere risolutivo teorico aumenta anche la sensibilità alle <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Astronomical_seeing" target="_blank">turbolenze atmosferiche</a>. Risultato: le immagini giungono alterate, un po’ come se la volta celeste fosse stampata sul fondo d’una piscina, con le increspature dell’acqua che la deformano in continuazione agli occhi degli osservatori. Possiamo perciò ben immaginare quali difficoltà si trovino ad affrontare i progettisti dei futuri telescopi, quelli con diametri nell’ordine delle decine di metri.</p>
<p>Come fare? Una soluzione drastica – l’equivalente di svuotare la piscina – è quella di piazzare i telescopi oltre l’atmosfera, e le immagini straordinarie scattate dallo Hubble Space Telescope sono lì a testimoniarlo. Ma spedire un telescopio di grandi dimensioni in orbita ha costi proibitivi, e oltre un certo diametro è tecnicamente impossibile, perlomeno con i vettori attuali.</p>
<p>Un’alternativa è quella d’affidarsi a ottiche “intelligenti”: vale a dire, in grado di correggere in modo autonomo le aberrazioni introdotte dall’atmosfera. Ottiche di questo tipo già esistono: si chiamano “<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Adaptive_optics" target="_blank">adattive</a>”, proprio per la loro capacità di adattarsi – cambiando in continuazione la propria forma, la propria curvatura, anche migliaia di volte al secondo – alle imprevedibili variazioni dell’atmosfera. Già oggi un telescopio terrestre dotato di ottiche adattive può raggiungere, <a href="http://www.media.inaf.it/2010/06/15/lbt-occhi-di-lince/">e persino superare</a>, la risoluzione degli attuali telescopi spaziali.</p>
<p>Ed è proprio a questi incredibili specchi danzanti, e al ruolo che rivestiranno nei telescopi di prossima generazione, che è dedicato il congresso internazionale “<a href="http://ao4elt3.sciencesconf.org/" target="_blank">Adaptive Optics for Extremely Large Telescopes</a>”, in programma a Firenze, dal 26 al 31 maggio prossimi.</p>
<p><strong>Come mai proprio a Firenze? Media INAF lo ha chiesto al <em>chair</em> del comitato scientifico, Simone Esposito, dell’INAF &#8211; Osservatorio Astrofisico di Arcetri.</strong></p>
<p>«Anzitutto occorre dire che questa conferenza è già alla sua terza edizione, e in precedenza si è tenuta in due paesi che hanno una leadership internazionale per l&#8217;ottica adattiva. Stiamo parlando della Francia (a Parigi) e del Canada (a Victoria). L&#8217;edizione di quest&#8217;anno si svolgerà a Firenze proprio per il grande riconoscimento internazionale verso gli sviluppi svolti in Italia nel campo delle ottiche adattive. In particolare, i risultati ottenuti fra il 2010 e il 2012 con il sistema adattivo <a href="http://www.media.inaf.it/2011/03/01/specchi-adattivi/">FLAO</a> del telescopio LBT, sviluppato principalmente a Firenze presso l’Osservatorio di Arcetri, hanno orientato la comunita internazionale a chiedere all&#8217;INAF di Arcetri d&#8217;organizzare questa terza edizione».</p>
<p><strong>C&#8217;è qualche grande telescopio, oltre a LBT, che già implementa ottiche adattive ideate o realizzate con un decisivo contributo italiano?</strong></p>
<p>«Sicuramente sì. Vi sono oramai molti grandi telescopi che utilizzano sistemi adattivi i cui componenti chiave, ovvero specchio deformabile e sensore di fronte d’onda, sono frutto degli sviluppi tecnologici fatti in INAF negli ultimi 15 anni. Stiamo parlando rispettivamente di specchi secondari adattivi e sensori a piramide. La prima luce astronomica di questi due componenti è avvenuta a <a href="http://www.mmto.org/" target="_blank">MMT</a> e <a href="http://www.media.inaf.it/tag/tng_canarie/">TNG</a> attorno al 2000. I successivi sviluppi hanno portato alla prima luce del sistema adattivo di <a href="http://www.media.inaf.it/tag/lbt/">LBT</a> <a href="http://www.media.inaf.it/2010/06/15/lbt-occhi-di-lince/">FLAO</a>. La qualità dei risultati di questo sistema ha convinto la comunita astronomica che questi componenti rappresentano un fondamentale passo in avanti nel campo dell&#8217;alta risoluzione angolare. Altri telescopi della classe 8 metri hanno attualmente in sviluppo sistemi adattivi equivalenti: stiamo parlando di telescopi come <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Very_Large_Telescope" target="_blank">VLT</a>, con la Adaptive Optics Facility, e il telescopio Magellan, con il suo sistema adattivo per la banda visibile».</p>
