L’ASTEROIDE VERSO CUI È DIRETTA

Hayabusa avvista Ryugu

Terra, terra! Il profilo dell’agognata meta si palesa sull’orizzonte del vascello spaziale giapponese Hayabusa-2. Per ora è solo un puntino luminoso a più di un milione di chilometri, ma dopo più di tre anni di navigazione solitaria è una bella soddisfazione

Crediti: Jaxa, University of Tokyo, Kochi University, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji University, University of Aizu and Aist

La sonda Hayabusa-2 (letteralmente: falco pellegrino 2) della Japan Aerospace Exploration Agency (Jaxa) ha visto per la prima volta la sua terra promessa, secondo quanto rende noto la stessa agenzia spaziale giapponese. La camera telescopica di navigazione ottica a bordo della sonda si è infatti trovata lo scorso 26 febbraio in perfetta posizione di allineamento con la meta della missione, l’asteroide Ryugu, quando la navicella spaziale si trovava a 1.3 milioni di chilometri di distanza.

Delle trecento scattate dal sistema di navigazione, nove fotografie sono state inviate a terra il giorno successivo e le possiamo vedere qui a fianco assemblate in un’animazione.

«Ora che vediamo Ryugu, il progetto Hayabusa-2 ha iniziato la fase finale di preparazione per l’arrivo all’asteroide», commenta il project manager Yuichi Tsuda. «Non ci sono problemi con l’itinerario verso Ryugu o con le prestazioni del veicolo spaziale. Andremo avanti con la massima spinta».

I dati di volo della sonda Hayabusa-2 del 26 febbraio 2018. Crediti: Jaxa

I ricercatori ritengono che l’asteroide 162173 Ryugu, che si trova a 300 milioni di chilometri dalla Terra, sia un corpo approssimativamente sferico del diametro di circa 900 metri. Le sue fattezze saranno totalmente svelate quando la sonda raggiungerà Ryugu la prossima estate.

Lanciata nel dicembre 2014, la missione Hayabusa-2 entrerà in orbita attorno all’asteroide e vi rimarrà per un anno e mezzo circa. Durante questo periodo eseguirà osservazioni ravvicinate della superficie e dispiegherà il piccolo lander Mascot e tre piccoli rover Minerva.

Si avvicinerà inoltre alla superficie per raccogliere dei campioni con un braccio robotico. Campioni che riporterà sulla Terra, come come già fece la prima missione Hayabusa con l’asteroide 25143 Itokawa.

Guarda il servizio video di MediaInaf Tv in occasione del lancio: