SU A&A LO STUDIO DELL’INAF DI PALERMO

Mille stelline nella Cresta molecolare delle Vele

Per la prima volta 907 stelle giovani, caratterizzate dalla presenza di un disco protoplanetario, sono identificate grazie all’emissione infrarossa dei dischi, o all’emissione legata all’accrescimento di gas dal disco alla stella centrale. È stato inoltre identificato un ulteriore campione di 1200 stelle giovani molto piccole

Immagine dal Southern H-Alpha Sky Survey Atlas (Gaustad et al., 2001) di 6°×6° centrata sulle tre regioni oggetto di questo studio

Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di nubi di gas, principalmente in ammassi stellari che rimangono associati alla nebulosa da cui si sono generati per circa 5-10 milioni di anni. Questi ammassi stellari includono stelle come il sole, stelle più’ massicce del sole e un gran numero  di stelle più piccole del Sole. Quelle con massa minore di mezza massa solare sono oltre il 70 per cento, la maggior parte, ma sono anche quelle più difficili da scoprire e finora sono state identificate solo in ammassi molto vicini, con tecniche che richiedono lunghe osservazioni spettroscopiche e/o nei raggi X. Inoltre, la loro identificazione è resa ancora più complicata dal fatto che queste stelle si trovano immerse nelle strutture nebulose che si formano dall’interazione delle stelle più massicce con il gas circostante.

Una delle sfide maggiori nello studio delle regioni di formazione stellare è quindi l’identificazione dell’intera popolazione di stelle giovani, fino a quelle di massa pari a qualche decimo di massa solare, riuscendo a distinguerle dalle altre stelle della Galassia che si trovano a distanze diverse ma lungo la stessa linea di vista, con lo scopo di capire se esse si sono formate in un unico evento o in più eventi a catena.

Nell’articolo “Low-mass star formation and subclustering in the H II regions RCW 32, 33, and 27 of the Vela Molecular Ridge. A photometric diagnostics for identifying M-type stars” – guidato da Loredana Prisinzano, ricercatrice all’Inaf di Palermo, e recentemente pubblicato su Astronomy & Astrophysics – viene confermata la presenza di tre ammassi molto giovani, nella regione Nord delle Vele, identificata come Vela Molecular Ridge. In questo lavoro, per la prima volta, 907 stelle giovani, caratterizzate dalla presenza di un disco protoplanetario, sono identificate grazie all’emissione infrarossa dei dischi o all’emissione legata all’accrescimento di gas dal disco alla stella centrale. Ma la novità di questo lavoro consiste nell’aver identificato un ulteriore campione di 1200 stelle giovani molto piccole, di classe spettrale M (ovvero con massa minore di mezza massa solare) sfruttando la proprietà che, nei primi 10 milioni di anni, ovvero quando ancora non hanno finito di formarsi, le stelle M sono molto più luminose delle stelle M più vecchie.

La tecnica innovativa, sviluppata dall’astronomo dell’Inaf di Palermo Francesco Damiani, consente anche di derivare le proprietà intrinseche, come la luminosità, la massa e l’età delle stelle selezionate. In questo modo, è stato possibile stimare in circa 2500 anni luce la distanza dal Sole di queste tre regioni e ottenere un quadro del processo della formazione stellare, che è stato probabilmente influenzato dall’interazione tra la nube di gas e la radiazione prodotta dalle stelle formate nella precedente generazione.

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