<p><strong>E fra quelli del futuro? </strong></p>
<p>«La risposta è positiva anche in questo caso, a cominciare dal piu grande telescopio astronomico attualmente in realizzazione. Parliamo dello European Extremely Large Telescope, <a href="http://www.media.inaf.it/2012/06/12/semaforo-verde-per-e-elt/">E-ELT</a>, di 39 metri di diametro. L’Italia è coinvolta a vario titolo in importanti progetti adattivi per questo telescopio come, ad esempio, il sistema multiconiugato <a href="http://www.media.inaf.it/2011/05/17/stelle-di-laser-per-e-elt/">MAORY</a>. Lo specchio adattivo principale di E-ELT (lo specchi quaternario) è un secondario adattivo ancora più avanzato che deriva direttamente dall’esperienza di LBT. Lo stesso vale per il Giant Magellan Telescope, da 25m di diametro (<a href="http://www.gmto.org/" target="_blank">GMT</a>), il cui secondario è ancora una volta un secondario adattivo. Inoltre, il sistema adattivo a stella naturale di GMT è derivato direttamente dal sistema FLAO di LBT, ed è sviluppato da INAF. Attualmente altri telescopi sono interessati a dotarsi di secondari e sistemi adattivi tipo LBT, fra i quali il <a href="http://www.gemini.edu/" target="_blank">Gemini North</a> e il <a href="http://www.naoj.org/" target="_blank">Subaru,</a> entrambi da 8 metri di diametro».</p>
<p><strong>Ma in cosa consiste, concretamente, la leadership italiana nel settore delle ottiche adattive? </strong></p>
<p>«Vi è in Italia una scuola, diciamo, di ottica adattiva che ha ormai una lunga tradizione, parliamo di 15-20 anni. È una scuola riconosciuta internazionalmente, e ha portato all’introduzione di nuovi concetti in ottica adattiva. Contemporaneamente, INAF ha progettato e realizzato componenti di grande successo, come i secondari adattivi e il sensore a piramide».</p>
<p><strong>Questo sul verstante della ricerca. E dal punto di vista della ricaduta industriale? </strong></p>
<p>«Vi sono varie ditte italiane, legate al disegno e alla realizzazione dei sistemi di cui abbiamo parlato, che si sono imposte sul mercato internazionale. Il caso più eclatante è quello di <a href="http://www.microgate.it/" target="_blank">MicroGate</a> e <a href="http://www.ads-int.com/" target="_blank">ADS Intenational</a>. Queste due ditte hanno affiancato INAF nello sviluppo e ingegnerizzazione dei primi secondari adattivi di MMT e LBT. Adesso sono i fornitori, come <i>prime contractor</i>, di tutti i telescopi che hanno deciso di dotarsi di secondari adattivi, come Magellan e VLT per i telescopi di classe 8m ed E-ELT e GMT per gli Extremely Large Telescopes».</p>
<p><strong>Di che cifre parliamo? </strong></p>
<p>«Beh, come indicazione, il secondario adattivo di VLT ha un costo attorno ai 5 milioni di euro, mentre il contratto per il secondario adattivo di GMT è stimato in circa 37 milioni di euro».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/05/24/firenze-ottica-adattiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astrofili, tutti a Tradate!</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/24/astrofili-tutti-a-tradate/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/05/24/astrofili-tutti-a-tradate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Sassone Corsi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Astrofili]]></category>
		<category><![CDATA[bianucci]]></category>
		<category><![CDATA[Caraveo]]></category>
		<category><![CDATA[tradate]]></category>
