NUOVO STUDIO SU MNRAS

Andromeda ringiovanisce a vista d’occhio

La vicina di casa della Via Lattea sarebbe stata “partorita” dallo scontro di due galassie in un passato recente, compreso fra 1,8 e 3 miliardi di anni fa. Quando la Terra era già completamente formata

Crediti: Adam Evans

È l’oggetto celeste più lontano che possiamo osservare a occhio nudo, senza ricorrere all’ausilio di strumenti scientifici. Parliamo della galassia di Andromeda, che per lungo tempo gli scienziati hanno considerato una vera e propria “gemelladella Via Lattea. Prima che una serie di studi cominciasse a evidenziare le tante differenze che separano i due oggetti celesti. Una conferma importante a queste ipotesi arriva da uno studio appena pubblicato fra le Monthly Notices della Royal Astronomical Society e che fornisce finalmente una data di nascita alla nostra vicina di casa galattica.

L’età di Andromeda non sarebbe superiore ai tre miliardi di anni. Sebbene brilli in cielo dalla notte dei tempi e abbia accompagnato la storia dell’uomo dalle origini a oggi, di certo quando ha cominciato a prendere forma dal colossale incidente cosmico fra due sistemi stellari che l’ha partorita, il nostro pianeta Terra esisteva già.

La sfida impossibile di calcolare i natali di un oggetto tanto complesso come M31 (la sigla di catalogo che indica la galassia di Andromeda), e per di più composto da stelle di età tanto differente fra loro, è stata possibile solo grazie all’avvento della tecnologia supercomputer.

«Ancora una volta dobbiamo ringraziare la potenza di calcolo messaci a disposizione dai macchinari di ultima generazione», spiega François Hammer, uno dei ricercatori che all’Osservatorio di Parigi ha condotto la ricerca pubblicata su Mnras. «È servito uno dei computer più potenti a disposizione per macinare il terabyte di dati raccolti e che ci ha permesso di comprendere i meccanismi fisici della formazione di Andromeda, sciogliendo definitivamente i dubbi sull’origine della galassia. Una quantità di informazioni equivalente a circa due milioni di immagini delle dimensioni di 500 kilobyte».

La ricerca francese (a cui hanno partecipato anche ricercatori provenienti dalla Repubblica popolare cinese) conferma quanto già emerso, almeno in parte, dagli studi pubblicati negli ultimi anni: in Andromeda sono più di una le stelle che percorrono un’orbita irregolare mentre, nella Via Lattea, tutte le stelle seguono un movimento di rotazione semplice attorno al centro della galassia.

La discrepanza fra Andromeda e la nostra galassia è dovuta alla “giovane” età di M31. Una imponente collisione fra due galassie (una quattro volte più massiccia dell’altra) è avvenuta tra sette e dieci miliardi di anni fa. Ed è da questa colossale catastrofe che ha avuto origine quella che noi oggi conosciamo come Andromeda. La fusione fra le due galassie primitive non si è conclusa che in un periodo compreso fra 1,8 e 3 miliardi di anni fa.

Andromeda ringiovanisce a vista d’occhio. E la Terra la conosce da quando era ancora in fasce.

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