PRIME OPERAZIONI PER L'ACCELEROMETRO

Isa a BepiColombo: pronto all’azione

Archiviate con un pieno successo le prime 30 ore di lavoro per l'accelerometro Isa a bordo della sonda europea in viaggio verso Mercurio. I dati raccolti saranno fondamentali per calibrare al meglio il sensibilissimo strumento, in vista delle vere e proprie operazioni scientifiche che inizieranno nel 2025, alla fine del lungo viaggio di BepiColombo

Lo strumento ISA prima di essere stato montato all’interno della sonda MPO. Crediti: gruppo ISA, INAF-IAPS

Ieri, 26 novembre 2018 alle ore 13:26 Utc, ovvero le 14:26 ora italiana, l’Isa Team dell’Istituto nazionale di astrofisica ha inviato con successo, dalla mission control room situata al centro Esoc dell’Agenzia spaziale europea a Darmstadt, in Germania, il comando di accensione dell’accelerometro Isa a bordo della sonda BepiColombo. Il sensibilissimo strumento, che è parte della strumentazione scientifica della missione, ha iniziato così la sua prima acquisizione, durata ben 30 ore, mentre la sonda si trovava a circa 13 milioni di km dalla Terra. La conferma dell’avvenuta accensione è stata ricevuta 88 secondi dopo, tramite l’antenna di 35 m della stazione di terra di Malargue (Argentina), dando così il via al commissioning dello strumento.

Il deputy PI, Francesco Santoli, dell’Inaf-Iaps di Roma ha dichiarato: «Il risultato di questa prima, importantissima, attività è stato estremamente positivo. Lo strumento ha mostrato di essere in ottima forma; i suoi delicatissimi sensori hanno infatti sopportato brillantemente le forti sollecitazioni del lancio. Con la prima accensione, appena conclusasi, è iniziata una lunga fase di test in caduta libera, che non sarebbe stato possibile svolgere sulla Terra, e che ci permetterà di verificare le prestazioni scientifiche raggiungibili. Ci attendono anni di test e analisi, in cui impareremo molto sul comportamento di Isa e di tutto l’Mpo [ovvero il Mercury Planetary Orbiter, n.d.r.]. Questo ci consentirà di pianificare al meglio le operazioni dello strumento sia in fase di crociera sia una volta in orbita a Mercurio, massimizzandone il ritorno scientifico. Un ringraziamento speciale va ai team delle operazioni di Esa-Esoc e di Thales Alenia Space di Gorgonzola che ci stanno supportando in questa delicata fase».

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