		<category><![CDATA[Uai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35547</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/24/astrofili-tutti-a-tradate/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/LogoUAI_3D_b-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="LogoUAI_3D_b" /></a>La  Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate nella località lombarda ospita il 46esimo congresso dell'Unione Astrofili Italiani, dal 24 al 26 maggio. Stasera la lectio magistralis di Patrizia Caraveo (INAF). ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 24.05.2013 al 26.05.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/LogoUAI_3D_b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-35549" alt="LogoUAI_3D_b" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/LogoUAI_3D_b-340x340.jpg" width="340" height="340" /></a>È iniziato oggi l’annuale Congresso dell’<a href="http://www.uai.it">Unione Astrofili Italiani </a>. Quest’anno è organizzato a Tradate (Varese) dalla Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate M13 (<a href="http://www.foam13.it">FOAM13</a>), una delle più attive organizzazioni di divulgazione astronomica e ricerca amatoriale italiane.</p>
<p>Siamo giunti al Congresso UAI n. 46 e in questi lunghi anni le attività di un astrofilo si sono andate modificando e adattando all’evoluzione tecnologica in maniera sorprendente. A qualche anno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’astrofilo era un isolato, spesso autocostruttore del proprio telescopio. Osservava spesso ad occhio nudo e solo pochissimi si avventuravano nella fotografia astronomica o, addirittura, arrivavano ad utilizzare i primi fotomoltiplicatori per registrare l’intensità luminosa di qualche luminosa stella variabile. C’erano poco più di venti gruppi di astrofili sparsi in tutta Italia. I Congressi UAI, anche allora molto partecipati, segnavano un momento di confronto importantissimo soprattutto per i giovani che, come me, volevano intraprendere qualche attività di ricerca. Oggi, soprattutto con il perfezionamento dei telescopi commerciali e con l’avvento delle tecniche di ripresa digitali, l’astrofilo riesce a realizzare immagini e sviluppare attività di ricerca di elevato livello professionale, spesso in collaborazione con astronomi o in diretto contatto con gruppi di ricerca all&#8217;estero. E gli astrofili, oggi non più isolati, non solo per l’enorme espansione della comunicazione per mezzo del Web, ma anche per la grande diffusione delle associazioni di astrofili presenti in ogni angolo del Paese, riescono a coltivare la propria passione in maniera molto più profonda e articolata. Da questa realtà in grande movimento e cambiamento sono nate negli anni attività che erano prima quasi del tutto trascurate come la didattica nelle scuole, la divulgazione al grande pubblico, la lotta agli inquinamenti, sia luminoso sia culturale a cui spesso siamo costretti ad assistere.</p>
<p>L’UAI ha saputo in questi anni comprendere e spesso anticipare i cambiamenti, proporli ai propri soci, adeguare la propria organizzazione al mutate necessità e ampliare la propria base sociale. Oggi all’UAI partecipano oltre 200 associazioni di astrofili locali e oltre un migliaio di soci singoli.</p>
<p>Il Congresso UAI di quest’anno è, per la prima volta nella storia, collocato temporalmente in primavera e non a Settembre come tradizionalmente è sempre stato. Questo cambiamento, dovuto principalmente a questioni organizzative e amministrative, porterà nuovo impulso all&#8217;Associazione che potrà meglio programmare lungo l’arco dell’anno le proprie attività sociali.</p>
<p>I momenti più significativi del Congresso saranno la Lectio Magistralis di Patrizia Caraveo (Direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano) che si svolgerà stasera venerdì 24 Maggio e che avrà come titolo “Alla scoperta del cielo invisibile”; e il conferimento del &#8220;Premio G.B. Lacchini&#8221; a Piero Bianucci, uno dei più noti scrittori e giornalisti scientifici italiani, e la relativa conferenza che si terrà la sera di sabato 25 Maggio. Nei tre giorni del Congresso sono previste oltre quaranta relazioni scientifiche che vanno dall&#8217;archeoastronomia alla didattica, dalla divulgazione al progetto SETI, dall&#8217;osservazione del Sistema