LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Pochi metalli, tanti pianeti

Dallo studio di 700 stelle con sistemi planetari, un team di ricercatori della Yale University ha scoperto che i sistemi compatti con tanti piccoli pianeti si formano più facilmente intorno a stelle a bassa metallicità: indizio della probabile esistenza di un numero di questi sistemi molto più elevato del previsto. Ma la ricerca attuale di esopianeti continua invece a essere rivolta soprattutto a stelle con alta metallicità

Rappresentazione artistica di un sistema planetario. Crediti: Michael S. Helfenbein

Esaminando settecento stelle e i rispettivi sistemi planetari, un team di ricercatori della Yale University ha scoperto che i sistemi compatti con molti pianeti si formano con maggiore probabilità intorno a stelle con bassa metallicità, cioè contenenti percentuali di elementi più complessi dell’elio inferiori rispetto al nostro Sole. Questo risultato va contro una buona fetta della ricerca corrente, concentrata su stelle con metallicità più alta di quella solare.

«Abbiamo usato il ferro come proxy», spiega John Michael Brewer, ricercatore postdoc a Yale e primo autore dello studio pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, il quale, parlando degli elementi considerati nello studio – ferro, silicio, magnesio e carbonio – aggiunge: «Questi sono tutti elementi che compongono le rocce nei piccoli pianeti rocciosi».

Lo studio, reso possibile dalla precisione – utile a individuare i pianeti più piccoli – permessa da nuove tecnologie come l’Extreme Precision Spectrometer (Expres), sviluppato a Yale dal team di Debra Fischer, del quale anche Brewer fa parte, suggerisce alcune novità: l’abbondanza di sistemi compatti e con diversi pianeti attorno a stelle a bassa metallicità potrebbe indicare che ci siano molti più sistemi simili di quanto si pensasse in precedenza; inoltre, questi sistemi planetari potrebbero rivelarsi il primo tipo di sistema planetario ad essersi formato, rendendoli il luogo ideale per cercare la vita su altri pianeti. «Le stelle a bassa metallicità sono in circolazione da molto più tempo», commenta Brewer. «È dove troveremo i primi pianeti che si sono formati».

«Il nostro sorprendente risultato, che i sistemi compatti con molti piccoli pianeti sono più probabili intorno a stelle di metallicità bassa, suggerisce un nuovo, importante indizio per comprendere il tipo più comune di sistema planetario nella nostra galassia», osserva Songhu Wang, associato postdoc a Yale e coautore dello studio.

Secondo i ricercatori, sarà ora stimolante esplorare la possibilità che l’elevato rapporto tra silicio e ferro osservato nelle stelle con più bassa metallicità indichi una connessione tra ferro e silicio nella nascita dei pianeti. «Il silicio potrebbe essere l’ingrediente segreto. Il rapporto tra silicio e ferro agisce come un termostato per la formazione dei pianeti. Con l’aumentare del rapporto, la natura sta attivando la formazione di piccoli pianeti rocciosi», conclude Fischer.

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