ANCHE NOTA COME NEBULOSA DEL TESCHIO

Pirata a Poppa nei cieli del sud

Fors2, uno strumento montato sul Vlt (Very Large Telescope) dell'Eso, ha osservato la regione di formazione stellare attiva Ngc 2467, a volte indicata come la Nebulosa del Teschio o letteralmente del Cranio e delle Tibie incrociate. Un nome alquanto sinistro, ma l'immagine prodotta è semplicemente spettacolare

Ngc 2467, a volte indicata come la Nebulosa del Teschio, è una regione attiva di formazione stellare. L’immagine della polvere, del gas e delle giovani stelle brillanti, legati gravitazionalmente a formare un teschio ghignante, è stata catturata con lo strumento Fors2 sul Vlt (Very Large Telescope) dell’Eso. Crediti: Eso

Questa vivida immagine della regione attiva di formazione stellare Ngc 2467, a volte indicata come la Nebulosa del Teschio, è tanto sinistra quanto bella. L’immagine della polvere, del gas e delle giovani stelle brillanti – il tutto legato assieme gravitazionalmente in una forma che da Terra ricorda un teschio ghignante – è stata catturata con lo strumento Fors2 sul Vlt (Very Large Telescope) dell’Eso. Mentre i telescopi dell’Eso sono adoperati di solito per raccogliere dati scientifici, possono anche catturare immagini come questa: belle per il gusto di essere belle.

È facile vedere da cosa è nato il soprannome della nebulosa. La formazione, giovane e brillante, sembra un sinistro volto emaciato, di cui qui è visibile solo la bocca spalancata. Ngc 2467 si cela nella costellazione della Poppa.

Questa sparpagliata raccolta di ammassi stellari è il luogo di nascita di molte stelle, ove un eccesso di idrogeno gassoso fornisce la materia prima per creare nuove stelle. Non si tratta, infatti, di una sola nebulosa, e i gli ammassi stellari che compongono il sistema si muovono a velocità diverse. È solo l’allineamento fortuito lungo la linea di vista dalla Terra che dona alle stelle e al gas questa apparenza umanoide. L’immagine luminosa potrebbe anche non dire nulla di nuovo agli astronomi, ma ci dà un assaggio del cielo meridionale, che risplende di meraviglie invisibili all’occhio umano.

La Poppa è una delle tre costellazioni “nautiche” che solcano i cieli australi e che un tempo formavano un’unica costellazione gigantesca: la nave di Argo, dal nome della mitica nave di Giasone e degli Argonauti. La Nave di Argo è stata divisa in tre parti: la Carena, le Vele e la Poppa, dove si trova questa nebulosa. Figura eroica, Giasone è famoso per aver rubato il vello d’oro, quindi Ngc 2467 giace non solo su una vasta nave celeste, ma in mezzo ai ladri: una dimora appropriata per questa nebulosa dal sapore piratesco.

L’immagine è stata prodotta nell’ambito del programma Gemme Cosmiche dell’Eso, un’iniziativa di divulgazione tesa a produrre immagini di oggetti interessanti o anche solo semplicemente belli usando i telescopi dell’Eso a scopi educativi e di divulgazione. Il programma sfrutta il tempo in cui il telescopio non può essere utilizzato per le osservazioni scientifiche,ma tutti i dati sono comunque raccolti nell’archivio scientifico dell’Eso e resi disponibili agli astronomi che possono perciò comunque sfruttarli per scopi scientifici.

Fonte: comunicato stampa Eso