Solare agli aspetti più strumentali e tecnici, dall&#8217;inquinamento luminoso all&#8217;astronautica, fino a giungere all&#8217;astronomia galattica ed extragalattica. Si alterneranno a parlare illustri astronomi e  numerosi astrofili provenienti da tutte le parti d’Italia. Momenti di particolare interesse sociale saranno la Conferenza dell’Associazionismo Astrofilo, dove si parlerà specificamente di come migliorare le reti di collaborazione già esistenti tra le associazioni e gli Osservatori amatoriali, e dei progetti di ricerca approvati dal Ministero dell’Istruzione e Ricerca. La riunione delle Sezioni di Ricerca consentirà di valutare lo stato attuale e programmare un miglior funzionamento di questi fondamentali organi di coordinamento all&#8217;interno dell’associazione. L’Assemblea dei Soci, che si svolgerà sabato pomeriggio, avrà il compito di eleggere i nuovi organi sociali. Non sono previsti grossi cambiamenti ai vertici UAI, mentre c’è un folto gruppo di candidati consiglieri che intende darsi da fare per ulteriormente migliorare le attività dell’Associazione.</p>
<p>Non mi resta che augurare lunga vita all’Unione Astrofili Italiani e uno sviluppo armonico di tutte le attività. Una UAI forte e ben presente su tutto il territorio e sui media favorisce una migliore diffusione dell&#8217;astronomia nelle scuole e tra i cittadini e consente di coltivare al meglio la propria passione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/05/24/astrofili-tutti-a-tradate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astronomia a portata di bimbo</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/arcetri-e-palermo-astronomia-a-portata-di-bimbo/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/arcetri-e-palermo-astronomia-a-portata-di-bimbo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Ferroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Outreach]]></category>
		<category><![CDATA[Per le scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Astrokids]]></category>
		<category><![CDATA[Inaf]]></category>
		<category><![CDATA[OA Arcetri]]></category>
		<category><![CDATA[OA Palermo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35402</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/21/arcetri-e-palermo-astronomia-a-portata-di-bimbo/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/arcetri1-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="arcetri1" /></a>Ecco il calendario degli eventi in programma per questa settimana organizzati dell'Inaf negli osservatori di Arcetri e Palermo. Da una mostra per scoprire i segreti della missione Curiosity della Nasa a un incontro per celebrare il compleanno della Biblioteca delle Oblate. E poi il consueto Astrokids.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dal 21.05.2013 al 26.05.2013</b></p><p><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/arcetri1.jpg"><img class=" wp-image-35403 alignleft" alt="arcetri1" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/arcetri1.jpg" width="358" height="240" /></a>Nuovi eventi dedicati ai più piccoli e non solo nei due Osservatori Astronomici dell&#8217;Inaf di Arcetri e Palermo. <strong></strong></p>
<p><strong>Dal 21 al 26 maggio 2013 &#8211; Arcetri</strong></p>
<p><strong></strong>Dal 21 al 23 maggio alle 20:45 l&#8217;INAF-Osservatorio Astronomico di Arcetri organizza la mostra <strong>MarteContemporanea. CurioCity Session 1.0</strong>, un evento in bilico tra l&#8217;arte e la scienza che punta a far scoprire tutti i segreti della missione della NASA sul Pianeta Rosso. L’idea è di esprimere, attraverso le più differenti discipline artistiche (musica/teatro/danza/visual) e con un nucleo di giovani artisti, le suggestioni, le evocazioni, il fascino che Marte esercita sugli uomini e sugli artisti, in particolar modo i giovani artisti under 35. Clicca <a href="http://www.arcetri.astro.it/po/images/marteblimp.pdf">QUI</a> per il programma completo.</p>
