HUBBLE GUARDA DA VICINO “EL GORDO”

Il mio grosso grasso ammasso di galassie

Il telescopio spaziale Hubble punta l’obiettivo su Act-Clj0102-4915, l’ammasso più massiccio, più caldo e il più grande produttore di raggi X mai scoperto nell’universo remoto. Un gigante da 3 milioni di miliardi di masse solari, fra gli obiettivi della prossima missione Jwst

Crediti: Esa/Hubble & Nasa, Relics.

Il telescopio spaziale Hubble ci regala uno splendido ritratto di Act-Clj0102-4915, l’ammasso più massiccio, più caldo, nonché il più grande produttore di raggi X mai scoperto nell’universo remoto e che non a caso si è guadagnato il soprannome di El Gordo. Un grassone da 3 milioni di miliardi di masse solari.

L’immagine, catturata dalla Advanced Camera for Surveys e dalla Wide-Field Camera 3 montate a bordo di Hubble, è frutto del programma di osservazione Reionization Lensing Cluster Survey (Relics) che ha raccolto una serie di dati utili in vista del lancio del telescopio spaziale James Webb. Fra i 41 massicci ammassi di galassie fotografati da Hubble saranno selezionati gli obiettivi più interessanti da studiare in futuro.

Già nel 2014 (vedi Media Inaf) gli astronomi si erano serviti dei dati di Hubble per avere una valutazione più accurata della massa complessiva dell’ammasso di galassie, scoprendo che la maggior parte di essa si “nasconde” sotto forma di materia oscura. El Gordo non solo è enorme, con una massa circa tremila volte maggiore rispetto alla Via Lattea, ma è risultato anche più “pesante” rispetto alle prime stime.

Solo una piccola frazione di questa immensa massa è attribuibile alle galassie che compongono l’ammasso. Una parte è attribuibile ai gas caldi che riempiono tutto il suo volume. Tutto il resto è materia oscura.

Ma c’è di più: i dati raccolti nel 2012 da Very Large Telescope (Eso), Chandra (Nasa) e Atacama Cosmology Telescope hanno dimostrato che El Gordo è in realtà composto da due ammassi di galassie che si scontrano a milioni di chilometri all’ora (vedi Media Inaf) e si trova così lontano da noi che la luce emessa ha impiegato sette miliardi di anni per raggiungere la Terra.

La materia visibile, composta in gran parte da gas caldi e che emettono luce nella lunghezza d’onda dei raggi X, viene letteralmente strappata dalla materia oscura nella collisione fra i due ammassi di galassie che compongono El Gordo. Inutile ribadire che studiare la formazione di questi oggetti esotici non può che aiutare gli astrofisici a gettare luce sui tanti misteri che ancora avvolgono energia e materia oscura.