SOTTO I RIFLETTORI DEL GOVERNO NAZIONALE

Gualandris visita le strutture Inaf in Sardegna

Stefano Gualandris, consigliere in materie giuridico-economiche del Sottosegretario di Stato per l’aerospazio Giancarlo Giorgetti, ha visitato ieri, venerdì 30 novembre, le infrastrutture dell’Istituto nazionale di astrofisica in Sardegna

30.11.2018, ore 11:00

La delegazione all’interno del Sardinia Radio Telescope. Da sinistra: Emilio Molinari, Rocco Gigliotti, Stefano Gualandris, Nichi D’Amico e Tonino Pisanu. Crediti: Gian Luigi Deiana / Inaf Cagliari

Giunto in Sardegna per partecipare alle celebrazioni dei primi cinque anni dalla fondazione del Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass), Stefano Gualandris – consigliere in materie giuridico-economiche del Sottosegretario di Stato per l’aerospazio Giancarlo Giorgetti – si è recato ieri in visita al radiotelescopio Srt e alla sede cittadina dell’Inaf, l’Osservatorio astronomico di Cagliari. Fondato cinque anni fa, il Dass, che vede l’Inaf fra i principali soci pubblici accanto ad una autorevole filiera di aziende, si configura ormai come una consolidata realtà di altissimo contenuto scientifico e tecnologico, indiscusso volano di sviluppo per l’Isola.

A guidare la visita del consigliere Gualandris, una nutrita delegazione dell’Inaf costituita dal presidente Nichi D’Amico, il direttore dell’Osservatorio di Cagliari Emilio Molinari, la responsabile nazionale dell’Unità tematico-gestionale per la radioastronomia Federica Govoni, il responsabile della Stazione radioastronomica Sergio Poppi, il responsabile dei laboratori di sviluppo Tonino Pisanu, e la responsabile della comunicazione e divulgazione Silvia Casu. Il consigliere Gualandris ha avuto modo inoltre di incontrare il personale di ricerca e il personale tecnico, che hanno descritto le principali funzionalità dei vari apparati e le principali linee di ricerca scientifica e tecnologica.

La delegazione sotto al Sardinia Radio Telescope. Crediti: Gian Luigi Deiana / Inaf Cagliari

«Una conferma di come, a differenza di quanto avvolte si racconta, con i soldi pubblici italiani si sono create anche grandissime eccellenze sul territorio, incluso questo nella regione Sardegna», ha commentato Gualandris. «Limitatamente alla mia esperienza, l’impressione che mi ha fatto la vista di Srt è seconda solo alla visita alla torre dei lanciatori Saturn a Cape Canaveral».

La visita è proseguita presso la sede cittadina dell’Inaf, nella periferia di Cagliari, con una descrizione dei principali poster di attività da parte di Alberto Pellizzoni; una descrizione delle attività di outreach, in particolare il “Teatro Scientifico”, da parte di Silvia Casu; una visita ai laboratori di sviluppo e alla sala museale, con un breve filmato al planetario, commentato da Sabrina Milia, e una suggestiva descrizione della storia dell’astronomia in Sardegna a cura di Pino Calledda.

«Il radiotelescopio Srt e la sede cittadina dell’Inaf, limitrofa alla Cittadella universitaria, con i suoi laboratori di sviluppo e le risorse per la didattica e la divulgazione, costituiscono due infrastrutture strategiche per la Regione», ha sottolineato il presidente D’Amico, «che vi ha investito ingenti risorse, e che ne ha facilitato la crescita con sostanziosi investimenti sia infrastrutturali che nel capitale umano».


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All'interno del centro di controllo di Srt. Da sx, in piedi: Tonino Pisanu, Rocco Gigliotti, Nichi D'Amico, Stefano Gualandris e Sergio Poppi. Seduti: Matteo Murgia e Valentina Vacca Crediti: Gian Luigi Deiana / Inaf Cagliari