<p>Venerdì 24 e sabato 25 maggio l&#8217;Osservatorio di Arcetri promuove l&#8217;evento <strong>Il cielo in biblioteca</strong>, con il planetario Starlab per festeggiare il sesto compleanno della Biblioteca delle Oblate. Venerdì 24 maggio alle 16,30 e alle 17,45 è previsto il &#8220;Piccolo zoo celeste. Gli animali delle costellazioni primaverili ed estive&#8221;. Il giorno dopo, alle 11,30, 15,45 e 17,00, all&#8217;Osservatorio si terrà l&#8217;evento &#8220;I cieli di Rodari. L’Astronomia in filastrocche&#8221;. <a href="http://www.arcetri.astro.it/po/images/starlab%20MAGGIO.pdf">Qui il programma.</a></p>
<p><b>26 maggio 2013 &#8211; Palermo</b></p>
<p>Torna l&#8217;appuntamento con <strong>Astrokids, viaggiare nello spazio</strong>, organizzato dall&#8217;INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo e dal Museo dei Bambini di Palermo (BIMPA). Domenica alle ore 17 si terrà un laboratorio dove tutti i bambini appassionati di scienza e astronomia potranno scoprire come funzionano i viaggi nello spazio, come si vive tra le stelle, dove è arrivato l&#8217;uomo e fin dove potrà arrivare in futuro. <a href="http://www.astropa.unipa.it/Bimpa0513.html">Qui il programma</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/arcetri-e-palermo-astronomia-a-portata-di-bimbo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti i numeri di OcchiSuSaturno</title>
		<link>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/tutti-i-numeri-di-occhisusaturno/</link>
		<comments>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/tutti-i-numeri-di-occhisusaturno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Livia Giacomini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[INAF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Outreach]]></category>
		<category><![CDATA[Per le scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Astrofili]]></category>
		<category><![CDATA[iaps-roma]]></category>
		<category><![CDATA[Inaf]]></category>
		<category><![CDATA[OA Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[OA Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[OA Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Occhisusaturno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.media.inaf.it/?p=35309</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.media.inaf.it/2013/05/21/tutti-i-numeri-di-occhisusaturno/"><img align="left" hspace="5" width="96" height="96" src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/occhisusaturno2013-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="occhisusaturno2013" /></a>Il resoconto del successo della manifestazione in onore di Saturno nata dall’Associazione Stellaria di Perinaldo, con la collaborazione dell'INAF e il patrocinio di SAIt, UAI, EAN e ASI.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>18.05.2013, ore 09:00</b></p><p>I primi resoconti di <strong>OcchiSuSaturno</strong>, la manifestazione organizzata in tutta Italia <strong>sabato 18 maggio scorso</strong>, raccontano un successo che è andato ben oltre le previsioni, sia in termini di pubblico che a livello mediatico (nelle immagini, le home page di Repubblica e Focus.it che riportano l&#8217;evento, e la pagina di ANSA con la diretta streaming).</p>
<p>A livello nazionale, il quadro ci viene tracciato da <strong>Nicolò Conte</strong>, segretario dell’<strong>Associazione Stellaria di Perinaldo,</strong> ideatore dell’iniziativa. “Considerando una stima per difetto di 100 partecipanti a evento, possiamo conteggiare un minimo di 10.000 partecipanti in tutta Italia, sparsi nei 112 eventi organizzati in contemporanea in 19 regioni italiane. Tra questi, in alcune località del nord non è stato possibile fare osservazioni dirette del cielo a causa del maltempo, ma anche in questi casi il pubblico ha potuto partecipare ad altre attività organizzate in onore del <em>Signore degli anelli</em>.”</p>
<p>Tra le molte iniziative, sorprende la grande fantasia dimostrata dalle organizzazioni locali, costituite da astrofili, ricercatori, o semplici appassionati di astronomia e scienza, che hanno realizzato un programma di proposte molto variegate, dalla grande serata di apertura del Museo Astronomico o Scientifico, all’organizzazione di un festoso <strong>Saturno Party</strong> con osservazioni in diretta ai telescopi, fino a conferenze inedite che hanno permesso di parlare di Saturno non solo dal punto di vista scientifico ma legando il pianeta ad arte, fantascienza e storia. Il tutto con la collaborazione dell&#8217;<strong>INAF</strong> che adottando l&#8217;iniziativa in ben 4 sedi, ha anche partecipato al coordinamento nazionale dell&#8217;evento con l&#8217;<strong>Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali</strong> di Roma,  realizzando inoltre per l&#8217;occasione sia collegamenti web tra le sedi, che fornendo materiali come brochure, poster, interviste e altri contenuti.</p>
<p>Molto interessante infine,  la scelta di proporre delle dirette online che hanno permesso a Saturno di “raggiungere” le località dove il cielo coperto impediva l’osservazione diretta. Le immagini astronomiche dei telescopi e altri video girati nelle manifestazioni locali sono stati infatti trasmessi in diretta (e verranno ulteriormente <a href="http://www.occhisusaturno.it/live/">diffusi in questa pagina</a> nei prossimi giorni) tramite il sito <a href="http://www.occhisusaturno.it">http://www.occhisusaturno.it.</a> Tra queste, le immagini in diretta da Palermo, <strong>dal telescopio C14 dell’Osservatorio Astronomico di Palermo dell’INAF</strong>, e dal <strong>Virtual Telescope del Planetario di Roma</strong> (che per l’occasione ha anche realizzato una diretta streaming con il portale <a href="http://www.ansa.it/scienza/" target="_blank">Scienza e Tecnica dell&#8217;ANSA</a>).</p>
<div id="attachment_35323" class="wp-caption aligncenter" style="width: 674px"><a href="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/2013occhisusaturno-media.jpg"><img class="size-large wp-image-35323" alt="A sinistra, le pagine web di Repubblica e Focus del 18 maggio, con OcchiSuSaturno. A destra il sito ANSA con la diretta streaming dal Planetario di Roma, di Enrica Battifoglia (ANSA) e Gianluca Masi (VIrtual Telescope)." src="http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2013/05/2013occhisusaturno-media-664x301.jpg" width="664" height="301" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra, le pagine web di Repubblica e Focus del 18 maggio, con OcchiSuSaturno. A destra il sito ANSA con la diretta streaming dal Planetario di Roma, di Enrica Battifoglia (ANSA) e Gianluca Masi (VIrtual Telescope).</p></div>
<p>Per quanto riguarda le iniziative a a cui INAF ha partecipato in tutta Italia (presentate nel video più in basso), il percorso inizia a Roma, dove l’INAF-IAPS<strong> </strong>ha copartecipato ad alcune iniziative locali. La giornata è iniziata nella mattinata, presso il <strong>Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università di Roma Tre</strong>, con la conferenza di presentazione di <strong>LazioStellato</strong> il nuovo organismo di coordinamento per il controllo dell’inquinamento luminoso della capitale e della regione, costituito dalle associazioni di astrofili, gli osservatori astronomici del Lazio, dall’UAI, dal Parco delle Stelle e da altri soggetti. Nel tardo pomeriggio, <strong>Roma Tre</strong> si è trasformata nel palcoscenico gioioso di un Saturno Party, in cui i telescopi messi a disposizione dall’Università e dagli appassionati di astronomia, hanno permesso a circa 150 persone di osservare in diretta Saturno. Tra le varie attività della serata, si segnala la Crociera Planetaria dell’associazione <strong>McQuadro</strong>, in cui i visitatori hanno viaggiato con l&#8217;immaginazione a bordo di un’astronave che li ha guidati alla scoperta di stelle e pianeti lontani.<br />
Anche il <strong>Planetario di Roma</strong> è stato un grande protagonista della serata romana organizzata in concomitanza con la Notte dei Musei, ospitando una folla di diverse centinaia di persone attirate dall’osservazione del pianeta Saturno, le cui immagini in diretta sono state proiettate su un maxischermo. Per scoprire ed esplorare in prima persona il protagonista della serata, i suoi anelli e le sue lune, il programma ha previsto alcuni spettacoli sotto la cupola del Planetario ma anche alcune postazioni multimediali interattive, dedicate alle ultime scoperte scientifiche riguardanti il pianeta. Infine, il pubblico ha potuto assistere alla conferenza di<strong> Enrico Flamini, dell’ASI,</strong> che ha raccontato la sua personale avventura di “Esploratore di Saturno”, grazie al suo fondamentale ruolo nella missione NASA-ESA-ASI Cassini-Huygens.<br />
Infine, alle porte di Roma, presso l’<strong>Osservatorio Astronomico “Franco Fuligni”</strong> di Rocca di Papa, circa 150 persone, oltre ad osservare Saturno al telescopio,  hanno potuto visitare la mostra fotografica “Cassini esplora Saturno” e assistere alle conferenze sul tema tenute da <strong>Gianrico Filacchione, dell&#8217;INAF-IAPS</strong>.</p>
<p>Ma come preannunciato, INAF ha partecipato a OcchiSuSaturno organizzando eventi in altre tre sedi sparse in tutta Italia. A Cagliari, il cielo sopra il <strong>Parco di Monte Claro</strong> si è miracolosamente aperto dopo la conferenza iniziale, permettendo ai circa 100 ospiti di assistere al programma della serata organizzato dall’<strong>INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliar</strong>i in collaborazione con la <strong>Biblioteca Provinciale</strong> e l’<strong>Associazione Astrofili Sardi.</strong> A Palermo, l&#8217;<strong>INAF &#8211; Osservatorio Astronomico di Palermo</strong>, il <strong>Piano Lauree Scientifiche</strong> e <strong> l&#8217;Associazione PALERMOSCIENZA</strong> hanno ospitato un pubblico di diverse centinaia di persone presso il “<strong>Centro per la Scienza di Palermo</strong>”, inaugurato lo scorso 9 aprile. Tra le varie iniziative, si è distinta la visita alla mostra permanente del nuovo Centro, completata  da una esposizione di meteoriti dell&#8217;<strong>Associazione Planetaria.</strong>  Si segnala infine la collaborazione della testata scientifica online <strong>TvSpace</strong>, che ha realizzato un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Og2IN4jLt14">video dell&#8217;evento</a>.  Più sfortunata Bologna, dove il  cielo è rimasto coperto sopra la sede dell’<strong>INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna</strong> per quasi tutta la serata, con l’eccezione di qualche brevissimo istante che ha permesso poche fugaci osservazioni. I circa 200 visitatori hanno potuto comunque assistere a una interessante serie di conferenze dedicate a Saturno, tra scienza, storia e arte.</p>
<p>La conclusione condivisa dalle migliaia di persone che hanno avuto la fortuna di avvicinare l&#8217;occhio a un oculare è la sorpresa e l’apprezzamento per questo pianeta, folgorante anche se osservato con un piccolo telescopio.<br />
Per continuare a diffondere questa passione del cielo, molte associazioni (in particolare quelle sfavorite dal brutto tempo) si sono dichiarate disponibili per ripetere le osservazioni pubbliche e invitano il pubblico interessato a chiedere loro informazioni (facendo riferimento agli eventi di <a href="http://www.occhisusaturno.it/eventi-2013/">questa pagina</a>). In attesa, ovviamente, del prossimo appuntamento OcchiSuSaturno 2014, a cui INAF  non potrà mancare.</p>
<p><strong>Occhi Su Saturno</strong> è un’iniziativa dell’<a href="http://www.astroperinaldo.it/" target="_blank">Associazione Stellaria di Perinaldo</a> (IM), con cui collabora l’<a href="http://www.iaps.inaf.it/" target="_blank">INAF-IAPS di Roma</a>, con il patrocinio della <a href="http://www.sait.it/" target="_blank">SAIt</a>, della <a href="http://www.uai.it/" target="_blank">UAI</a>, dell’<a href="http://www.eanweb.com/" target="_blank">EAN</a>, dell’<a href="http://www.inaf.it/" target="_blank">INAF</a> e dell’<a href="http://www.asi.it/" target="_blank">ASI</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/bkzF7fE1q3s?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.media.inaf.it/2013/05/21/tutti-i-numeri-di-occhisusaturno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
